Raduno Nazionale SWCI 2010

Già lo scorso anno avevo partecipato al raduno dell'SWCI che si era tenuto in Valtiberina, nella zona tra Sansepolcro, Badia Tedalda ed Anghiari. Per il 2010 gli organizzatori avevano deciso di far base a Rimini per poi effettuare delle escursioni nel territorio circostante che offre diverse attrazioni. Io mi sono aggiunto all'ultimo momento e così ho dovuto trovare una sistemazione per dormire al centro di Rimini in quanto negli alberghi prescelti per il gruppo non c'era più posto.

Sembra quasi un'ironia, ma per partecipare a questo raduno di Honda Silver Wing ho usato per la prima volta la mia nuova moto BMW F800GS! Questi incontri sono un'occasione per rivedere un po' di amici e, anche se la stragrande maggioranza di mezzi partecipanti sono scooter della Honda, il raduno è aperto anche ad altri tipi di motocicli.

Siccome avevo usato lo scooter per la gita in Puglia, superando così abbondantemente il chilometraggio per il tagliando, ho preferito usare la moto … anche perchè volevo provarla sulla stessa strada piena di curve che da Sansepolcro conduce a Badia Tedalda e che avevo fatto solo pochi giorni prima con il vecchio K1100LT per il K-Pride.

Mi sono incontrato con un gruppo di "romani" alla stazione di servizio di Feronia la matina di sabato 29 maggio, poco prima del casello autostradale. Ancora non ho capito bene per quale motivo, ma dopo esserci avviati, pur procedendo molto lentamente (non ho mai superato gli 80 km/h) ci siamo persi e così mi sono ritrovato a Sansepolcro dove sono stato raggiunto dopo pochi minuti da un'altra persona che era l'ultimo della fila perché si era attardato per indossare indumenti più pesanti: in poche parole sono arrivato io che ero il primo, è arrivato l'ultimo e mancava tutto il gruppo in mezzo … mistero!

Comunque, abbiamo fatto benzina, colazione ed una sosta di circa 45 minuti, poi ci siamo avviati verso Rimini percorrendo la strada provinciale che attraversa l'Appennino passando da Badia Tedalda. 

A Rimini ci siamo uniti al resto dei partecipanti e poi, dopo pranzo, abbiamo iniziato l'escursione per San Leo e visitare la sua famosa Rocca dove fu rinchiuso e morì il Conte di Cagliostro.
Il forte merita sicuramente una visita in quanto ospita una ricca raccolta di armi da fuoco, ma sopratutto è possibile vedere le celle dove venivano rinchiusi i prigionieri ed i terribili strumenti usati per torturarli; leggendo le descrizioni del loro uso sembra impossibile pensare che la cattiveria umana possa arrivare a simili livelli … sciaccia crani, rompi ossa, divaricatori, e tante altre schifezze usate solo per procurare dolori atroci!!! Impressionanti, veramente impressionanti!!!

Dopo la bella passeggiata siamo tornati a Rimini per la cena che era prevista all'Hotel Brenta. La giornata era stata lunga, e così senza fare troppo tardi ho raggiunto il mio albergo poco distante per una bella dormita.

La mattina di domenica ci siamo trovati verso le 9 e poi abbiamo iniziato l'escursione formando un gruppo di 66 moto e 3 auto! La visita a San Marino si è prolungata fino all'ora di pranzo quando ci siamo avviati verso l'ottimo ristorante dell'Azienda agricola "Il Vigneto" situato a circa 10 Km. Tra chiacchere e scherzi è passato tutto il pomeriggio; alcune persone hanno ripreso i loro mezzi per far ritorno a casa mentre io ho approfittato della bella giornata per fare un'altro giretto nella zona prima di tornare a Rimini.

La città di Rimini, mi dispiace dirlo, non mi è piaciuta per nulla! Troppo cemento, un traffico caotico, tutti quegli alberghi ed orribili "bagni" attaccati uno all'altro, negozi che vendono solo cianfrusaglie e tantissimi ristoranti e bar praticamente vuoti – nonostante il ponte festivo – mi hanno messo una tristezza incredibile ed una voglia di scappare il prima possibile.

La mattina dopo sono passato un attimo all'Hotel Brenta per salutare alcuni amici e poi ho iniziato il mio giro che, per tornare a Roma, mi avrebbe portato a visitare Gradara con il suo stupendo Castello, e poi percorrere un itinerario ricco di bei paesaggi passando per Urbino, Gubbio, Umbertide, Passignano sul Trasimeno, Castiglione del Lago e Chiusi dove ho ripreso l'autostrada fino a casa.

CC Motordays 2010

Il 21-22 e 23 maggio ho partecipato al 5° CC Motordays, raduno annuale del MotoClub dei Carabinieri, che quest'anno si è tenuto in Puglia, nella zona di Vernole, piccola cittadina a sud di Lecce.

Avevo in programma di fare il viaggio insieme ad altri amici di Roma, ma poi ho preferito andare da solo in quanto, avendo venduto la BMWK1100LT, ho dovuto utilizzare lo scooter Honda Silver Wing 600 e temevo problemi alla mia schiena causati dalla posizione "seduta" che avrebbero potuto costringermi a numerose soste. Così, per non causare disagi agli altri, sono partito la mattina molto presto prendendomi il tempo per varie e ripetute fermate.

Erano vari mesi che non utilizzavo il SW su lunghe distanze e devo dire che mi ha di nuovo impressionato molto positivamente in quanto veloce, silenzioso e con una carenatura che offre un'ottima protezione. Nonostante la primavera inoltrata durante la prima parte del viaggio (da casa fino a Caianello) ho incontrato temperature molto rigide intorno agli 8°: un freddo che non avevo previsto e che è diminuito solo dalle parti di Teano dove mi sono fermato per prendere un caffè, scaldarmi un po' e fare carburante.

