Vacanza in moto in Marocco e Andalusia

Era da qualche anno che avevo l'intenzione di fare una vacanza in moto in Marocco ed Andalusia, ma per vari motivi avevo sempre rinunciato.

A primavera, dopo aver consultato i vari programmi pubblicati nel web, ho deciso di usufruire ancora una volta dei servizi proposti da Motovacanze.it perché mi da la possibilità di adattare il programma alle mie necessità.

La motovacanza prevedeva la partenza da Ventimiglia, e poi due lunghe tappe di trasferimento fino all'imbarco ad Almeria; io invece ho preferito effettuare il trasferimento in Spagna con il traghetto (tratta Civitavecchia – Barcellona con la Grimaldi Lines) per poi agganciarmi al gruppo dopo due rilassanti tappe di trasferimento.

Questo il racconto del viaggio (le foto sono divise per tappe)

Giovedì 19 aprile : Partenza

Sono partito da casa verso le 18:00 pur essendo a conoscenza che il traghetto aveva 2 ore di ritardo; non amo viaggiare di notte e per questo ho preferito partire prima in modo da arrivare a Civitavecchia ancora con la luce del sole. Dopo pochi minuti che ero in viaggio si è scatenato un temporale violento con grandine e vento a raffiche: sono arrivato a Civitavecchia infreddolito e bagnato … non male come inizio vacanza maltempo in viaggio

Venerdì 20 aprile : Civitavecchia – Barcellona (in traghetto)

Alle ore 00:30 il traghetto (Cruise Roma, moderna e confortevole) ha lasciato il porto e subito mi sono addormentato. Navigazione senza problemi in mare calmo ed arrivo a Barcellona alle 20:30.

Visto il ritardo ho cercato una sistemazione appena a sud di Barcellona, ma dopo aver provato in due alberghi che erano pieni ho proferito proseguire verso Salou dove prima della partenza avevo individuato l'albergo Hotel Olympus Palace che ad un prezzo abbordabile offriva anche il parcheggio privato per la moto.

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Sabato 21 aprile : Barcellona – Benidorm

Dopo un'ottima colazione ho proseguito lungo la costa verso Benidorm, cittadina che avevo scelto per il secondo pernottamento. Nel trasferimento sono rimasto impressionato dalla deturpazione della costa il cui paesaggio è stato irrimediabilmente rovinato da migliaia d'inutili immobili non utilizzati. 

Arrivato a Benidorm ho provato nell'albergo che avevo prescelto prima della partenza, ma era pieno e così ho ripiegato sull'Hotel Jaimet I che dall'esterno sembrava accettabile, ma che poi ho scoperto avere camere arredate con mobili anni '60. Accertato che il livello di pulizia era accettabile, ho preferito fermarmi per non dover ricaricare i bagagli e rimettermi in cerca di una camera.

La cittadina è abbastanza famosa come luogo di vacanza ed è caratterizzata da numerosi alti edifici (che ospitano hotel e case vacanza) costruiti a partire dagli anni 60 per favorire lo sviluppo turistico. A me Benidorm è parsa orrenda Benidorm è orrenda: solo grandi palazzi! ; la sera ho passeggiato un bel po sul lungomare e per le vie del centro, ma onestamente non ho trovato nulla d'interessante!

 FotoMappa del percorso 

Domenica 22 aprile : Benidorm – Almeria – Melilla

Sveglia presto e subito in sella per scappare da Benidorm!

Avevo appuntamento con gli altri componenti del gruppo al porto di Almeria verso le 18:00 e così me la sono presa comoda percorrendo stradine interne, fermandomi al circuito di Almeria per vedere alcuni privati che provavano le loro moto in pista, e poi visitando la zona desertica a Nord di Almeria dove furono girati numerosi film western e dove oggi è possibile visitare gli studios cinematografici.

Incontrati gli altri amici provenienti da Barcellona abbiamo fatto il checkin e poi, lasciate le moto al porto, siamo andati in centro per una breve visita della città e la cena.

L'imbarco è avvenuto in orario e dopo una traversata di circa 8 ore siamo arrivati a Melilla, enclave spagnola in territorio marocchino dove ci attendeva, a nostra insaputa, una giornata tremenda ….

