Aggiornare iPhone e recuperare spazio

I vari sistemi operativi per computer (es. Windows e Mac OS X), ma anche il sistema operativo di iPhone (iOS) viene aggiornato spesso per correggere errori / bug e per aggiungere nuove funzioni.

Da molto tempo esistono due modi per aggiornare l’iPhone:

  • il sistema più utilizzato è quello tramite Wi-Fi direttamente dal telefonino e non prevede l’utilizzo del software iTunes installato al computer (Mac o PC). Tale metodo è chiamato OTA, abbreviazione di Over The Air.
  • l’altro metodo è via iTunes (software installato sul computer) e prevede che l’iPhone sia collegato con il cavo al computer.

Le istruzioni su come aggiornare iPhone all’ultima versione di iOS utilizzando le due modalità di aggiornamento suddette sono facilmente reperibili in rete sul sito Apple.
Si tratta di una procedura molto semplice che non richiede alcuna conoscenza particolare. Dati, applicazioni ed impostazioni del telefono vengono mantenuti; basta un semplice click e l’iPhone viene aggiornato con l’ultima versione iOS.

Vista la disponibilità di reti Wi-Fi e la semplicità della procedura tutti spesso aggiorniamo l’iPhone utilizzando il sistema OTA, ma questo metodo ha il difetto di essere incrementale, non rimuove cioè le parti di software obsoleto che non vengono sovrascritte dalla nuova versione.
Con il passare del tempo e dopo vari aggiornamenti questi vecchi files riducono progressivamente lo spazio disponibile (anche di alcuni GB) causando una diminuzione delle performance del telefono, ed occasionalmente pure malfunzionamenti.

Se volete aggiornare l’iPhone senza incorrere nel problema sopra descritto e non perdere, oppure recuperare, spazio evitate l’aggiornamento OTA e procedete come segue:

  1. Collegate il “melafonino” al computer tramite l’apposito cavo ed avviate il software iTunes di Apple. Se non compare la richiesta di aggiornamento per il telefono, clikkate sul pulsante “Verifica aggiornamenti” di iTunes.

    Comandi principali per aggiornare l'iPhone
    Comandi principali per aggiornare l’iPhone
  2. Quando appare il pop-up che avvisa della disponibilità di una versione più recente di iOS clikkate su “scarica solo” (è importante!).

    Controllo della versione iOS installato
    Controllo della versione iOS installato
  3. Attendete con pazienza che il software termini il download dell’aggiornamento per l’iPhone e poi ….
  4. eseguite un backup dell’iPhone sul computer.
  5. Terminato il backup clikkate sul pulsante “Ripristina”. Quando vi chiederà se volete configurarlo come nuovo device selezionate NO. Il software iTunes installerà la versione aggiornata appena scaricata del iOS, mentre dati ed applicazioni verranno ripristinate utilizzando l’ultimo backup fatto durante l’esecuzione dell’aggiornamento.

Nota: se avete attivato “Trova il mio iPhone” la funzione deve essere disattivata; un pop-up vi avviserà.

L'avviso per
L’avviso per “Trova il mio iPhone”

ATTENZIONE: questa procedura è stata provata per aggiornare e recuperare spazio solo su iPhone, ma dovrebbe funzionare anche per iPad o iPod touch.

Creare un video o una GIF da immagini

A volte c’è la necessità di realizzare un video o una GIF animata per raccogliere alcune immagini.

Se non si è capaci, oppure se non si possiedono programmi adatti, ma anche se solo si vuole fare molto in fretta, nel web si trovano molti siti che consentono di creare facilmente un video o una GIF animata partendo da un gruppo di singole immagini. Ad esempio, procedete come segue:

  • Scegliete le immagini con le quali volete creare il video o la GIF animata; vi consiglio di raccoglierle in un’unica cartella così vi sarà più facile caricarle.
  • Aprite il sito http://gifmaker.me/
  • Caricate le foto (se ne possono caricare fino ad un max di 300)
  • Stabilite la velocità dell’animazione (nel campo “preview” potete vedere all’istante il risultato)
  • Premete il pulsante “CREATE” ed il gioco è fatto 😎  ; dopo qualche istante potrete scaricare il file ed utilizzarlo come volete

la pagina di GIFMaker

Integrazione sito con Facebook

Ho voluto collegare il mio blog www.brag.one al mio profilo Facebook in modo che quando pubblico qualcosa nel blog automaticamente venga reso visibile anche nel mio profilo FB.

Ho provato varie soluzioni ed alla fine ho scelto quella che m’è sembrata la più semplice …. che poi è quella disponibile nel “Jetpack” di WordPress   😉

 

  Ciauz

Vacanza in moto in Trentino – Alto Adige

Con alcuni amici anche quest’anno sono tornato in Trentino – Alto Adige per trascorrere qualche giorno di vacanza (c’ero già stato nel 2010).

Abbiamo fatto base a Colfosco (Corvara) nel garnì Reutlingen gestito da Gabriella e Andreas Alfreider, e da li ogni giorno siamo usciti in moto per percorrere vari stupendi itinerari che ci hanno permesso di ammirare dei paesaggi veramente incantevoli.