Il SW è un'ottimo mezzo, ma non è certamente parsimonioso in quanto a consumi! Viaggiando in autostrada a 120-130 km/h si riescono a percorrere circa 15 km con un litro di benzina, e con un serbatoio da 16 lt le soste sono quindi frequenti.
Partendo da Roma avevo pensato a due possibili itinerari: uno autostradale Roma > Napoli > Bari > Lecce da percorrere in caso di maltempo, e l'altro via Potenza > Taranto: arrivato al bivio autostradale visti i nuvoloni neri carichi d'acqua che erano presenti sulla Basilicata ho preferito proseguire per Bari sperando di evitare la pioggia.

Il viaggio è continuato incontrando vento sul tratto da Benevento a Bari, e poi anche un paio di acquazzoni dalla parti di Brindisi: insomma, anche in questo giro le condizioni meteorologiche non sono state delle migliori! Sono arrivato a Vernole verso le 13, ho completato la registrazione all'evento e poi ho raggiunto l'agriturismo prenotato per il pernottamento.

Visto che era presto e non mi sentivo stanco, ho ripreso il Silver Wing con l'intenzione di fare un giretto per esplorare la zona costiera. La costa del Salento è molto bella e grazie anche allo scarso traffico ho potuto gustarla in tutta tranquillità; procedendo con molta calma ho percorso la litoranea verso sud fermandomi a mangiare a San Foca per poi continuare verso i laghi Alimini. Non era tardi, c'era un po' di sole, e così ho deciso di fare un salto anche ad Otranto per poi continuare a velocità “turistica” verso Santa Maria di Leuca, punta estrema della Puglia.

Ho fatto numerose soste per scattare foto a dei panorami incantevoli, la strada costiera è veramente stupenda ed il tempo del viaggio è trascorso in fretta tanto che mi sono trovato alla destinazione quasi senza accorgermene! Visitata la zona del faro ed il Santuario ho intrapreso la via del ritorno seguendo una strada interna diretta anche perché il tempo stava di nuovo peggiorando ed iniziava a cadere qualche goccia di pioggia.

Tornato nell'agriturismo ho trovato gli altri partecipanti arrivati nel frattempo e, dopo i saluti, ci siamo diretti tutti insieme verso l'aeroporto di Lecce Lepore dove era programmata la cena con intrattenimento. La giornata era iniziata molto presto; avevo percorso 870 km e la stanchezza iniziava a farsi sentire e così me ne sono andato a dormire evitando di fare troppo tardi!

Il sabato era previsto l'incontro alle 9,30 per iniziare il tour. A causa dell'alto numero di partecipanti (circa 800) ci sono state delle piccole difficoltà ad organizzare il serpentone di moto che comunque si è snodato in modo ordinato sulle stesse strade che – senza saperlo – avevo percorso il giorno prima. Quando ci si muove in un gruppo enorme bisogna rispettare l'andatura e fermarsi anche per fare una semplice foto diventa un problema, sono stato quindi felice di aver fatto lo stesso giro in “solitaria” perché così ho potuto gustare tanti particolari che altrimenti mi sarebbero sfuggiti.

Dopo una sosta intermedia, dove ci è stato offerto un ristoro con prodotti tipici locali, abbiamo continuato verso lo stabilimento balneare “le Maldive” per consumare un pranzo all'aperto. Grazie finalmente ad un sole splendente e caldo è stato possibile apprezzare la bellezza della zona e prendere anche un po' di tintarella.
Il pomeriggio era libero, e così con un gruppetto di persone ci siamo avviati verso Vernole fermandoci spesso per prendere un caffè, un gelato o semplicemente per chiacchierare!

La sera era prevista un'altra cena nell'aeroporto di Lecce Lepore, ma gli organizzatori non avevano tenuto in debita considerazione la finale della UEFA Champions League e, nonostante a me non interessi il calcio, sono stato trascinato in una pizzeria e costretto ad assistere ad uno squallido spettacolo dove 22+3 imbecilli in mutande corrono dietro ad un pallone incitati da una folla di migliaia di persone (se non s'è capito odio il calcio): lo spettacolo televisivo è stato fastidioso (poco però, perché ero di spalle), ma la pizza, la birra ed un panino con carne di cavallo erano veramente squisiti e tutto sommato è valsa la pena di soffrire un po'.
A fine partita abbiamo fatto un salto in aeroporto e dopo esserci trattenuti una mezz'oretta ci siamo allontanati per pernottare nell'agriturismo.

La domenica mattina dopo la colazione ed i saluti abbiamo preso strade diverse perché alcuni avevano urgenza di tornare a casa, mentre io ho approfittato della bella mattinata per visitare prima Alberobello, e poi i Sassi di Matera.
Nel primo pomeriggio ho iniziato il ritorno verso Roma, ma poco dopo Potenza è iniziato a piovere e l'acqua mi ha accompagnato per tutto il tragitto costringendomi anche a due soste a causa di grandine (Capua), e poi un violentissimo temporale nei pressi di Anagni; per fortuna nessun problema tecnico, ho solo impiegato molto più tempo del previsto!

Che dire, è stata una gita un po' “movimentata” a causa del maltempo; ho percorso 1700 km in 3 giorni, ma la fatica è stata ripagata perché ho potuto visitare una terra, la Puglia, che mi ha impressionato molto positivamente e nella quale spero di tornare al più presto, e poi perché ho partecipato ad un corteo di centinaia e centinaia di moto, cosa che non capita tutti i giorni.