 FotoMappa del percorso 

Lunedì 23 aprile : Melilla – Fes

La giornata era iniziata bene: tempo splendido, sbarco in orario, formalità doganali e d'immigrazione espletate in un tempo più che ragionevole, ma poi l'imprevisto: l'agenzia che doveva rilasciare l'assicurazione per circolare in Marocco (solo pochissime Compagnie Assicurative italiane coprono i rischi in Marocco) non aveva contratti a sufficienza Imprevisto a Nador - Marocco

E così alcuni del gruppo si sono dovuti recare in una cittadina distante circa 80 km per stipulare i contratti mancanti; causa le lungaggini burocratiche ci sono volute ben 11 (undici) ore per risolvere il problema! Il tempo lo abbiamo trascorso nella zona franca, una striscia di terra di nessuno larga qualche centinaio di metri che divide il territorio spagnolo da quello marocchino. Nelle lunghe ore abbiamo potuto osservare i tanti piccoli traffici che quotidianamente avvengono tra i due territori.

Finalmente dopo la lunga attesa abbiamo ottenuto i contratti e siamo stati in grado di dirigerci verso Fes dove siamo arrivati verso le 22:00 nell'Hotel Zalagh Parc Palace.

Cena e poi subito a dormire: la giornata era stata veramente lunga e le troppe ore passate sotto il sole e in una zona polverosa ci avevano veramente sfiniti!

 FotoMappa del percorso 

Martedì 24 aprile : Sosta a Fes

La vecchia conceria nella Medina di FesQuando si è in vacanza si dimenticano facilmente i disagi e così, dopo una doccia ed un sonno ristoratore, i problemi del giorno prima erano già diventati un vago ricordo; ci siamo quindi dedicati con entusiasmo alla visita di Fes, città santa del Marocco, che è caratterizzata da un'enorme Medina con stradine tortuose dove per uno straniero è facile perdersi.
Accompagnati da una guida locale abbiamo visitato i vari mercati, la Madrasa (scuola coranica), un laboratorio di ceramica, la vecchia conceria (forse il luogo più fotografato di Fes) ed altri monumenti. 

Cena a buffet in albergo, e poi qualche chiacchiera per commentare l'interessante giornata.

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Mercoledì 25 aprile : Fes – Midelt

Il mercoledì mattina abbiamo lasciato Fes per dirigerci in direzione di Ifrane. Procedendo verso sud il paesaggio cambia rapidamente e totalmente e ci si ritrova all'improvviso in un ambiente alpino, con case dai tetti spioventi e rossi.
È stato uno dei percorsi più belli, su strade poco trafficate e non sempre in buone condizioni, ma che ci hanno permesso di ammirare paesaggi veramente stupendi.
Arrivati a Midelt abbiamo soggiornato nell'Hotel Kasbah Asmaa: struttura molto caratteristica, ma non aspettatevi servizi eccellenti (in zona non c'è di meglio, e quindi bisogna accontentarsi)

 FotoMappa del percorso 

Giovedì 26 aprile : Midelt – Merzouga – Erfoud

Il viaggio continua verso sempre verso Sud, e superato il Tunnel del Legionario situato lungo una stupenda vallata abbiamo fatto una breve sosta nell'oasi Source Blue de Meski caratterizzata da una sorgente che alimenta una vecchia piscina oggi in condizioni veramente penose.
Di nuovo in sella e sempre verso sud con la temperatura ambiente che inizia decisamente a salire; superato il centro abitato di Rissani abbiamo percorso un circuito che ci a permesso di ammirare alcuni vecchi Ksar (villaggi fortificati) per poi continuare verso Merzouga ed ammirare le enormi dune dell'Erg Chebbi (deserto sabbioso).

