Caro Silvio …

Caro Silvio, mi consenta ....Caro Silvio,
ieri sera hai preso l’ennesima bastonata; quella che avevi invocato come la "spallata" definitiva da dare durante l’approvazione della Finanziaria si è trasformata invece in un trionfo del Governo -che non ha nemmeno posto la fiducia- e nell’ennesima cocente sconfitta tua e dell’opposizione.

Caro Presidente (del Milan Silvio Berlusconi ),
tu hai ragione quando affermi che la gente è scontenta e che non sopporta più questo governo incompetente, maldestro e capace solo di aumentare le tasse per accumulare "tesoretti" da distribuire ai propri elettori;
sei nel giusto quando denunci che l’economia è in regressione costante (è come può crescere con un’imposizione fiscale così alta Caro Silvio );
e non puoi essere smentito neanche quando fai notare che il costo della vita è talmente aumentato che ormai, anche quello che una volta veniva considerato il ceto medio, oggi è ridotto alla fame.

Ma, nonostante tutti i consiglieri di cui ti circondi e tutti i sondaggi che commissioni, ti sfuggono dei piccoli particolari:
la gente non ne po’ più di T U T T A la classe politica, te compreso.

Il popolo, quello che prima della tua riforma elettorale era quasi sovrano, oggi è veramente stufo degli intrallazzi del Potere e delle "commedie" che ogni giorno vengono rappresentate in parlamento; così com’è stufo di vedere i rappresentanti dei vari schieramenti passare da destra a sinistra e viceversa in funzione delle promesse ($$) ricevute.

Quindi caro Silvio, rassegnati, smettila di prevedere improbabili cadute del Governo, mettiti l’animo in pace e, prima di parlare di nuovo, aspetta fiducioso la fine del 2008 quando i parlamentari avranno maturato il diritto alla pensione (almeno 30 mesi di legislatura); oppure, dammi retta, lascia perdere la politica: farai del bene a te stesso ed a tutto il paese che non riesce più a capire tutte le stronzate che dici.

caduta governo Prodi 

Un commento su "Caro Silvio …."

  1. Caro Giuliano,
    in una società come la nostra le spese ed i consumi ormai sono facilmente tracciabili.

    Basterebbe solo “incrociare” i consumi di ciascuno di noi con il reddito dichiarato 😉

    Scapperebbero così solo quelli che accumulano denaro conducendo una vita da miserabili (le persone che vivono in povertà per nascondere i soldi sotto il materasso)!

  2. Caro Silvio, Le volevo chiedere una cosa, per poter far pagare le tasse a tutti e incrementare gli acquistie quindi aumentare il giro di affari, una soluzione potrebbe essere quella di far scaricare tutte le spese che uno fa, dalle scarpe alla macchina di lusso, ville ecc. ecc. A me sembra cosi semplice…..certo chi può spendere spende, chi non può spendere non lo farà, come succede anche ora, ma le tasse le pagherebbe sensaltro tutti. No? E visto che non si adotta questo sistema, mi può spiegare il perchè? Grazie Saluti Giuliano

  3. Ciao Gianni,
    se non noti le tante stronzate che dice il tuo Presidente del Consiglio non è colpa mia.

    In riferimento all’ultima “mondiale” che ha detto: quando lo incontri invitalo ad andare in giro per qualche città americana e di dare dell’abbronzato al primo nero che incontra: vedrai che la voglia di dire certe “carinerie” gliela fanno passare subito.

    P.S.: pensa che nel 2001 l’ho pure votato, ma subito dopo per fortuna ho capito 🙁

  4. a leggere l’ennesimo attacco a Berlusconi mi viene un conato di vomito che mi fa indirizzare il getto sul piccolo cervello preso in prestito da una gallina monca di chi asfissiantemente partorisce queste stronzate. Basta, non se ne può più di sapere che la vostra vita ha un senso solo quando, come pecoroni di un gregge allo sbando, criticate Berlusconi anche quando va nel cesso a cacare trascurando che così facendo l’ho innalzate al settimo cielo più di quanto non lo sia già.

  5. E così adesso si va alle elezioni con una legge elettorale che non permettere di esprimere una preferenza. Bene, bravi, 7+ 🙂

    Ci avete tolto anche il diritto di voto!

    E questa sarebbe democrazia?

    I vecchi dittatori (come Hitler, Pinochet, Stalin), se paragonati a “voi democratici”, erano dei dilettanti.

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