Dotazione minima per viaggi in moto

Come ho raccontato in vari post precedenti, da un po’ di tempo mi dedico al mototurismo, attività che mi permette di scoprire le tante bellezze culturali e paesaggistiche – spesso sconosciute e trascurate – dell’Italia.

Girare in moto è bello perché da un senso di libertà assoluto, ma per farlo ho scoperto quasi subito che bisogna essere attrezzati opportunamente. Non mi riferisco tanto al tipo di moto (si può fare mototurismo praticamente con qualsiasi modello), ma all’abbigliamento ed alle dotazioni personali.

Lo spazio su una moto non è molto, è quando si sta in giro per un po’ di giorni bisogna dotarsi di tutto il necessario, evitando però qualsiasi cosa superflua perché di spazio non ce n’è. Siccome tra qualche giorno partirò con la mia vecchia, ma arzilla, Mukka per un giretto di 2.500-3.000 km in 9 giorni, e visto che è la prima volta, mi è subito venuto un dubbio: che cosa mi porto?

Grazie all’aiuto di alcuni esperti mototuristi ho redatto una mia lista – ovviamente da migliorare/adattare – che elenca i materiali da includere in una dotazione minima per viaggi in moto nei paesi dell’Europa.

Ovviamente la lista va modificata in base alle necessità personali, ai paesi da visitare, alle stagioni, al tipo di moto etc. . L’elenco è lungo, ma alla fine tutto il materiale (intendo la dotazione completa per lunghi viaggi) entra agevolmente in un bauletto da 30 lt, oppure in una borsa laterale e/o borsa da serbatoio. D’altronde è impensabile affrontare un viaggio senza una tuta antipioggia (anche in piena estate, percorrendo mezza Italia, quasi sicuramente uno scroscio si becca), oppure senza un minimo di attrezzi per fronteggiare un piccolo inconveniente tecnico come una foratura, evento raro, ma che può rovinare una giornata e costare parecchi soldi!

Dotazioni personali (sempre, indipendentemente dal tipo di viaggio)
  • contanti (poco)
  • carte di credito
  • telefono cellulare
  • carta identità
  • patente

Dotazione di bordo fissa

  • kit attrezzi (standard + pinze, cacciaviti, fascette a strappo, fil di ferro, nastro isolante)
  • kit ripara gomme 
  • bomboletta gonfia/ripara gomme
  • documenti moto
     
  • ragnetto 
  • 2 cinghie da bagagli (buone anche per traino e/o fissaggio su traghetti) 
  • antipioggia 
  • kit medico di pronto soccorso 
  • 1 vecchio asciugamano 
  • cartine Stradali
  • giubetto alta visibilità
     
  • carta e matita
  • salviette umidificate
  • torcia elettrica
     
  • adattatori per presa elettrica moto
  • guanti
     
  • stracci 
Per le gite di più giorni aggiungo
 
  • Navigatore GPS
  • Medicine
    – giornaliere
    – aspirina
    – anti infiammatorio
    – antidolorifico
    – disinfettante intestinale (antidiarrea)
    – antibiotico a largo spettro 
  • 2 buste di plastica
     
  • Necessario per barba, doccia e igiene personale
     
  • Fotocamera e/o videocamera (batteria di scorta e carica batterie)
  • Carica batt. telefonino
  • Carica batt. interf. casco
     
  • Olio motore
  • Doppie chiavi moto
     
  • Documenti necessari per il viaggio (passaporto, carta verde, assicurazione sanitaria) e fotocopie dei principali
Optionals
  • pc portatile
  • biglietti da visita
  • macchinetta caffé (prendere un bel caffé al risveglio è una cosa a cui non so rinunciare!)

Visita a Caprarola e Lago di Bolsena

Domenica 21 marzo c'è stata la riapertura della stagione moto-turistica dello Scooter Max Club con una visita a Palazzo Farnese di Caprarola e successiva passeggiata sulle rive del lago di Bolsena per poi giungere a Capodimonte dove era previsto il pranzo.

Ci siamo trovato verso le 9.30 davanti al centro commerciale "Le Rughe" sulla Cassia per poi procedere, dopo un buon caffè, incolonnati in direzione di Viterbo.

Arrivati a Caprarola, cittadina in prossimità del Lago di Vico, abbiamo posteggiato i nostri mezzi per visitare lo stupendo Palazzo Farnese dotato di innumeroveli ambienti con bellissimi affreschi e di un curatissimo giardino con una suggestiva grotta.

La visita ha richiesto oltre un'ora, terminata la quale abbiamo ripreso gli scooters per dirigerci verso Capodimonte per il pranzo che era stato prenotato presso la trattoria "Da Massimo", ottimo locale situato sulla strada del lungo lago.


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Gli organizzatori, forse inconsapevolmente, hanno un po' esagerato prevedendo un menù più adatto ad un matrimonio che ad una gita mototuristica … il "banchetto" prevedeva infatti le seguenti portate (tutte abbondanti):

  • Carrellata di antipasti, mare e terra (praticamente ogni ben di Dio: dal prosciutto alle alici, dal polpo con patate alle mozzarelline, passando per salame, pizzette, olive ed altre portate che non ricordo)
  • Primi:
    – Fettuccine alla Boscaiola
    – Risotto alla pescatora
  • Secondi:
    – Arista con Funghi
    – Frittura mista
  • Contorni:
    – Insalata
    – Patate fritte
  • Dolce: un millefoglie della casa buonissimo
  • Acqua e vino a volontà
  • Caffè e ammazzacaffè

Dopo una mangiata così un po' di relax sulla riva del lago era d'obbligo e così, tra una chiaccherata e l'altra, si è fatta l'ora di riprendere i mezzi per ritornare verso casa.