Ad un paio di chilometri da Merzouga la mia moto ha iniziato a spegnersi per ammutolirsi definitivamente davanti alla duna! Dai sintomi sembrava un problema elettrico ed essendo le moto moderne dotate di un'elettronica avanzata quando hanno problemi c'è ben poco da fare.
Stavo accordandomi per caricarla sul furgone di supporto quando ho provato a riavviarla e … miracolo, è ripartita e nei giorni successivi (oltre 4500 km) non mi ha più dato problemi Problemi alla moto a Merzuga 
In BMW hanno riscontrato un problema di contatto tra la centralina ed il connettore principale causato dalla presenza di numerosa sabbia! Ho sperimentato nei viaggi in Tunisia ed in Marocco che la sabbia è tremenda e riesce ad infilarsi anche dove non entra l'acqua. Guardate quello che è uscito dalla moto anche senza aver fatto fuoristrada!

Passata la paura del guasto tecnico e dopo una sosta per bere qualcosa siamo tornati a Erfoud per pernottare nell'ottimo Hotel Kasbah Xalouca. Avrei gradito fare un'escursione nel deserto per vedere il tramonto, ma purtroppo si era fatto troppo tardi e non è stato possibile!

 FotoMappa del Percorso 

Venerdì 27 aprile : Erfoud – Ouarzazate

Questa è stata una tappa tra le meno faticose, ma sicuramente la più interessante perché ci ha portato a visitare la gola del Todra, e poi le Gole del Dades con un viaggio che si è snodato tra paesaggi unici veramente molto suggestivi fino ad arrivare agli Atlas Corporation Studios di Ouarzazate dove abbiamo pernottato nel confortevole Hotel Le Berber Palace

Le gole del dadesLa gola del Todra merita sicuramente una breve visita perché la strada per raggiungerla permette di ammirare un paesaggio caratterizzato da un colore delle rocce rosso intenso per poi sfociare all'improvviso nella profonda e stretta fenditura attraversata dal fiume Todra, che nel punto più stretto (forse una decina di metri) raggiunge ben 300 metri di altezza!
Continuando il nostro viaggio siamo giunti alle Gole del Dades, famose perché i tornanti in salita che risalgono il canyon principale sono una meta ambita dai motociclisti di tutto il mondo; inoltre alla sommità della gola c'è un bar ristorante con un piazzale panoramico dove una sosta è d'obbligo per godere la vista più spettacolare del percorso.

Ouarzazate è una cittadina che non offre molte attrazioni turistiche, ma è diventata nota e si è sviluppata grazie all'industria cinematografica che l'ha fatta diventare una specie di Hollywood nel deserto per sfruttare i fantastici scenari naturali che la zona offre. Qui sono stati girati film come Il Gladiatore, Il tè nel deserto, Asterix ed Obelix e tanti altri.

 FotoMappa del Percorso 

Sabato 28 aprile : Ouarzazate – Taroudant

Lasciata Ouarzazate abbiamo proseguito verso ovest per fermarci dopo pochi chilometri nella stupenda kasbah di Ait Benhaddou, centro che ora è sotto la tutela dell'UNESCO insieme all'altra antica kasbah che si trova oltre un piccolo fiume che si attraversa camminando su sacchi di sabbia.
Il paesaggio è veramente unico e caratterizzato da palmeraie (piantagioni di palme) che si estendono in un deserto di roccia. Questi centri furono ricostruiti per realizzare i set di film famosi come Lawrence d'Arabia e Gesù di Nazareth.

Dopo la visita di questi centri il viaggio è ripreso verso Taliouine; come ho già detto alcune zone del Marocco sono montuose e le strade portano a valicare dei passi ben oltre i 1500 metri. In questa tappa era prevista una deviazione per salire fino al Tizi n'Test che con i suoi 2092 metri è uno dei valichi più spettacolari del Marocco e che consente di attraversare l'Atlante per giungere direttamente a Marrakech; abbiamo rinunciato alla deviazione perché sulla zona si addensavano grosse nuvole nere gonfie di pioggia che non promettevano nulla di buono!

Siamo così giunti a Taroudant, una cittadina che non offre nessuna attrazione turistica. Abbiamo visitato l'anonimo mercato e soggiornato nell'Hotel Palais Salaam, una bella struttura ricettiva oggi "decaduta" che offre un servizio a mio parere insufficiente.