Le Dolomiti sono davvero favolose perché gli stessi luoghi cambiano in funzione della luce del giorno e/o delle condizioni meteorologiche … belle, belle, belle! … e non ci si stanca mai di tornarci!

Dolomiti fantastiche

 

L’unica delusione è stato il Lago di Carezza ormai ridotto ad una pozza d’acqua dalla lunga siccità.

Che altro aggiungere … strade sempre in ottimo stato, servizi efficienti, prezzi decisamente contenuti.

Se lo volete, potete guardare il piccolo video che ho montato ed un po’ di foto fatte 😉



Tutte e foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉


Cuscus con pollo e verdure

Ricetta by Roxana

Il cuscus con pollo e verdure è un piatto di facile preparazione, poco calorico, e che può essere consumato sia caldo che freddo.

Ingredienti (per 6 persone):

  • 250 gr di cuscus precotto (già pronto). [ Ved. anche preparazione e cottura del cuscus ]
  • 1 peperone rosso
  • 1 carota
  • 2 zucchine
  • 1 cipolla
  • 2 pomodori rossi
  • 1 petto di pollo
  • 2 mestoli di brodo
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio extravergine di oliva

Preparazione:

Cuscus, pollo e verdure vanno preparati separatamente, per poi essere uniti ed amalgamati alla fine in una padella.

Cuscus

  1. Versate il cuscus in un contenitore e bagnatelo con un mestolo di brodo, poi lasciatelo riposare per 5 minuti coperto.
  2. Dopo che il cuscus ha assorbito tutto il brodo e si è “compattato”, sgranatelo con una forchetta in modo da separare di nuovo i chicchi.
  3. Conditelo con un filo di olio e sale, e copritelo.

Petto di pollo

  1. Tagliate il petto di pollo a dadini, insaporitelo con sale e pepe e poco olio.
  2. Saltate i dadini di petto di pollo in padella fino a che non sono perfettamente rosolati su tutti i lati (circa 20 minuti)

Verdure

  1. Mondatele, e tagliatele tutte a dadini
  2. In una padella bagnata con un filo di olio fate saltare in sequenza:
    1. la cipolla per 5 minuti,
    2. poi la carota ed il peperone per altri 5 minuti (devono diventare croccanti),
    3. e poi la zucchina.
  3. Aggiungere quindi il brodo e lasciare cuocere a fuoco basso per completare la cottura.

Una volta terminata la cottura delle verdure spegnete il fuoco, aggiungete i pomodori e mentre amalgamate versate i dadini di pollo rosolati in precedenza.

Continuando a mescolare aggiungete per ultimo il cuscus, e servite: il cuscus con pollo e verdure è pronto per essere gustato  😉

cuscus con pollo e verdure

Cuscus con pollo e verdure

In Spagna per la Rider 1000

Insieme ad alcuni amici ho partecipato alla fine di maggio alla Rider 1000, una manifestazione che da qualche anno si svolge sulle belle strade della Catalunya, e che consiste nel percorrere 1000 km in un tempo massimo di 22 ore.

Per permettere la partecipazione anche a piloti “meno resistenti” (come il sottoscritto) nell’ambito dello stesso evento vengono organizzate anche la Rider 500 che prevede una tempo max di 11 ore, e la Rider 300 da completare in 7 ore (medie orarie inferiori quindi a 50 km/h).

Il luogo di partenza e di arrivo è Manresa, una cittadina che si trova a circa 60 km da Barcellona, e quindi nel cuore della Catalunya.

Io ho preso parte alla Rider 500: mi piace andare in moto, ma non me la sono sentita di guidare per più di 14 ore, e poi ho problemi alla vista e preferisco non guidare di notte.

Abbiamo fatto base Castellbell i el Vilar nella bella e confortevole struttura Mas del Puig dove avevamo a disposizione il grande appartamento del Mirador dal quale si gode di una vista eccezionale sulle vicine cime del Montserrat.

Mercoledì 24 maggio

Da Genzano di Roma a La Spezia dove sono stato ospite a casa del mio amico “Pinguino”. Solita autostrada ed Aurelia; nulla di particolare eccetto il fatto che andando molto piano ho rischiato di addormentarmi!  🙁

Giovedì 25 maggio

La Route des CretesTrasferimento a Marsiglia dove insieme agli altri amici del gruppo si era deciso di pernottare.

Mi sono incontrato appena fuori La Spezia con Gianni per dirigerci verso il confine a Ventimiglia. Poco dopo Genova ci siamo uniti a Paolo e Renato provenienti da Milano, ed insieme abbiamo continuato il viaggio su bellissime strade secondarie percorrendo anche la Route des Crêtes, una strada panoramica stupenda che si trova a sud-est di Marsiglia.

Siamo arrivati nell’hotel Premiere Classe Marseille Centre di Marsiglia verso le 19:00 dove abbiamo trovato gli altri due componenti del gruppo, Osvaldo e Massimo, che per impegni di lavoro erano arrivati a Marsiglia autonomamente.

Venerdì 26 maggio

Da Marsiglia a Manresa dove dovevamo arrivare prima delle 20:00 per completare le operazioni d’iscrizione.