Peccato solo per il clima che non è stato dei migliori, anche se ci è stata risparmiata la pioggia. Come sempre la giornata è trascorsa in allegria parlando serenamente di tanti argomenti.

Gita a Sora con brutta esperienza

Oggi e domani (27 e 28 febbraio 2010) a Sora (FR) c’è la 21° Mostra Scambio dedicata ad auto, moto, ricambi ed accessori d’epoca.

Poiché possiedo un paio di ferri vecchi (una Fiat 500 L del 1970 già ASI ed in attesa della Targa Oro, ed una BMW K1100LT già pronta per essere iscritta al registro storico) stamattina mi sono alzato presto per recarmi alla mostra in quanto mi occorrevano alcune cose. Ho preso il mio Silver Wing 600 dotato di un capiente bauletto e mi sono avviato verso la cittadina ciociara dove non ero mai stato (forse c’ero passato una volta la scorsa estate). 

Non avendo alcuna fretta, ed essendo presto, me la sono presa comoda tanto che ho percorso – invece dell’autostrada – la via Casilina. Arrivato a Sora mi ha lasciato subito perplesso il luogo dove sono ubicati i locali della fiera: in un centro abitato e con pochi parcheggi! Bohh, con tanta terra incolta che c’è tutto intorno sono andati a fare una Fiera proprio nel luogo meno indicato – ho pensato.

Comunque, la fiera aveva appena aperto e c’erano molti parcheggi liberi tanto che ho posteggiato lo scooter proprio vicino all’ingresso, all’interno di strisce bianche ed insieme ad altre auto – a mio parere un parcheggio perfetto!

Ho riposto il casco nel bauletto, bloccato la ruota posteriore con la catena e poi sono andato in un bar a prendere un caffe.

Fatto il biglietto sono entrato nella Fiera che, come quel poco che ho visto della città di Sora, mi ha subito deluso perché è in uno stato di cattiva manutenzione; i padiglioni, tolto solo uno nuovo ubicato sul lato opposto all’entrata, praticamente sembrano più baracche fatiscenti che punti vendita.

Ho comunque iniziato il mio giro alla ricerca dei pezzi che mi servivano, ma ho subito notato che molti commercianti che avevo conosciuto in altre mostre dello stesso tipo erano assenti. Ho acquistato un paio di cosette e poi, non avendo trovato quello che mi serviva, mi sono avviato verso l’uscita. 

Arrivato allo scooter ho trovato la sorpresa: una multa per violazione art. 158 del Codice della Strada (sosta in spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide)!

Stupito mi sono guardato intorno e per terra: c’era una bella striscia bianca ottimamente visibile e non c’erano assolutamente cartelli! Mi sono detto: ma come è possibile una cosa del genere! Sicuramente è un errore! Ho guardato le altre auto parcheggiate ed erano state anche loro multate, e così ho risalito la fila fino ad arrivare ad un cartello che segnalava il parcheggio dedicato agli invalidi: era praticamente davanti al bar dove avevo fatto colazione, a circa 100 mt da dove avevo posteggiato.

Convinto che la multa fosse frutto di un errore, e dopo aver ricontrollato l’assenza delle strisce gialle, mi sono recato al Comando della locale Polizia Municipale sicuro che mi sarebbe stata tolta.

Arrivato alla Stazione (gli uffici e lo sportello per le conciliazioni si trovano alla stazione ferroviaria) ho esposto i fatti all’addetta che era allo sportello la quale mi ha risposto che la multa era regolare perché il cartello verticale è presente, e che se volevo potevo fare ricorso.
Nel frattempo erano sopraggiunte le due vigilesse che avevano redatto il verbale che mi hanno ribadito che la multa era regolare perché quello che fa fede è la segnaletica verticale in quanto quella orizzantale (le strisce gialle per capirci) sono facoltative; inoltre, in assenza di ulteriore segnalazione il divieto vale dal punto dove è collocato il cartello fino all’incrocio successivo!
Morale della favola … in poche parole mi hanno fatto capire: lo sappiamo che le strisce non ci sono, ma questa è la legge, per cui paga ed impara il Codice della Strada.

Ovviamente ho conciliato, anche per evitare le gravose spese di spedizione della multa, sborsando 78 euro e fornendo i dati per la decurtazione di 2 (due) punti sulla patente, ma questa brutta esperienza vissuta a Sora mi ha veramente lasciato l’amaro in bocca. 

Personalmente sono sempre molto attento a non creare difficoltà agli invalidi e non ho MAI, ripeto MAI, posteggiato un veicolo negli spazi a loro riservati. Onestamente non capisco il modo di applicare le leggi in questo maniera, attaccandosi cioè a cavilli che solo una burocrazia elefantiaca come quella Italiana può prevedere.

A mio parere stamattina ho posteggiato lo scooter in un’area che chiunque avrebbe intesa come NON vietata perché identificata da strisce bianche; gli spazi dedicati agli invalidi sono – per quello che è la mia esperienza – SEMPRE identificati da linee gialle ed i cartelli generalmente segnalano 1 o 2 posti, e mai un’intero lato di una strada che per giunta ha pure lo spazio di sosta delimitato da strisce bianche! 

Mi ci vorrà un po’ di tempo per sbollire la rabbia causata da questa vicenda che io ritengo una vera e propria violenza; faccio comunque gli auguri alla città di Sora perché necessita di miglioramenti; solo che difficilmente potrà risollevarsi se spera di farlo racimolando quattro soldi infliggendo multe ai turisti: cari amici di Sora, oggi avete guadagnato 78€, ma avete perso per SEMPRE un potenziale visitatore! Vi faccio solo un esempio: volevo fermarmi per pranzo in un ristorante della zona, ed invece me ne sono andato arrabbiato e deluso e non tornerò MAI più!