 FotoMappa del Percorso 

Domenica 29 aprile : Taroudant – Tiznit – Agadir

Giornata dedicata ad lungo tour che ci ha portato a visitare la regione dell'Anti Atlante del sud del Marocco fino a raggiungere la città di Tiznit, il punto più a sud del nostro viaggio.
La zona è caratterizzata da un paesaggio lunare con piccoli villaggi sparsi sui pendii delle montagne aride. Ci siamo fermati per visitare la Kasbah di Tizergane, un bell'insediamento ristrutturato arroccato in cima ad un'isolata collina.

Dopo aver raggiunto Tiznit il viaggio è proseguito in una pianura caratterizzata da vegetazione bassa, arbusti e oliveti fino ad arrivare ad Agadir, famosa meta turistica balneare caratterizzata da una grande baia sabbiosa e dove recentemente sono state realizzate molte moderne strutture ricettive (la vecchia città fu distrutta da un devastante terremoto nel 1960). 

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Lunedì 30 aprile : Agadir – Essaouira – Marrakech

Bel viaggio lungo la costa su strade in ottime condizioni e scorrevoli che si snodano tra oliveti fino a raggiungere Essaouira, famosa cittadina della costa atlantica dove spira spesso un forte vento che favorisce la pratica del windsurf. La città è abitata da molti europei e frequentata da numerosi artisti che l'hanno scelta come residenza (a giugno ospita il Festival Gnawa, e negli anni Sessanta fu il luogo dove si riunirono varie comunità hippy con la presenza di artisti come Jimi Hendrix, Frank Zappa, Bob Marley).

Abbiamo fatto una lunga sosta in città visitando il porto, la kasba e la medina prima di ripartire alla volta di Marrakech dove siamo giunti nel tardo pomeriggio per sistemarci nell'Hotel Tichka Salam.

Una nota sugli alberghi: personalmente ho trovato l'Hotel Tichka Salam pessimo perché sporco e con un servizio veramente scadente (opinione condivisa dai miei compagni di viaggio). Leggendo però le tante recensioni su vari siti specializzati ho trovato commenti sono per la maggior parte molto positivi. Onestamente non so spiegarmi il perché: la mia camera era in cattive condizioni, l'aria condizionata rumorosa, al buffet ho dovuto fare una lunga fila per poi attendere il cibo che nel frattempo era terminato e che è stato sostituito con altre pietanze. Per bere una birra sono dovuto andare a prendermela da solo al bar perché avevo quasi finito di cenare ed ancora non mi era stata portata. Bohhh Non so capire il perché

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Martedì 1° maggio : Sosta a Marrakech

Giornata trascorsa interamente a Marrakech con la visita guidata della città. La parte più interessante è sicuramente la grande piazza che la sera si riempie di bancarelle e di ristorantini ambulanti che cucinano tante specialità locali. La guida ci ha illustrato i vari monumenti, tra cui la bella moschea Kutubiya con un minareto di 70 metri, e guidato nella caratteristica medina sede di tantissimi negozi e laboratori artigiani. 

Abbiamo cenato in un ottimo ristorante che si affaccia sulla grande piazza Jama'a el-Fnaa, e poi passeggiato tra la gente che la sera l'affolla: è un'esperienza assolutamente da non perdere!

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Mercoledì 2 maggio : Marrakech – Ifrane

La tratta più lunga di tutto il viaggio: 520 chilometri!
Siamo partiti presto per poter avere il tempo di ammirare le cascate d'Ouzoud che bisogna raggiungere a piedi. Dopo la visita della zona ed il pranzo abbiamo ripreso le moto per dirigerci verso Ifrane, città che avevamo già attraversato il secondo giorno del viaggio.
Lungo il percorso paesaggi mozzafiato e la vista della grande diga di Bin el Ouidane che ha creato un enorme bacino idrico utilizzato per la produzione del 25%  dell'energia elettrica utilizzata in Marocco.

In serata, e per fortuna prima che iniziasse a fare veramente freddo, siamo finalmente giunti a Ifrane (la città è un centro turistico invernale dove sono presenti varie piste da sci) dove abbiamo pernottato nel caratteristico Grand Hotel.

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Giovedì 3 maggio : Ifrane – Meknes – Chefchaouen

Tratta relativamente breve con parte della giornata dedicata prima alla visita di Meknes (antichi granai, moschea e medina), e poi alle rovine della città romana di Volubilis. Volubilis è un sito archeologico molto ben conservato dove è possibile ammirare splendidi mosaici oltre ai resti di negozi, case, bagni ed un imponente arco di trionfo.

