Honda Italia – visita allo stabilimento di Atessa

 Ho avuto diversi motocicli Honda e pensavo che venissero importati; solo poco tempo fa ho scoperto che invece sono interamente prodotti in Italia, da maestranze italiane, in un moderno stabilimento che sin dagli anni ’70 sorge ad Atessa (CH).

 Grazie al SWCI (comunità di possessori dello scooter Honda Silver Wing) lo scorso 19 giugno 2009 ho potuto visitare lo stabilimento ed osservare le diverse fasi della produzione.
 
Ci siamo ritrovati all’inizio dell’autostrada per Pescara; la giornata era calda e serena per cui il viaggio in gruppo (una trentina di "scooteroni" Silver Wing Honda) verso Atessa è stato piacevole.
 
I Silver Wing schierati al punto d'incontro
 
All’arrivo siamo stati accolti da un responsabile Honda che ci ha invitato a posteggiare i mezzi in un’area dedicata provvista di gazebo; abbiamo quindi provveduto a registrarci e poi ci siamo recati in una sala conferenze dove il Vicepresidente della Honda Italia ci ha raccontato la storia dell’azienda ed illustrato il ciclo produttivo rispondendo anche a molte nostre domande.
 
L'arrivo allo stabilimento della Honda Italia di Atessa
 
In questa prima fase dell’incontro ho potuto constatare che la Honda Italia è estremamente attenta (direi quasi ossessionata) da due aspetti della produzione: sicurezza e qualità
 
In tutti i discorsi fatti dai responsabili della società queste due caratteristiche sono state sempre presenti, sia per quanto riguarda il ciclo produttivo, sia per quanto concerne i prodotti finali.
Mi sento tranquillamente di affermare che in ogni singola descrizione queste due parole sono state sempre presenti … sicurezza e qualità: sicurezza sulla catena di montaggio che si riperquote nella qualità dei motocicli; qualità dei singoli componenti che rende i motocicli prodotti da Honda Italia affidabili e sicuri nel tempo. Ed ancora, analisi dei problemi e loro risoluzione che determina un miglioramento della qualità con conseguente innalzamento del livello di sicurezza. Insomma, qualità e sicurezza sono gli obiettivi principali di Honda Italia.
 
Dopo la presentazione siamo stati ospiti per il pranzo nella mensa della stabilimento e, dopo il caffè, è iniziata la visita vera e propria dell’impianto dove vengono realizzati vari modelli di motocicli (CB1000R; Hornet, CBF 600, CBF 1000, S-wing e tutt i modelli di varia cilindrata PS e SH) ed il motore multiuso (tagliaerba e simili) Power GCV135/160.
 
Panoramica dello stabilimento Honda Italia di Atessa
 
Proprio perché la Honda è molto attenta a qualità e sicurezza tantissimi particolari (ad esempio, tutti quelli coinvolti direttamente nella sicurezza del motociclo come serbatoi, telai, motori etc) vengono prodotti all’interno dello stabilimento, mentre altri particolari sono realizzati da ditte esterne certificate che lavorano su specifiche della Honda Italia. Il ciclo produttivo vede impiegate circa 1000 unità nello stabilimento della Casa ed approssimativamente 2000 persone nelle ditte esterne che forniscono i vari componenti.
 
La Honda da sempre è all’avanguardia nell’applicazione delle nuove tecnogie ai cicli produttivi ed anche nello stabilimento di Atessa questa filosofia viene adottata dedicando sforzi enormi alle innovazioni. I vari pezzi vengono lavorati da macchine modernissime a controllo numerico che garantiscono una precisione al millesimo di millimetro in campo tridimensionale. I reparti di fonderia in pressofusione e di saldatura sono completamente robotizzati per  assicurare la precisione necessaria a garantire la prevista qualità e la sicurezza dei singoli componenti. Le linee di montaggio sono pensate con l’obiettivo di garantire in ogni momento l’incolumità agli adetti; inoltre sono anche previsti vari punti intermedi dove viene verificata costantemente la qualità dell’assemblaggio.
 
Tutti, ripeto TUTTI, i motocicli vengono controllati singolarmente su banchi prova in modo da verificare la rispondenza con i parametri di progettazione ed il corretto funzionamento dei componenti; inoltre ogni motociclo, a fine produzione, è sottoposto a 3 (tre) controlli visivi: a fine assemblaggio, durante la prova al banco ed alla presa in consegna dagli addetti alla distribuzione! Il risultato è che ogni motocliclo prodotto è perfetto!
I difetti nello stabilimento della Honda Italia non sono ammessi - l'ho visto con i miei occhi!
 