Per fortuna che oggi c’è internet per cui è difficile raccontare balle impunemente; le seguenti immagini le ho recuperate da Google Street View; guardate la segnaletica orizzontale come era quando furono fatte le riprese; oggi le strisce gialle non ci sono, mentre sono rimaste quelle bianche ed il cartello vicino al bar.

Panoramica entrata Fera di Sora

Una panoramica dell’ingresso alla Fiera di Sora

Luogo del mio parcheggio

Luogo del mio parcheggio – ricordo che era uno scooter

Dettagli della zona

Questa la situazione, notare i dettagli

Vista del cartello

E questo è il famoso cartello


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Raduno della Merla

I giorni della merla sono gli ultimi tre di gennaio, ovvero il 29, 30 e 31 e sono considerati, secondo la tradizione, i giorni più freddi dell'anno.

Il nome sembra che derivi da un'antica leggenda secondo la quale una merla ed i suoi piccoli, bianchi in origine, per ripararsi dal freddo si rintanarono dentro un comignolo dal quale uscirono solo a febbraio tutti neri perchè ricoperti di fuliggine. Da quel giorno il piumaggio dei merli fu nero e così gli ultimi 3 giorni di gennaio presero il nome di "giorni della merla".

Bene, quale miglior modo di trascorrere i giorni più freddi dell'anno se non partecipando in moto ad un "Raduno della Merla", magari in accappatorio?

L'idea mi ha subito "stuzzicato" anche perché volevo fare l'esperienza di percorrere un lungo tragitto in moto con temperature rigide. Come ho già raccontato sono arrivato al mototurismo molto tardi grazie al Silver Wing della Honda, scooter molto affidabile e comodo che permette di percorrere lunghe distanze a velocità sostenute in tutta sicurezza. Ma per viaggiare nel periodo invernale è necessario proteggersi con indumenti ed accessori adatti; personalmente guardo sempre alla praticità e così nel tempo ho acquistato:

  • giaccone della Axo – preso a Porta Portese nel 1999, ma ancora perfettamente impermeabile e caldissimo.
  • Pantaloni impermeabili imbottiti – acquistati ad una fiera da un artigiano pakistano.
  • Pigiama in puro poliestere "Made in China".
  • Stivali in Gore-Tex della Oxtar – asta su ebay x pezzo unico.
  • Moffole (dette anche gatti morti o copri-manopole) della Tucano; prodotto economico realizzato in neoprene con fodera termica; molto brutto a vedersi, ma estremamente pratico.
  • Casco Schuberth C3 – unico accessorio costoso che indosso, comprato per la sua silenziosità e rinomata qualità.

Indossando i capi suddetti ho viaggiato da Roma a Chianciano – luogo del raduno – sentendo un po' caldo nonostante le temperature rigide.

Il Raduno era stato organizzato da Motoraduni.org e fa parte delle Radunantiadi, ovvero un circuito d'incontri in giro per l'Italia che permette di fare Moto Turismo in luoghi bellissimi.

Siccome sono sempre alla ricerca di occasioni per fare dei giri in moto mi sono iscritto gratuitamente alla comunità dei Radunanti e poi ho prenotato il "Raduno della Merla" per i giorni 29-30 e 31 gennaio con soggiorno presso l'Hotel Villa Ricci di Chianciano Terme, struttura a 3 stelle dotata anche di piscina termale.

Era la prima volta che partecipavo ad un incontro preparato da Motoraduni e sono rimasto molto soddisfatto dall'organizzazione che, per quanto mi riguarda, ha fornito un giusto mix di divertimento, relax e cultura.

Sono partito da casa venerdì subito dopo pranzo in modo da viaggiare nelle ore più calde della giornata; i chilometri da percorrere non erano molti (poco meno di 200) e così me la sono presa comoda, ma nonostante ciò poco dopo le 16 ero già in hotel. Ho fatto il check-in, salutato gli altri partecipanti già presenti e ricevuto il programma ed i gadget, e poi …… mi sono tuffato nella piscina termale per un prolungato bagno rilassante.

Verso le 20 è stata servita un'ottima cena che è stata anche l'occasione per fare amicizia e scambiare opinioni con altri partecipanti. Alla cena è seguito un briefing in cui ci è stato illustrato l'intenso programma previsto per il sabato.

Gli organizzatori avevano preparato un dettagliato "Road Book" che prevedeva 5 tappe (in totale poco meno di 100 km), ovviamente facoltative, che avrebbero permesso di visitare i luoghi più interessanti del territorio senese.
Il sabato mattina ci siamo divisi in piccoli gruppi ed abbiamo iniziato l'escursione che ci ha portato a visitare il parcheggio attrezzato "La Foce" da cui si gode una vista mozzafiato della Riserva Naturale Senese Lucciola, caratterizzata dalle caratteristiche Crete Senesi (forme prodotte nel tempo dalle erosioni). Ci siamo poi diretti verso i Bagni San Filippo, nel cuore della Val d'Orcia, dove è presente uno dei gioielli termali più belli alle falde del Monte Amiata: uno spettacolo unico! Praticamente una bianca collina formata dal deposito calcareo delle acque calde che sgorgano fumanti dalla sorgente.

Abbiamo proseguito la gita verso Bagno Vignoni, uno stupendo e ben conservato borgo mediovale che ha la caratteristica di svilupparsi intorno ad una enorme vasca termale: praticamente una piazza trasformata in una enorme piscina con acqua calda.

Visto che si era ormai fatta l'ora di pranzo ci siamo diretti all'Agriturismo "La Collina" ubicato appena fuori Pienza per quello che doveva essere un semplice "spuntino" e che invece si è rivelato un abbondante pranzo a base di specialità locali.