Il viaggio è quindi proseguito verso Chefchaouen su strade dove guidare la moto è veramente un piacere perché si snodano tra paesaggi bellissimi. L'arrivo a Chefchaouen è molto emozionante in quanto la cittadina appare all'improvviso in tutto lo splendore che le donano i colori celeste e bianco con cui sono dipinte le pareti delle case; l'effetto viene anche amplificato dal contrasto con il verde intenso dell'ampia vallata circostante … veramente una meta da non perdere in un viaggio in Marocco! Dormito nell'Hotel Atlas che domina tutta la città.

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Venerdì 4 maggio : Chefchaouen – Ceuta – Algeciras e poi Gibilterra – Punta Tarifa – Conil de la Frontera

La vacanza in Marocco è di fatto terminata; ci siamo trasferiti a Ceuta (altra enclave spagnola in Marocco) per prendere il traghetto che ci avrebbe riportato in Spagna. Appena sbarcati ad Algeciras ho salutato il resto del gruppo (alcuni ci avevano già lasciato per prendere il traghetto Tangeri – Genova) per proseguire da solo nella visita dell'Andalusia.

Mi sono così diretto verso Gibilterra per una rapida visita della città che è una dipendenza d'oltremare del Regno Unito. Il mio ingresso è stato ritardato prima dalle formalità d'immigrazione, e poi dall'attesa dell'atterraggio di un aereo! L'aeroporto di Gibraltar ha infatti un'unica pista che è attraversata proprio a metà dalla strada principale della città; ogni volta che c'è un atterraggio o un decollo la strada viene chiusa temporaneamente con l'abbassamento di passaggi a livello e si creano lunghe file di auto, motorini e pedoni!

Entrato finalmente in città ho fatto un giretto in moto, ma scocciato dal traffico intenso e caotico ho preferito proseguire per Punta Tarifa … ma ho potuto farlo solo dopo aver superato estenuanti controlli doganali delle autorità spagnole che mi hanno fatto perdere quasi un'ora!

Ho visitato Punta Tarifa nota perché è il punto più meridionale dell'Europa continentale che fa da spartiacque tra l'Oceano Atlantico ed il Mar Mediterraneo. Non ho neanche potuto percorrere la strada che collega l'omonimo isolotto alla terra ferma perché c'era un divieto di transito, e così ho ripreso il viaggio verso Conil del Frontera, dove avevo deciso di pernottare nell'ottimo ed economico Hotel Diufain.

Durante il viaggio verso Conil de la Frontera si è alzato un forte vento ed hanno iniziato ad addensarsi grossi nuvoloni che non promettevano nulla di buono per il giorno dopo! 

Ho cenato in ristorantino e poi subito a dormire perché per il giorno dopo avevo in programma un lungo giro.

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Sabato 5 maggio : Conil del la Frontera – Siviglia

Giornata fredda e piovosa. Ho atteso a lungo che migliorassero le condizioni meteo, ma dopo aver visto che le previsioni mettevano pioggia per tutto il giorno, ho deciso di cambiare il programma (che prevedeva Cordova via Ronda) per dirigermi direttamente a Siviglia. Per percorrere 150 km ho impiegato più di 3 ore perché sono stato costretto a numerose soste da scrosci di pioggia veramente violenti accompagnati da raffiche di vento fortissime: un vero e proprio nubifragio che si è placato solo quando ero ormai prossimo alla meta! 

Cessato il temporale e dopo una doccia ben calda ed un po' di riposo nell'Hotel Ibis Siviglia mi sono diretto in centro utilizzando un autobus di linea. La città mi ha subito impressionato positivamente: strade larghe e curate, molto verde, ottimi servizi con indicazioni comprensibili, tutto pulito ed ordinato: gran bella città!
Ho passeggiato a lungo per il centro, ho visitato l'Alcázar (palazzo reale) ed il caratteristico Barrio de Santa Cruz che è il quartiere più pittoresco e famoso della città; si trova in pieno centro, a pochi passi dalla Cattedrale e dall'Alcázar, ed è stupendo perché ha mantenuto la sua struttura moresca pur ospitando numerosi negozi, piccoli alberghi e tantissimi ristoranti e bar.