Causa un ponte festivo ed il tempo splendido c’era un grande traffico sulle strade francesi (specie verso il mare) con numerosi ingorghi, e così non è stato possibile percorrere l’itinerario programmato. Abbiamo perciò preferito continuare sulle autostrade fino a destinazione.

Arrivati a Manresa abbiamo facilmente raggiunto la grande area (un centro sportivo) sede della manifestazione per ritirare i gadget, il “passaporto” (dove sono stati apposti i timbri dei punti di controllo) ed un braccialetto d’identificazione.
Veramente ottima l’organizzazione della manifestazione: nulla lasciato al caso!  🙂

Dopo esserci rinfrescati e riposati ci siamo spostati nella vicina masseria Mas del Puig per prendere possesso dell’alloggio, scaricare i bagagli e fare una doccia; e poi abbiamo cenato tutti insieme in un ristorante all’ingresso del paese Castellbell i el Vilar che ci era stato consigliato.

La veduta dal Mas del Puig

Sabato 27 maggio

È il giorno della Rider … e siamo stati costretti a dividerci  🙁

La partenza della Rider 500E si, perché per la Rider l’orario di partenza viene stabilito in base al numero d’iscrizione. E poiché (specie per la Rider1000) è importante partire presto, quando vengono aperte le iscrizioni (in genere alle 00:00 di un certo giorno) il server del sito viene preso d’assalto e spesso non è possibile collegarsi per effettuare l’iscrizione.

Massimo che, non era riuscito ad iscriversi prima che venisse raggiunto il numero massimo di partecipanti alla 1000, per fortuna è stato successivamente ripescato in sostituzione di un rinunciatario che aveva il numero 8, mentre gli altri amici erano riusciti a farlo solo poco prima che le iscrizioni venissero chiuse ed avevano numeri di partenza intorno al 700.

Io partecipando alla Rider 500 ed avendo il numero 843 sarei partito intorno alle 10:30, e quindi ben dopo di loro.

Tanto per avere un’idea dei numeri alla Rider di quest’anno si sono iscritte 2500 persone: 853 alla Rider1000, 1419 alla Rider500 e 228 alla Rider300.

Le partenze sono avvenute al ritmo di 6 piloti ogni minuto

Massimo è partito prestissimo, intorno alle 6:00; Paolo, Renato, Gianni ed Osvaldo verso le 7:30, ed io alle 10:30

È stata veramente una bella esperienza perché seguendo il percorso suggerito ho scoperto dei luoghi suggestivi guidando quasi sempre su strade secondarie dall’asfalto perfetto.

Uno dei panorami della Rider 500

E poi mai affollamento; ovviamente si incontrano altri motociclisti, ma siccome l’unico vincolo sono i punti di controllo dove far timbrare il “passaporto”, mentre si guida non si procede mai in gruppo.

Mi sono fermato brevemente varie volte, ed ho fatto la sosta pranzo verso le 14:30; ho completato il percorso verso le 19:30 impiegando così 9 ore in totale. All’arrivo è stato posto l’ultimo timbro a certificare il completamento del percorso, e poi mi è stata consegnata la foto ricordo, una spilletta ed un adesivo che ho subito applicato sulla moto.

La foto ufficiale della mia partecipazione

Massimo, che ha viaggiato anche lui da solo, ha finito poco prima delle 20:00 percorrendo per un errore ben 1160 km 😕 , mentre l’altro gruppo di amici ha terminato verso le 4:00 del mattino … ma si sono fermati per un lauto pranzo a base di paella, spuntini vari e cena!

Tornando alla masseria dove alloggiavamo ho deciso di fermarmi per cenare all’aperto in una tipica trattoria mangiando benissimo e spendendo una sciocchezza, poi una bella doccia e quindi il meritato riposo visto che la giornata era stata lunga e faticosa.

Domenica 28 maggio

Trasferimento a Valencia.

Un panorama sulla strada per ValenciaSalutati gli amici mi sono avviato verso Valencia, una delle città spagnole che insieme a Saragozza non avevo mai visitato. Prima della partenza avevo consultato una mappa stradale e scelto un percorso identificato come “panoramico” … e mai scelta fu più azzeccata perché ho viaggiato su strade molto belle e scoperto angoli fantastici e poco conosciuti della stupenda terra spagnola.

Valencia? Che dire: un’altra bellissima città spagnola ricca di storia che vale sicuramente la pena di visitare. Ormai la Spagna non mi stupisce più … ci vado a colpo sicuro e me la godo!
Le città sono sempre ordinate e pulite, tutti i servizi pubblici (bus, metro, parcheggi etc) funzionano alla perfezione, c’è poco traffico ed i centri storici sono tutti pedonali!
A mio parere oggi la Spagna è almeno 25 anni avanti rispetto all’Italia, ed il divario continua ad aumentare ogni anno che passa!

Una veduta del centro di Valencia

Lunedì 29 maggio

Ho trascorso gran parte della giornata facendo un lungo giro in moto verso sud su strade secondarie alla scoperta del territorio, ho attraversato dei paesini stupendi, pranzato in una tipica trattoria con i tavoli per strada e fermato in dei bar dove ho potuto sempre scambiare qualche parola con persone estremamente cordiali: ecco, a me piace girare proprio così!