Passeggiata per digerire nel borgo di Pienza (che avevo già visitato qualche tempo fa, ma che vale sempre la pena di rivedere) e poi siamo rientrati a Chianciano percorrendo una strada interna nota come "la strada più bella del mondo" che passa per Monticchiello, altro incantevole piccolo borgo.

Tornati in hotel giusto il tempo per una veloce doccia e poi una visita guidata al Museo Etrusco delle Acque, interessantissimo, veramente da non perdere!

Secondo voi al Museo poteva mancare uno spuntino … ce ne sono stati offerti DUE; all'arrivo uno a base di prodotti salati (bruschette, salame, formaggi ed ottimo vino rosso); all'uscita dolcetti, caffé, té e vinsanto.

La giornata si è conclusa con un'abbondate cena seguita dalla consegna di bei premi sorteggiati tra i presenti … e poi finalmente una bella dormita!

La domenica mattina è stata trascorsa in piscina e poi foto di gruppo in accappatoio con altro spuntino prima dei saluti.

Sono tornato a Roma insieme ad un amico percorrendo lentamente prima alcune bellissime strade interne, e poi la Cassia passando per Bolsena, Viterbo etc; la giornata era fredda, ma serena, per cui ho potuto ammirare dei paesaggi stupendi. 

È stata un'ottima esperienza che spero di ripetere a breve partecipando alla prossima tappa delle Radunantiadi: la Motocaccia al Tesoro che si terrà il 26-27-28 Marzo 2010 ad Urbino (PU); un'occasione per conoscere la zona del Montefeltro.

Andar per olio e per cultura in … Sabina

Domenica 22 novembre ho partecipato con il mio Silver Wing Honda ad una bella iniziativa dell'Associazione Turistica Pro Loco Montebuono per promuovere il territorio: andar per olio e per cultura in … motocicletta; ed io ci aggiungo … ammirando la stupenda terra Sabina e gustandone i prodotti tipici Sabina

Non avevo mai visitato la zona e sono rimasto impressionato dalla bellezza dei luoghi ricchissimi di storia millenaria Olio Montebuono

Il programma – rispettato nei dettagli – prevedeva appuntamento e raggruppamento alle ore 9.00 presso il piazzale del Santuario di S. Maria della Lode – Vescovio di Torri in Sabina (RI), con colazione e visita al Santuario ed agli adiacenti scavi di "Forum Novum". Sono arrivato in orario dopo aver percorso un lungo tratto di strada in prossimità della Valle del Tevere con una nebbia abbastanza fitta, che poi verso le 10 si è diradata lasciando spazio ad un bel sole che ci ha accompagnato per il resto della giornata.

Dopo aver gustato un buon caffè caldo con qualche pasticcino offerto dagli organizzatori ci è stato possibile visitare gli scavi accompagnati da una guida che ce ne ha illustrato la storia.

Alle 10.30, "scortati" da staffette della zona, con una breve passeggiata tra le colline circostanti abbiamo raggiunto in gruppo (un serpentone direi, visto che eravamo più di 50 moto) il frantoio "Olio Sapora" di Tarano dove è stato possibile gustare bruschette condite con olio extra vergine d'oliva novello DOP Sabina e broccoli con pastella fritti Cultura Sabina

Dopo aver consumato lo spuntino ed osservato alcune fasi della produzione dell'olio ci siamo rimessi in sella per raggiungere Fianello di Montebuono, antico bellissimo borgo dove abbiamo potuto assaggiare – ancora caldo, appena sfornato – uno squisito pane schiacciato cotto a legna in un forno del '400 accompagnato da salami e formaggi locali.

Il borgo mi ha veramente impressionato con la sua bellezza; abbandonato da quasi tutti gli abitanti dopo la guerra ha un fascino del tutto particolare: vicoli stretti da cui si ammirano stupendi panorami, architettura antica, angoli che sapienti ristrutturazioni hanno riportato all'antico splendore … in poche parole un luogo assolutamente da non perdere e da visitare con calma per ammirarne i tanti particolari!
Immagini, notizie storiche, informazioni turistiche e particolari relativi al progetto di recupero dell'abitato sono disponibili anche nel sito "Il Borgo di Fianello".

Con una breve camminata di qualche centinaio di metri abbiamo raggiunto la chiesa di Santa Maria di Fianello del XII secolo … da rimanere incantati! Un luogo dove si respira un'atmosfera indescrivibile; vi rimando alle immagini che solo in parte riescono a rendere l'idea del fascino unico di questo luogo.

Terminata la visita a Fianello ci siamo avviati verso il Frantoio Minicucci Cairo di Montebuono dove ci è stato offerto un pranzo all'aperto (la giornata era stupenda con temperatura perfetta) con bruschetta, falloni [una specie di calzone con ripieno di verdure], frittelli, salsicce, trippa con pecorino, vino, acqua … insomma ogni ben di Dio preparato, condito e/o fritto con olio extra-vergine d'oliva DOP sabino!

Ma come da titolo … non poteva mancare nel pomeriggio un'altra po' di cultura e così abbiamo potuto assistere nella chiesa di San Pietro ai Muricento di Montebuono ad un concerto dove dei bravi giovani musicisti locali hanno eseguito brani classici, jazz e persino moderni di Pink Floyd, Genesis e Morricone.

Dopo il concerto ho lasciato Montebuono per far ritorno a casa; ho raggiunto in pochi minuti l'autostrada e poi verso i Castelli Romani; ho impiegato poco più di un'ora: come già detto la zona non è distante da Roma ed è servita da strade scorrevoli che si percorrono rapidamente.