Ho cenato con birra e "tapas" seduto all'aperto nella Plaza del Triunfo ammirando gli edifici circostanti.

 FotoMappa del percorso 

Domenica 6 maggio : Sosta a Siviglia

Giornata dedicata interamente alla scoperta di Siviglia; utilizzando un bus turistico scoperto mi sono spostato in città ammirandone le bellezze e scendendo nelle varie fermate per visitare la Torre dell'Oro, l'Arena della Real Maestranza dove ancora oggi si svolgono le corride, la Plaza de España, e per ultima l'imponente Cattedrale (che è la più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano) caratterizzata dalla Giralda, un antico minareto divenuto poi la torre campanaria della cattedrale e che oggi è simbolo di Siviglia.

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Lunedì 7 maggio : Siviglia – Ronda – Granada

Come già accennato a causa del brutto tempo ero stato costretto a variare il programma ed annullare la visita di Cordova; il lunedì mattina mi così diretto verso Ronda che è una delle più antiche e belle cittadine andaluse dove è possibile ammirare il Puente Nuevo sul torrente Guadalevín che scorre in una profonda ed impressionante spaccatura profonda circa 160 metri. Dopo la visita della città ho proseguito verso Granada percorrendo belle strade secondarie immerse in un paesaggio collinoso. Sono arrivato a Granada nel primo pomeriggio ed anche in questa città ho soggiornato in un Hotel della catena Ibis.

Gli Hotel Ibis a mio parere hanno un buon rapporto qualità prezzo ed offrono in tutte le locations gli stessi standard di servizio. In genere sono ubicati in prossimità delle grandi vie di comunicazione e quindi in zone non centrali, ma che sono comunque sempre ben collegate. Anche a Granada mi bastava percorrere un breve tratto a piedi per prendere l'autobus del servizio pubblico che in pochi minuti mi portava al centro della città.

Nel pomeriggio ho passeggiato nel "cuore" di Granada e visitato l'antica Cattedrale Metropolitana dell'Incarnazione caratterizzata dallo suo stile architettonico rinascimentale. Ho approfittato anche per ritirare il biglietto di accesso all'Alhambra che avevo acquistato online molti mesi prima (l'accesso è contingentato), operazione che si è rivelata abbastanza complessa e che sono riuscito a completare solo grazie all'aiuto di altri turisti che dopo numerose prove erano riusciti a capire quali tasti bisognava pigiare per accedere ad un certo menù!

 FotoMappa del Percorso 

Martedì 8 maggio : Periplo della Sierra Nevada

Ho approfittato della limpida e calda giornata per effettuare il periplo della Sierra Nevada! Uscito da Granada mi sono diretto a Almuñécar percorrendo un itinerario fantastico  conosciuto come "Carretera al Suspiro del Moro": veramente un tratto di strada da non perdere se vi trovate da quelle parti!

Dopo una breve sosta ad Almuñécar ho continuato verso Motril per poi prendere la A-348 e seguire il lato sud della sierra fino ad incrociare l'autostrada A-92 per tornare a Granada. Un itinerario che mi ha permesso di ammirare bellissimi paesaggi ed attraversare paesini stupendi.

 FotoMappa del Percorso 

Mercoledì 9 maggio : Sosta a Granada

Giornata interamente dedicata alla visita dei monumenti più famosi di Granada: l'Alhambra ed i giardini del Generalife. La visita richiede parecchio tempo perché l'area è molto estesa, inoltre bisogna fare la fila per entrare ai Palacios Nazaríes in quanto l'accesso è contingentato e regolato.