Rientrato a Valencia (ho pernottato nell’ottimo Aparthotel Valencia Rental) sono tornato di nuovo in centro città per terminare la visita. Avevo intenzione di cenare al “Casa Roberto” a base di paella, ma il ristorante era chiuso per riposo settimanale e così mi sono accontentato di un’ottima tagliata in uno dei tanti ristoranti di Plaza del Ayuntamiento.

Martedì 30 maggio

Panorama del territorio attraversato da Valencia a SaragozzaDa Valencia a Saragozza;
uscito da Valencia ho seguito l’autostrada verso Saragozza per poi deviare verso un’area montagnosa dove sono presenti anche numerosi impianti sciistici.
Ho percorso circa 200km di strade bellissime godendo di panorami mozzafiato: non mi aspettavo tanta bellezza! Una natura selvaggia con un alternarsi continuo di gole, dirupi, torrenti con vedute veramente stupende … forse le strade più belle che ho mai percorso in vita mia! Fondo sempre perfetto, eccetto pochi chilometri (comunque asfaltati, ma con qualche buca) dove squadre di operai erano al lavoro per ampliare la carreggiata.

Arrivato a Saragozza, dopo una doccia nell’Hotel Inca (buono, in posizione centralissima, con parcheggio convenzionato a pochi passi), sono uscito per visitare la Cattedrale e gli altri punti d’interesse della città.

Saragozza mi ha deluso; numerosi negozi chiusi per cessata attività, pochi turisti in giro, giardini e strade non a livello delle numerose altre città spagnole che ho già visitato. Ho passato il pomeriggio e la serata passeggiando, ho cenato in un ottimo “all-you-can-eat” che offriva una grande varietà di pietanze spagnole dall’aspetto veramente invitante.

Veduta della piazza di fianco alla Cattedrale di Saragozza

Mercoledì 31 maggio

Avendo prenotato per il ritorno in Italia il traghetto Barcellona > Civitavecchia che parte alle 22:00 circa ho deciso di fare un giro sul lato spagnolo dei Pirenei.

I Pirenei - lato spagnolo

Un’altra giornata magnifica trascorsa percorrendo strade incantevoli che attraversano paesini stupendi … 570 km di pura goduria motociclistica!
La sera l’imbarco nel moderno Terminal Grimaldi del porto di Barcellona, e poi la tranquilla traversata con arrivo in orario a Civitavecchia.

Giovedì 1° giugno

Rientro e subito la solita incazzatura perché un porto come quello di Civitavecchia è una vergogna per un paese civile! Sporcizia, la viabilità pensata da un folle … vabbé, meglio lasciar perdere: solo chi non esce mai dall’Italia non si rende conto dello stato in cui è ridotto il nostro paese!  👿


Tutte le immagini del viaggio in Spagna

Le immagini del viaggio in Spagna per la Rider 1000

Motore Triumph TR6 PI

Ultimo aggiornamento: Ott 26, 2017 @ 13:58

Da qualche anno possiedo una Triumph TR6 PI del 1975, una delle ultime prodotte per il mercato italiano e quindi un modello CR da 125 CV.

Quando acquistai l’auto sul motore non vennero effettuati lavori importanti, eccetto la sistemazione dell’impianto d’iniezione Lucas.

Dopo qualche mese d’uso per ridurre il consumo di olio vennero installati degli O-ring sullo stelo delle valvole, e fu durante questa operazione che venne notata una leggera perdita dalla valvola di aspirazione del cilindro n° 2.

Per mantenere le valvole chiuse in modo da poter rimuovere agevolmente i fermi e le molle è sufficiente mettere in pressione il cilindro con aria compressa tramite un raccordo da installare al posto della candela, e fu durante questa operazione che fu accertata la perdita dalla valvola di aspirazione del cilindro n° 2.

Recentemente il consumo d’olio era leggermente aumentato, e così ho deciso di far smontare il motore per una revisione completa dall’officina American Car del mio amico Bob Celli.

Motore Triumph TR6 PI

Dopo lo smontaggio ed un controllo preliminare le condizioni riscontrate sul motore sono:

  • Catena di distribuzione lenta;
  • albero a camme con due lobi molto consumati, in particolar modo quello di azionamento della valvola di aspirazione n° 2;
  • alcuni bicchierotti molto consumati di cui quello della valvola di aspirazione n° 2 in condizioni veramente pessime;
  • fasce raschiaolio di due pistoni incollate;
  • pistoni leggermente rigati, ma nulla di grave tanto che potrebbero anche essere riutilizzati;
  • superfici dei cilindri in condizioni veramente eccellenti;
  • bronzine delle bielle e di banco tutte in ottime condizioni

L’idea è quella di aggiornare il motore a “Fast Road Stage 1” e per la fornitura dei materiali ho deciso di rivolgermi al RevingtonTR workshop che da anni si occupa del restauro e modifica delle Triumph TR.

Nei prossimi giorni inserirò aggiornamenti sui lavori effettuati, per cui se volete sapere come il vecchio motore verrà sistemato … stay tuned … ovviamente l’alimentazione rimarrà ad iniezione con il sistema meccanico Lucas, sistema che se lo conosci NON lo eviti  😎

27 gennaio 2017

C’è voluto un po’ di tempo, ma ieri finalmente tutto il materiale è stato spedito dalla GB e spero di riceverlo all’inizio della prossima settimana.