Mi congratulo pubblicamente con la Pro Loco e l'Amministrazione di Montebuono per la perfetta organizzazione della manifestazione; grazie a questa iniziativa ho potuto scoprire una zona, tra l'altro comodamente raggiungibile, che offre veramente tante attrazioni turistiche e che consiglio caldamente a tutti di visitare.

La manifestazione è annuale; questa è la locandina del 2012:

Attenzione: causa cattive previsioni meteo la manifestazione è stata rinviata a domenica 25 novembre 2012

Andar per olio e per cultura

 

 

Gita nella Costiera Amalfitana

Nel primo weekend di novembre ho fatto una gita nella Costiera Amalfitana insieme agli amici dello Scooter Max Club Italia. Non avevo mai visitato la penisola sorrentina ed ero curioso di ammirare questo tratto di costa campana affacciata sul golfo di Sorrento che in molti mi avevano descritto come bellissimo ed unico dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.

La gita era prevista in scooter, ma a causa delle pessime previsioni meteorologiche (poi rivelatesi in parte errate) molti di noi avevano deciso di andare in auto; e così anch'io ho lasciato il mio Silver Wing per la Fiat 500L ….. del 1970 Costiera Amalfitana !

Da qualche tempo posseggo una vecchia Fiat 500L completamente restaurata originale e la mattina, al momento di partire, ho avuto la pessima idea di prenderla per fare la gita: ho pensato che tutto sommato i chilometri da percorrere non erano molti e che, andando tranquillamente, non avrei dovuto incappare in guasti. In effetti durante il viaggio ho avuto solo un piccolo inconveniente meccanico che ho riparato sul posto da solo, ma il problema è che ormai queste vecchie piccole utilitarie hanno prestazioni molto inferiori rispetto alle media dei mezzi circolanti ed in pratica si diventa d'intralcio alla circolazione: ho sperimentato che è pericoloso andare in autostrada a 80 km/h in quanto si costringono gli autotreni – che viaggiano tutti a 100km/h in un serpentone – a rallentamenti e sorpassi.

E poi c'è la Costiera Amalfitana che, con le sue strade strette e tutte piene di curve e tornanti in un susseguirsi di salite e discese, sicuramente non è adatta ad una vecchia Fiat 500L il cui motore al massimo eroga una potenza di 18CV!

Comuque, partendo in anticipo ed andando piano piano, sono arrivato in tempo per il pranzo a Vietri sul Mare dove avevamo prenotato all'Hotel la Lucertola, ottima struttura ricettiva con le stanze dotate di una vista stupenda.

Dopo un buon pranzetto ci siamo avviati – la mia 500 è rimasta parcheggiata, per fortuna – verso Amalfi e Positano che abbiamo potuto visitare con calma in una giornata che, al dispetto delle previsioni, si è rivelata soleggiata e mite. Nella zona non bisogna lasciarsi ingannare dalle distanze: per percorrere pochi chilometri si impiega molto tempo perché, a causa delle curve e delle strade molto strette, non è assolutamente possibile mantenere velocità sostenute.

Sono rimasto impressionato dalla bellezza dei luoghi: foto e filmati non rendono l'idea del paesaggio che è reso unico dalle costruzioni letteralmente aggrappate alle montagne, dalle tante ripide scalinate che puntano al mare e dalle stradine realizzate tagliando la roccia dei pendii per rubare alla natura un po' di spazio. Nonostante il periodo di bassa stagione c'erano molti turisti ed il traffico era sostenuto: posso solo immaginare che cosa succeda nel periodo estivo quando tutta la zona è presa d'assalto da migliaia di visitatori.

Dopo la visita a Positano ed Amalfi siano tornati in albergo e la serata è terminata chiaccherando in allegria.

La mattina dopo il tempo non era dei migliori con nuvoloni neri e densi che minacciavano pioggia. Dopo colazione ci siamo recati a Ravello che abbiamo raggiunto sotto un violento temporale che ci ha costretto ad una sosta forzata. Viste le condizioni e l'ora che si era fatta è stato deciso di riprendere la strada verso Roma facendo una sosta per pranzare prima di entrare in autostrada.

Dopo il pranzo, vista l'esperienza dell'andata, mi sono congedato dagli amici ed ho intrapreso il viaggio verso casa con la mia 500; non ho avuto problemi, ma sono arrivato tardi e stanchissimo perché l'auto è molto rumorosa ed i fari non illuminano bene; e poi ero anche un po' in ansia per paura che mi si potesse ripresentare il problema meccanico che avevo avuto all'andata.

Comunque … è andata bene, ma simili viaggi con la mia Fiat500L del 1970 NON li faccio più! Molto meglio, anche sotto l'acqua, il fido Silver Wing Honda Penisola Sorrentina .

Visita al Parco dei Mostri di Bomarzo

Bomarzo è un piccolo comune ubicato a Nord di Roma; si trova in provincia di Viterbo ed è famoso soprattutto per la presenza del Parco dei Mostri nel cosidetto "Sacro Bosco".

Costruito nel 1552 dal Principe Orsini in memoria della moglie, il parco è disseminato di simboli rappresentati da statue gigantesche e creature mostruose; dopo secoli d'incuria il parco fu sitemato e riaperto al pubblico solo nella seconda metà degli anni '50.

Per chi vuole approfondire la conoscenza di questa particolare struttura nel sito Bomarzo.net sono diponibili due eBook sul Parco dei Mostri di Bomarzo:

Le pubblicazioni sono rilasciate con licenza: Creative Commons

Domenica scorsa, insieme ad un bel gruppo di amici dello Scooter Max Club Italia sono tornato, viaggiando con il mio Silver Wing Honda 600cc, nel Bosco delle Meraviglie per ammirare di nuovo – dopo tanti anni – le grandi statue raffiguranti mostri e le varie figure simboliche che oggi finalmente sono circondate da un parco ben curato, dotato di ogni comodità – compreso un ristorante – ed aperto tutti i giorni al pubblico ininterrottamente dalle 8 di mattina al tramonto.