Di tutta la mia visita in Spagna, paese dove ero stato all'inizio degli anni '80 e che ho trovato profondamente cambiato in meglio, posso lamentarmi solo della gestione degli accessi all'Alhambra! È consigliato acquistare i biglietti in anticipo online, ma poi devono essere ritirati utilizzando la stessa carta di credito usata per l'acquisto presso delle casse automatiche di una certa banca ed utilizzando una procedura resa difficile dall'assenza di istruzioni chiare.
Inoltre, l'orario che si sceglie per l'accesso non è al Complesso dell'Alhambra, ma ai Palacios Nazaríes con il risultato che quelli che come me avevano scelto il turno delle 14:00 sono arrivati tardi in quanto gli edifici sono ubicati sul lato opposto all'entrata. È stato possibile cambiare l'orario di accesso, ma per farlo è stato necessario fare un'altra fila presso un'ufficio affollato di turisti inca$$ati perché confusi da una procedura veramente incomprensibile La procedura di accesso all'Alhambra è un casino!

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Giovedì 10 maggio : Granada – Madrid

Ho iniziato il ritorno verso casa; invece di percorrere nuovamente la costa sono passato per Madrid soggiornando nell'Hotel Ibis di Getafe, località a sud della capitale ottimamente collegata al centro della città. Per andare da Granada a Madrid ho utilizzato l'autopista A-4, autostrada senza pedaggio che mi ha permesso di arrivare a Madrid in brevissimo tempo. 

Già nel primo pomeriggio ero in centro città (da Getafe a Madrid c'è una metropolitana modernissima e veloce che in soli 15 minuti, al costo di 1,65€, permette di raggiungere la Plaza de Puerta del Sol, cuore di Madrid.

Ho visitato il Palazzo Reale che ho raggiunto passeggiando ed attraversando Plaza Mayor;  ho poi proseguito per la Gran Via, costeggiato il Museo del Prado, ammirato il bellissimo Giardino Botanico Reale per arrivare finalmente alla stazione dell'Atocha, famosa per i suoi giardini tropicali. Ero decisamente stanco, e poi c'erano i festeggiamenti per una squadra di calcio, e così ho ripreso la metro per raggiungere in pochi minuti Getafe dove ho cenato.

 FotoMappa del Percorso 

Venerdì 11 maggio : Madrid – Barcellona

Sono partito con comodo alla volta di Barcellona dove in serata avevo il traghetto prenotato per Civitavecchia. I 640 km del viaggio si sono rivelati abbastanza faticosi a causa del caldo con temperature che hanno raggiunto anche i 35°. Per fortuna dopo Zaragoza ha rinfrescato un po' ed ho potuto continuare in un clima più gradevole.

Ho atteso l'orario d'imbarco facendo uno spuntino in un bar di fronte al Terminal del porto e poi chiacchierando con un'altro motociclista che aveva fatto un viaggio nel Nord della Spagna ed in Portogallo, e con alcuni sardi che avevano passato qualche giorno in Marocco facendo fuoristrada con le loro auto. 

Mappa del Percorso

Sabato 12 maggio : Barcellona – Civitavecchia (in traghetto)

Giornata di navigazione sul traghetto  "Cruise Roma" della Grimaldi in condizioni ottimali. Arrivo a Civitavecchia praticamente in orario e poi il breve viaggio per casa.

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Qualche breve considerazione

Il Marocco è paese bellissimo che merita sicuramente una visita. Lo immaginavo molto più arido, ed invece tutta la parte dell'Atlante ha dei paesaggi molto simili a quelli alpini.
Gente tranquilla, strade generalmente in buone condizioni, poco traffico eccetto nelle città dove diventa caotico, costo della vita che è circa la metà del nostro.

La Spagna, ed in particolare l'Andalusia è … semplicemente stupenda! Mi è piaciuta talmente tanto che sicuramente ci tornerò presto per visitare il centro ed il nord. Quello che mi ha impressionato sono i servizi e le infrastrutture che sono riusciti a realizzare in 30 anni: c'ero stato negli anni '80 e ricordavo un paese arretrato, oggi invece IMHO è almeno 20 anni avanti a noi!

Un commento su "Vacanza in moto in Marocco e Andalusia."

  1. Ciao,
    non ho idea se ci conosciamo perché il nome non mi ricorda nulla.
    Una mia foto la trovi nella pagina dove ho raccolto qualche info su di me.
    Sei in esilio per lavoro?

  2. Woow. Avevo visto le foto su flickr, ma raccontato è tutto un altro effetto.

    Gran bel viaggio, fra. E mi hai messo voglia di farlo un giro in Spagna. Prima o poi… 😀

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