Il motore verrà revisionato apportando le seguenti modifiche:

  • Testata con valvole ad alte prestazioni (aspirazione dia 36,53 mm e scarico 32,39), molle rinforzate, sedi valvole compatibili con la benzina verde e guide valvole in bronzo
  • Bronzine dimensioni standard
  • Pistoni dimensioni standard, ma di alta qualità
  • Asse a camme “Fast Road” temperato
  • Bicchierotti punterie trattati superficialmente e forati per migliorare la lubrificazione
  • Metering unit tarato per le nuove prestazioni
  • Volano alleggerito in alluminio
  • Frizione e spingidisco rinforzati
  • Ventola raffreddamento radiatore elettrica
  • Collettore di scarico con prestazioni migliori

Il motore verrà riassemblato sostituendo oltre a tutti i materiali di consumo (boccole, guarnizioni, tappi, tenute olio), anche alcuni elementi di fissaggio come fermi e bulloni soggetti a stiramento.

21 febbraio 2017

Sulla testata sono state sostituite le sedi ed i guida valvole, ed i condotti sono stati rilavorati per rimuovere le asperità residue della fusione e per migliorare i flussi. Verranno installate valvole con caratteristiche migliori e molle adatte. Anche il castelletto delle punterie subirà una lieve modifica.

Luce aspirazione testata Triumph TR6

Oggi sono stati montati i nuovi pistoni, ovviamente con bronzine nuove.

Pistoni motore Triumph TR6

27 febbraio 2017

Continua con calma l’assemblaggio del motore.

La cam è stata regolata alla fase prevista utilizzando una corona dentata regolabile:

Triumph TR6 PI camshaft timing

E poi un montaggio normale prestando attenzione solo alla messa in fase del metering unit 😉

Motore Triumph TR6 PI quasi assemblato

Purtroppo manca il piccolo raccordo che va installato sul metering unit, e quindi l’installazione del motore inevitabilmente subirà un lieve ritardo 🙁

3 marzo 2017

In attesa che arrivino alcuni particolari mancanti, oggi pomeriggio il motore è stato avviato al banco  😀

 

 

Purtroppo è stata riscontrata una leggera perdita dal metering unit. C’è un piccolo trafilamento di benzina dalla flangia di accoppiamento tra la parte distributrice e quella regolatrice del MU, e molto probabilmente sarà necessario sostituirlo con un altro in quanto questi complessi vengono revisionati e calibrati da alcune ditte in UK. Il MU installato era stato appena revisionato, e quindi mi verrà sostituito in garanzia.

Ricordo a tutti che il motore è stato preparato mantenendo l’alimentazione ad iniezione Lucas opportunamente tarata.

Nei prossimi giorni verra rimontato sull’auto; saranno necessarie sicuramente alcune ulteriori regolazioni, ma da come gira sembra che promette molto bene Motore TR6

22 marzo 2017

La revisione del motore della TR6 è terminata. Il motore è stato provato su strada e funziona perfettamente e …. “lisciamente”  :mrgreen:

Con “lisciamente” intendo che anche procedendo a soli 1000 RPM in 4^ marcia con overdrive non ha perdite di colpi e gira perfettamente regolare.

In accelerazione nessuno “strappo”, ma un’ottima progressione … per quello che ho potuto provare visto che il motore è in “rodaggio” e ovviamente non l’ho sforzato  😉

Che dire …. oltre che soddisfatto sono sempre più convinto che anche continuando ad utilizzare la tanto vituperata iniezione Lucas si riescono a realizzare motori con buone prestazioni dal funzionamento estremamente regolare e con una erogazione “fluida” (senza strappi).

Per ulteriori informazioni sui componenti utilizzati contattatemi: ricordo a tutti che il motore della mia Triumph TR6 PI modello CR è stato revisionato per aggiornarlo alla versione CP “Fast Road Stage 1”, più altre modifiche …. diciamo che ora è una versione CP Stage 1 & 1/2  😎

 

Le foto della revisione motore Triumph TR6 PI


Tutte e foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉


Come disabilitare gli aggiornamenti iOS su iPhone

Purtroppo questo metodo NON funziona; dopo qualche giorno l’iPhone ha ricominciato a scaricare l’aggiornamento. L’unico modo per risolvere il problema sembra che sia quello di passare ad un altro produttore  😐

Da qualche anno la Apple propone aggiornamenti ai suoi iOS che a mio parere peggiorano sensibilmente le prestazioni dei dispositivi e la loro usabilità.

Per tale motivo ho deciso di NON aggiornare più né il mio vecchio laptop MacBook Pro, né l’iPhone 5 che ancora possiedo (in futuro MAI più Apple).

Mentre per il MacBook Pro non ho avuto problemi, per l’iPhone da diversi giorni appariva con insistenza un fastidioso avviso che mi chiedeva d’installare l’aggiornamento; ma la cosa che mi dava veramente più fastidio era il download automatico del nuovo sistema operativo che è circa 1.1GB e che mi occupava inutilmente spazio.