L’esperienza è stata veramente entusiasmante; mi è difficile descrivere alcuni dettagli delle lavorazioni, ma quello che mi preme mettere in evidenza è che la Honda Italia è un’azienda italiana che produce motocicli al top per qualità e sicurezza. Dietro alle moto Honda prodotte ad Atessa ci sono operai, impiegati, progettisti e dirigenti italiani che lavorano con passione – anche in questo momento di grave crisi – per realizzare prodotti che si distinguono per affidabilità, confort, qualità e sicurezza.
 
In Italia c’è una strana situazione: le aziende italiane vanno a produrre in Vietnam, Polonia, Cina o India mentre ci sono aziende straniere che vengono a produrre nel nostro paese costruendo stabilimenti che danno lavoro a tante famiglie. 
 
Prodotto italiano?
 
Fino a qualche tempo fa mi sentivo quasi in colpa a guidare un prodotto Honda, oggi ne sono felice perché ora so che acquistandolo ho contribuito a dare lavoro a dipendenti italiani.
 
Compagnia aerea italiana
 

Lufthansa Italia – nuova compagnia aerea italiana

Un commento su "Honda Italia – visita allo stabilimento di Atessa."

  1. Buongiorno,fino a poco tempo fà ho guidato solo yamaha fazer 600 per tutte le quattro serie; senza avere nessun problema,a Gennaio decisi di provare la Honda ornet 600 e per me si è rilevata molto agressiva e l’ho sostituita dopo tre mesi con la cbf 600 s e subito mi accorgo che sul lato destro, mancava la scritta Honda alata, il clacson non funzionava sostituito dopo 48 ore e dopo aver fatto il pieno di benzina mi accorgo che i due parziali del contachilometri non funzionava. Forse la mia moto è nata sotto una cattiva stella.Ringrazio Corrado

  2. Ma chi l’avrebbe detto mai, è
    com’è volato il tempo,
    la vita forse va cosi’
    ti affianca e ti sorpassa
    e tu che tiri dritto,
    ti sembra sempre di andar piano
    invece insegui la tua storia
    e sei arrivato fino a qui,
    ma chi l’avrebbe detto mai.

    Grazie a tutti,
    con il cuore, a tutti quanti,
    a chi mi vuole bene,
    a chi mi ha insegnato a guardare avanti
    ed anche a chi mi ha fatto male,
    mi e’ servito per capire,
    grazie a chi mi ha detto no,
    ad un sorriso sconosciuto,
    ad una donna, ad un amico
    e a quella porta chiusa in faccia,
    a chi non mi ha tradito quella volta.

    E’ una questione d’ ironia,
    se vuoi sdrammatizzare
    e quando pensi di sapere
    hai ancora da imparare,
    se corri arrivi più veloce
    ma forse perdi delle cose
    e quando credi sia finita
    un’occasione nuova avrai,
    ma chi l’avrebbe detto mai.

    Grazie a tutti,
    con il cuore, a tutti quanti,
    a chi mi vuole bene,
    a chi mi ha insegnato ad andare avanti
    ed anche a chi mi ha fatto male,
    mi e’ servito ad imparare,
    grazie a chi mi ha detto no,
    al sorriso di un bambino,
    a una donna, alla mia sposa.

    Grazie a tutti,
    che date vita alla mia vita,
    in questa favola infinita,
    che mi ha insegnato a guardare avanti
    anche se ferito al cuore,
    mi e’ servito per capire,
    grazie a chi mi ha detto no,
    alle sfide, alle salite
    ed alle mani di mio padre
    e a quella porta chiusa in faccia,
    a chi non mi ha tradito quella volta,
    per quanto ho dato e quanto ho avuto,
    per quanto ho riso, pianto, sperato,
    per ogni giorno che ho ricominciato,
    per ogni istante regalato, voglio dire:
    grazie a tutti!

    N.B.: Il testo musicale appartiene ai rispettivi autori

  3. Noto con dispiacere che hai deciso di NON seguire il mio consiglio.

    Contento tu, contenti tutti!

    Ti avviso che questa piattaforma inserisce automaticamente il nofollow su tutti i link; spammare qui serve veramente a poco.

    Saluti.

    P.S.: il tuo precedente commento l’ho eliminato perché troppo lungo ed infarcito di riferimenti inutili. In genere non “censuro” mai, per favore fai in modo di non costrirngermi a farlo di nuovo.

  4. @ fabiomologatore

    Forse ti conviene fare un breve riassunto della vicenda.

    Per i link:
    1/ io con una connessione “mobile” neanche riesco ad aprirli 🙁
    2/ l’ultimo che hai inserito restituisce una 404 (not found)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *