La burocrazia italiana

Racconto due fatti molto simili che mi sono accaduti in Stati diversi solo per farvi notare quanto può costare la burocrazia; apparentemente possono sembrare solo modi diversi di gestire lo stesso evento, ma se ci rifletterete vi accorgerete che la procedura italiana è stata studiata solo per generare inutili competenze che aggravano i costi di gestione e le spese sostenute dal cittadino! Questi i fatti in breve:

Multa in Romania

Recentemente ho fatto un lungo in giro in moto per visitare la Romania; i limiti di velocità in quel paese sono molto semplici: 50 km/h nei centri abitati e 100 km/h sulle strade extraurbane (130 km/h nelle autostrade che però praticamente non ci sono visto che attualmente sono in uso solo una cinquantina di km a sud di Cluj – Napoca).

Tutti i centri abitati sono ben segnalati da appositi cartelli che indicano CHIARAMENTE l'inizio e la fine del tratto in cui bisogna mantenere la velocità prescritta di 50 km/h.

Mentre procedevo sulla strada secondaria che va da Galati a Iasi lungo il confine con la Moldova sono stato fermato da un'auto della polizia che, molto professionalmente, mi ha contestato il superamento del limite di velocità 

Per intimarmi l'ALT l'auto – che proveniva in senso contrario – ha acceso sia la sirena che i lampeggianti e si è spostata verso la mia corsia facendomi capire INEQUIVOCABILMENTE che dovevo fermarmi  
Una volta che ero fermo e sceso dalla moto l'auto ha fatto manovra per posizionarsi dietro alla moto, e poi l'agente – parlandomi in un inglese perfetto – mi ha mostrato la schermata del telelaser che mostrava una velocità di 81 km/h.

Cosciente di essere in torto (avevo accelerato dopo che un camion mi aveva lasciato via libera convinto che il centro abitato fosse terminato) ho riconosciuto l'errore. L'agente ha velocemente redatto un verbale, ha incassato i 210 LEI della multa (circa 50€) e mi ha rilasciato le ricevute invitandomi a procedere rispettando i limiti di velocità.

Dopo meno di 10 minuti ero di nuovo in viaggio 

Multa in Italia

Il 25 maggio mentre procedevo sulla Salaria in direzione Rieti, dopo aver superato il centro abitato di Poggio Moiano mi sono distratto e la moto, viaggiando in discesa, ha lievemente accelerato e così sono passato davanti ad un'autovelox – della cui presenza ero a conoscenza – alla velocità di 73 km/h infrangendo il limite dei 60 km/h che vige in quel tratto di strada (considerando le correzioni previste dalla legge ho superato il limite di ben 8 km/h!  ).

La multa è stata verbalizzata solo il 3 luglio (quasi 40 giorni dopo  ) per poi essermi notificata il 6 agosto; l'accertamento di violazione prevedeva una sanzione pecuniaria di 39 € più 12 € per spese non meglio identificate per un totale di 51 € a cui erano da aggiungere altri 2,80€ nel caso avessi ricevuto la famigerata CAN (Comunicazione di Avvenuta Notifica), cosa che puntualmente si è verificata.

Stamattina mi sono recato alla posta per pagare il bollettino di conto corrente precompilato allegato alla multa, più un'altro bollettino che ho riempito io per versare i 2,80€ per la CAN: costo totale dell'operazione 56€ e qualche spicciolo.

  • In Romania l'ente ha incassato 50€ subito  ,
  • in Italia forse incasserà 39€ dopo 3 mesi e dopo aver spedito 2 raccomandate ed avermi fatto perdere tempo alla Posta 
  • Faccio notare che i 39€, a causa della burocrazia, sono diventati ben 56€ per spese di notifiche ed incasso  (aumento del 44% che ha generato un'ulteriore spesa di 17€ )

La domanda è semplice: può un paese oppresso dalla burocrazia migliorare? 

Io dico di no, ed è per questo che non ho più nessuna fiducia in un paese come l'Italia governato da vecchi capaci solo di creare regole sempre più macchinose ed incomprensibili.

Napolitano ha 87 anni, Monti 69 ed i ministri più giovani ne hanno 57! 
L'età media dei componenti del Governo attuale è di 64 anni!

 

Burocrazia in Italia

Un commento su "La burocrazia italiana."

  1. Ciao bello, bentornato sul blog.

    Che dire? Da noi se potessi pagare la polizia inizierebbero i vari: eh, ma ci marciano, ti fanno la la multa e poi con metà dei soldi te la tolgono etc, senza davvero capire che non è basandosi sulle eccezioni che si può creare una regola.

    Da noi è evidente come le multe non siano più comminate per una reale “punizione”, eventuale aumento di consapevolezza e perché no, prevenzione, per chi commette un atto potenzialmente pericoloso ma soltanto per far cassa. Cassa per:
    – stato
    – enti locali
    – poste
    – enti di riscossione crediti
    – enti che affittano strumenti telematici
    – enti che assistono le amministrazioni per eventuali problemi
    – consulenti
    e così via.

    Il risultato è sotto gli occhi di tutti: tu per una distrazione sei passato alla velocità FOLLE ( 😀 ) di 73km/h, una decina di persone al giorno muore sulle nostre strade, principalmente a causa della mancanza assoluta di coscienza civica automobolistica.

1 Ping/Trackbacks per "La burocrazia italiana"

  1. […] è stata un'esperienza che mi ha fatto riflettere e che mi ha ispirato uno scritto sulla burocrazia italiana. Percorrendo le stradine secondarie ed attraversando i piccoli centri ci si rende conto della […]

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