A nulla è servito cancellare più volte il malefico aggiornamento iOS 10 da IMPOSTAZIONI > GENERALI > UTILIZZO SPAZIO E iCLOUD > GESTISCI SPAZIO: ogni volta che era disponibile un WiFi l’aggiornamento veniva riscaricato e cominciavano di nuovo gli insistenti avvisi.

Ho fatto molte ricerche ed alla fine tra i tanti commenti all’articolo How to Stop iOS Software Update Notifications Reminders ho trovato quella che sembra essere la soluzione:

Disabilitare aggiornamento iOS

In Impostazioni > Generali > Restrizioni (vi verrà chiesto d’inserire il vostro codice) > Siti Web spuntate “Limita i contenuti per adulti” e poi nella sezione “NON CONSENTIRE MAI” inserite i domini dai quali l’iPhone esegue il download degli aggiornamenti, e cioè:

appldnld.apple.com
mesu.apple.com

Ho apportato queste modifiche da qualche giorno a per adesso il “trucco” per disabilitare gli aggiornamenti iOS 10 su iPhone sembra funzionare.

How to avoid iOS update

Tour della Grecia in moto

L’ultima volta che ero stato in Grecia fu nel 2013, quando la attraversai da Igoumenitsa a Kavala, prima tappa del mio viaggio in Iran.

All’inizio di quest’anno avevo deciso di tornare in Grecia con la moto per visitarla con calma scegliendo come periodo la metà di settembre per due motivi: meno caldo, e meno gente!

Per il traghetto, dopo aver esaminato le varie possibilità per Igoumenitsa, ho scelto l’imbarco da Brindisi con la compagnia EMMC.

Lunedì 12

Trasferimento a Brindisi via autostrada; la partenza del traghetto era prevista per le ore 20:00, ma al check-in ho scoperto che era stata anticipata alle 19:00.
Traversata con mare calmo; il traghetto non era molto affollato per cui – pur avendo prenotato una poltrona – ho potuto dormire sdraiato sul divano di un salottino.

Martedì 13

È ancora notte e dormo profondamente quando una voce annuncia l’arrivo nel porto di Igoumenitsa! Guardo l’orologio e sono le 2:30 nostre … le 3:30 locali  😯
Chiedo quanto ci vuole allo sbarco, e mi rispondono 10 minuti 
Azz, il traghetto oltre a partire un’ora prima ha anche guadagnato tempo per cui è arrivato in anticipo.
Operazioni di sbarco velocissime, e così alle 4:00 di mattina di una notte senza luna mi ritrovo per le strade di Igoumenitsa  😕
Decido di procedere con molta calma verso Ioannina sulla E92 come da programma; lasciata Igoumenitsa la strada inizia a salire, è buio pesto e non circola nessuno.
Più vado avanti e più le condizioni peggiorano perché la strada continua a salire in un susseguirsi di tornanti, e poi è arrivata anche la nebbia che appanna il parabrezza della Gold Wing impedendomi di vedere davanti. Nel primo paese che incontro mi fermo sotto un lampione davanti il laboratorio di una pasticceria: proseguire in queste condizioni per me è troppo rischioso perché non vedo nulla, per cui aspetterò il sorgere del sole.
Dopo una decina di minuti che ero fermo arrivano due ragazzi che avevo conosciuto sul traghetto a bordo della loro KTM; chiacchieriamo qualche minuto e poi si decide di continuare piano piano verso Ioannina dove le nostre strade si divideranno (loro sono diretti a nord).
Ancora qualche chilometro percorso con molta prudenza e poi finalmente albeggia; anche la nebbia si è diradata ed inizia a circolare qualche macchina, e così arriviamo senza problemi a Ioannina dove ci fermiamo in un bar per fare colazione e chiacchierare un po’.

Ormai è giorno, la temperatura è gradevole, ci salutiamo ed io continuo sulla E92 verso Metsovo: la strada ormai non è più utilizzata e così incontro pietre franate non rimosse e brevi tratti di asfalto riparati alla meglio.

Dopo Metsovo la strada sale; ogni tanto qualche piccola frana e tratti di corsia chiusi, ma il tempo è splendido per cui non mi preoccupo e continuo. Superato Metsovo un cartello avverte “travel at your own risk”; e poi inizia qualche breve tratto di strada senza asfalto.
Finalmente incontro un pickup e chiedo al guidatore se la strada è aperta: mi fa cenno di si e di proseguire … OK si va avanti  🙄
I paesaggi sono belli, si attraversa qualche bosco, ma insomma … nulla di particolare!
Il TomTom mi indicava che l’ultimo tratto (quello sul tunnel dell’autostrada) era chiuso, ed infatti l’ho trovato sbarrato da un guard rail che chiudeva metà della carreggiata. Superato quest’ultimo tratto ho continuato senza problemi sulla parte ancora in uso della E92 che collega l’autostrada e Kalampaka.

Arrivato a Meteora sono rimasto incantato dalla vista dei monasteri costruiti in cima alle coste rocciose dalle alte pareti a picco … sembrano irraggiungibili!
L’area e tutta molto bella e ben curata, e nonostante la bassa stagione c’erano molti turisti.