Con i partecipanti di Roma ci siamo trovati alle 9.15 nella solita stazione di servizio di Feronia Est ubicata all'inizio dell'autostrada A1; dopo un buon caffè ci siamo avviati con calma verso Bomarzo in una calda e soleggiata giornata che ha favorito la gita in scooter. Vista la breve distanza abbiamo raggiunto la nostra meta rapidamente e nel parcheggio all'ingresso del parco abbiamo trovato ad accoglierci un'altro folto gruppo di scooteristi e motociclisti provenienti da altre  località del Nord.

Abbiamo speso tutta la mattinata visitando e fotografando le tante meraviglie realizzate in pietra e raffiguranti principalmente creature fantastiche, poi verso le 13 ci siamo avviati verso il ristorante dove in una sala riservata abbiamo consumato un gustoso pranzetto che prevedeva le seguenti portate:

  • Antipasto di terra (salumi, legumi e verdure)
  • Farfalle alle zucchine
  • Lasagna al forno
  • Arrosto di vitello con
    – patate e
    – insalata
  • Acqua e Vino a volontà
  • Dolce
  • Caffè
  • Ammazza-caffè

Non so se lo avete notato, ma tutte le gite che vi ho raccontato hanno in comune un elemento: è sempre stato presente almeno 1 ottimo pranzo!

In questo periodo sono a dieta, ma quando partecipo a gite ed incontri inevitabilmente sono costretto a "sgarrare" perché rinunciare ad assaggiare certe prelibatezze, per me, è praticamente impossibile!

Come già detto la visità al Parco dei Mostri di Bomarzo è avvenuta in una splendida giornata per cui dopo pranzo ci siamo rilassati nel prato antistante il ristorante chiaccherando tranquillamente.

Verso le 16.30 ci siamo salutati ed abbiamo preso la strada del ritorno viaggiando a velocità molto moderata anche per apprezzare meglio i tanti stupendi panorami che il nostro Paese offre a tutti i visitatori.

La prossima gita? Salvo imprevisti si va a Positano ed in altri luoghi della Costiera Amalfitana per il primo Scootertreffen … sempre in sella al fido Silver Wing Honda.

Le foto della gita a Bomarzo

Gita a Montepulciano e Pienza

La scorsa domenica ho fatto un'altra bella gita in Toscana, nella zona di Montepulciano e Pienza, insieme agli amici dello Scooter Maxi Club Italia.

Ci siamo incontrati nell'area di servizio di Feronia Est situata all'inizio dell'autostrada A1. Come sempre, dopo quattro chiacchere ed un buon caffè, alle 8,30 ci siamo avviati verso nord in perfetto orario sul programma previsto.

Dopo un'oretta di viaggio, altra breve sosta nell'area di servizio "Fabro Est" per riempire di nuovo i serbatoi dei nostri mezzi (io viaggio su un Silver Wing Honda 600cc) per poi riprendere la gita in direzione di Montepulciano. Dopo aver lasciato l'autostrada s'iniziano a godere subito gli splendidi paesaggi toscani caratterizzati da dolci colline. Attraversato Chianciano, cittadina famosa per le terme,  siamo arrivati a Montepulciano dove abbiamo potuto parcheggiare gli scooters direttamente nella centrale Piazza Grande.

Il Caffè Poliziano di MontepulcianoAbbiamo passeggiato per le vie della città ammirandone i tanti particolari che le rendono veramente uniche per poi giungere nel famoso "Caffè Poliziano", uno dei più famosi Locali Storici d'Italia, per gustare un aperitivo seduti in una delle sue antiche sale con vista "mozzafiato" sulla valle del lago Trasimeno.

L'aperitivo che ci è stato servito (ottimo, analcolico e con retrogusto di ananas, menta e pompelmo) era accompagnato da vari "stuzzichini" – patatine, olive, formaggio, pane fritto, tartine, würstel etc etc »» guardate le foto per rendervi conto dell'abbondanza e varietà!

Gustato l'aperitivo e dopo un'altra passeggiata nelle via di Montepulciano ricche di botteghe artigianali che realizzano tanti prodotti unici, abbiamo ripreso gli scooters per raggiungere Pienza e pranzare al ristorante “Dal Falco”; il menù:

  • Antipasto alla Toscana
  • Primi
    – Ravioli burro e salvia
    – Pici all'aglione
  • Arrosto di maiale "porchettato"
  • Contorni
    – Fritto misto di carciofi, zucchine e patate
    – Insalata mista
  • Dolce della casa
  • Caffè
  • Ammazza caffè
  • Acqua e vino a volontà

Terminato il pranzo abbiamo passeggiato, sotto un bel sole e con una temperatura ideale, per la città dove c'era la Fiera del Cacio di Pienza, evento dedicato al tipico pecorino locale con degustazioni, concorsi, giochi e convegni.

In città c'erano molti turisti che assistevano incuriositi a spettacoli e gare tra "rioni" basate sul lancio di forme di cacio, per cui il pomeriggio è passato molto in fretta.

Ho approfittato della visita a Pienza per acquistare una piccola forma di Pecorino di Pienza, un Panforte al Cioccolato, ed una confezione con gli ingredienti già pronti per preparare l'"aglione" presso il negozio "Le Bontà di Pio".

Dopo la bella giornata trascorsa in gita visitando la terra toscana abbiamo ripreso i nostri scooters e siamo ritornati con calma verso casa con l'impegno di rivederci alla … prossima gita  Gita a Montepulciano e Pienza .

Le foto della gita a Montepulciano e Pienza