Vista di Meteora - Grecia

La stanchezza iniziava a farsi sentire; la giornata era stata lunga e così ho pranzato in una taverna di Kastraki, e poi mi sono riposato nell’ottimo Hotel “Guesthouse Papastathis” che avevo prenotato.

Mercoledì 14

Giornata dedicata al trasferimento ad Ilia, un piccolo borgo sulla grande isola di Eubèa (o Èvia) ubicata ad est di Atene. Sono partito verso le 8:00 per dirigermi verso Karditsa e poi Lamia, superata la quale la strada è diventata meno noiosa migliorando gradualmente man mano che mi avvicinavo a Delphi dove ho fatto una brevissima sosta.
Belli i panorami che ho potuto ammirare scendendo da Delphi sulla “48”, strada che ho abbandonato per procedere su strade secondarie verso Davlia, e poi Katalyma e Kalapodio per giungere a Arkitsa da dove parte l’unico traghetto disponibile per raggiungere il nord dell’isola di Eubèa.

Durante il percorso ho attraversato diversi paesi e sono rimasto sorpreso dal fatto che le strade all’interno dei piccoli centri abitati sono veramente molto strette, tanto da permettere a malapena il passaggio di una sola auto; caratteristica che ho riscontrato in quasi tutti i piccoli borghi che ho attraversato.

Arrivato a Arkitsa, in attesa del traghetto, ho pranzato in uno dei locali di fronte al piccolo porto, poi alle 15:00 la breve traversata verso Edpsou ed i pochi chilometri per giungere a Ilia.

Il traghetto per Edpsou

Ilia onestamente la immaginavo più carina: mi ha dato l’idea di un posto in abbandono; sicuramente in passato deve aver conosciuto giorni migliori perché su quel poco che rimane della spiaggia di ciottoli erosa dal mare ci sono ancora i resti di vecchie docce ed ombrelloni.
Ho dormito nel’Hotel Balaska, una struttura a gestione familiare dove la sera ho anche cenato.

Giovedì 15

Avevo pianificato l’attraversamento di tutta l’isola fino a Marmari da dove avrei preso il traghetto per Rafina, ma arrivato in prossimità di Chalkida – visto che il panorama mi sembrava monotono – ho deciso di attraversare l’unico ponte che collega l’isola alla terraferma e di procedere verso sud per andare a visitare il Tempio di Poseidone a Sounio.

Tempio di Poseidone

Bella tutta l’area e la strada costiera, che ho percorso lentamente ammirando il paesaggio mentre proseguivo verso Glyfada, una località nella periferia sud di Atene.

Avevo prenotato l’Hotel Villa Orion tramite Booking, ma la sera prima ho ricevuto una telefonata da un impiegato di Booking che, scusandosi, mi avvisava che l’hotel da me scelto era pieno proponendomi il Mirada Hotel ed il rimborso della differenza in quanto costava di più. Ho accettato e riprenotato senza controllare le caratteristiche della struttura che ho poi scoperto essere un albergo utilizzato soprattutto per incontri sessuali: specchi enormi in camera, film porno all’accensione della TV, ed un arredamento “particolare”. Comunque non era male 😉  perché vicino al centro, al mare, ed alla stazione dei tram per Atene.

Venerdì 16

Si va nel Peloponneso! Su un forum mi era stato suggerito di prendere l’autostrada per Corinto in modo da evitare il traffico intorno ad Atene, e così ho fatto.

Il Canale di Corinto

Breve sosta per scattare qualche foto allo stretto canale, e poi ho continuato lungo la costa visitando in sequenza le aree del Teatro di Epidauro, di Micene e la Fortezza di Palamidi a Nafplio. Strade molto belle, specie quella che da Porto Cheli giunge a Nafplio attraversando una zona montuosa.

Veduta dalla Fortezza di Palamidi

Ho pernottato nell’ottimo Blue Sky Apartments & Rooms di Xiropigado, una pensione con annesso ristorante a conduzione famigliare direttamente sul mare: camera dotata di tutti i comfort con balcone vista mare, la spiaggia a 10 (dieci veramente) metri, parcheggio per la moto coperto, WiFi anche in spiaggia … mi sono trovato talmente bene che ho deciso di fermarmi 2 notti per godermi un’intera giornata di mare 

Sabato 17

Sosta al mare a Xiropigado

Sosta al mare in Grecia

Domenica 18

Si va ancora più a sud! Strada bellissima lungo la costa con panorami mozzafiato fino a giungere a Monemvasia dove ho fatto una breve visita perché la temperatura era di 36°, e passeggiare per le stradine del borgo con stivali e pantaloni da moto è stata una sofferenza.

Monemvasia

Ho poi proseguito in direzione di Gerolimenas dove ho pernottato al Pyrgoi Theodorakaki.
Gerolimenas offre veramente poco perché è solo un piccolo borgo con molte case abbandonate; sconsiglio sia l’albergo Pyrgoi Theodorakaki perché la camera non è confortevole, sia l’annesso ristorante perché esageratamente caro  🙁

Lunedì 19

Trasferimento a Olympia; fino a Kalamata mi sono goduto dei piacevoli panorami su una bella strada costiera, ma poi è iniziato a piovere – anche forte – ed ha smesso solo quando ero ormai giunto a pochi chilometri da Olympia dove avevo prenotato l’Hotel Kronio, un buon albergo vicinissimo al sito archeologico ed al museo.

Nel pomeriggio ho visitato l’area con i resti della vecchia Olympia e l’interessante museo, e poi ho cenato in uno dei tanti ristoranti che si trovano sulla via principale della piccola cittadina.

Il museo di Olympia

Martedì 20

Veduta dalla terrazza del Sundy's StudiosPer raggiungere l’isola di Lafkada avevo programmato un percorso verso Patrasso su strade interne, ma vista la pioggia del giorno precedente ho chiesto consiglio al proprietario dell’albergo il quale mi ha consigliato di prendere la strada principale che scorre lungo la costa. Giunto a Patrasso, ho poi continuato come da programma su strade secondarie molto belle fino a Nydri dove ho soggiornato nell’ottimo Sundy’s Studios, il miglior albergo di tutta la mia vacanza in Grecia  😀

Il meteo era estremamente variabile, ho provato a scendere in spiaggia, ma subito è iniziato a piovere leggermente costringendomi a rientrare in albergo. Pioggia che però è durata giusto pochi minuti, e così dopo una bella doccia sono uscito a passeggiare per la carinissima Nydri ancora affollata di turisti e vacanzieri.

Mercoledì 21

La sera avevo il traghetto Igoumenitsa > Brindisi; dopo un’ottima colazione sulla terrazza del Sundy’s Studios ho dedicato parte della giornata alla scoperta della bellissima isola di Lefkada, per poi dirigermi con calma al porto di Igoumenitsa per l’imbarco.

Giovedì 22

Arrivo in orario a Brindisi e veloce trasferimento in autostrada fino a casa: fine del tour della Grecia in moto.


I percorsi di questo viaggio sono disponibili su Tourstart.org e possono essere scaricati liberamente in vari formati per poter essere utilizzati sui navigatori GPS  😉


Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉

Sostituzione Filtro Aria Gold Wing

Ultimo aggiornamento: Ott 26, 2017 @ 13:57

Ho appena terminato la sostituzione del filtro dell’aria sulla mia Gold Wing GL1800 del 2010 dotata di AirBag, operazione che ho eseguito insieme al mio amico Gianni.

La Honda prevede la sostituzione del filtro aria ogni 18.000 km, ma poiché è un’operazione che richiede lo smontaggio di molte parti in genere viene eseguita intorno a 50.000 km, ed essendo la mia Gold Wing arrivata proprio a 50.000 km ho deciso di sostituirlo.

Per arrivare all’air box che contiene il filtro aria è necessario scollegare numerosi connettori elettrici e rimuovere diversi componenti tra cui l’AirBag: per sicurezza è bene staccare la batteria in modo da disalimentare completamente tutta la moto.

Come prima operazione conviene togliere la sella ed i due fianchetti (quello della batteria ed il corrispettivo a destra); poi si possono rimuovere tutte le carene superiori.

Per lo smontaggio delle carene consiglio la visione di questo video:

 

Le viti che fissano le carene laterali NON sono tutte uguali; per non sbagliare io le ho conservate così:

 

Viti carene - filtro aria Gold Wing

Rimosse tutte le carene bisogna staccare il supporto dell’AirBag:

  • sul lato sinistro della moto liberare la centralina svitando il bullone da 10 in modo da poter girare la staffa. Non serve staccare i connettori; i fili sono abbastanza lunghi e la centralina può essere spostata senza problemi.
  • Sul lato destro invece va staccato il controller dell’Airbag che è fissato da due bulloni sempre da 10. Per allontanarlo è necessario scollegare anche il piccolo connettore elettrico.
    Inoltre occorre far fuoriuscire dalla sede anche la fascetta di plastica che mantiene in posizione il cablaggio più grande; con un po’ di pazienza e delle piccole pinze bisogna schiacciare le linguette mentre si tira la fascetta.
    Una volta liberato si può spostare il controller verso l’esterno (conviene fissarlo ad un foro della carena).
  • Sul lato destro sfilare anche il filo dell’antenna FM.
  • Rimuovere i fermi di plastica e sfilare i due condotti di presa aria.

Rimuovere gli elementi di fissaggio del supporto AirBag: a destra ci sono due viti torx T30, mentre a sinistra davanti c’è un bullone da 10, e dietro un’altra torx T30.

A questo punto l’AirBag è libero e può essere sfilato ruotando la parte posteriore verso l’alto mentre lo si fa scorrere leggermente indietro; appena si è creato lo spazio sufficiente bisogna scollegare tutti i connettori della radio ubicati nella parte anteriore.
Scollegati i connettori l’AirBag può essere spostato indietro e poggiato sul serbatoio.

L’airbag contiene una carica esplosiva e quindi va sempre ….
maneggiato con estrema cautela. Poggiarlo sul serbatoio mantenendolo nella stessa posizione d’installazione, e cioè con la parte nera verso l’alto.

Tolto l’AirBag basta svitare le viti che fissano il coperchio della scatola del filtro aria e rimuoverlo, ed il filtro sarà così accessibile per la sostituzione.

Per identificare tutti i componenti consiglio la visione anche delle foto contenute in questo album  😉


Tutte e foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