Farro con pomodorini e basilico

Da qualche tempo ho riscoperto il farro che trovo ottimo specie d'estate perché facile da preparare e da digerire. Dopo averlo gustato in vari ristoranti come antipasto ho realizzato una semplicissima pietanza che normalmente consumo come "primo piatto".

Ingredienti (per 1 persona):

  • 100 gr di farro precotto (richiede solo 10 minuti di cottura)
  • 5 pomodorini ciliegino
  • qualche foglia di basilico 
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • sale q.b.

Preparazione:

  1. Lessate il farro
  2. Nel frattempo sciacquate i pomodorini e tagliateli a dadini 
  3. lavate il basilico e tagliatelo a pezzettini
  4. Sistemate pomodorini e basilico in una scodella e condite con olio e sale
  5. Scolate il farro, versatelo sul condimento, mescolate con cura e gustatelo Farro

Farro con pomodorini e basilico

Basilico

Le foglie del basilicoIl basilico è una pianta annuale dall’intensissimo aroma molto utilizzata in cucina per la realizzazione di innumerevoli condimenti.

Il basilico è originario dell’Asia, ma oggi è diffuso praticamente in tutto il mondo. Ne esistono diverse varietà che si differenziano tra loro per la forma delle foglie e l’aroma emanato.

In Italia è famoso il basilico genovese, varietà molto apprezzata che ha ricevuto la "Denominazione di Origine Protetta" [DOP] e che è particolarmente indicata per preparare il pesto.

Un vaso di basilicoCome erba aromatica fresca il basilico viene utilizzato nelle insalate e per profumare sia carni che pesci. È da ricordare che il basilico perde quasi tutto il suo aroma con la cottura per cui viene usato quasi sempre a crudo; nelle pietanze che richiedono cottura va aggiunto alla fine in modo da mantenerne inalterato il sapore.

A causa del suo particolare aroma in cucina viene utilizzato da solo perché è difficilmente abbinabile con altre erbe aromatiche. Se fatto seccare perde quasi completamente il profumo per cui per conservarlo si preferisce congelarlo.

Aldo Fabrizi, noto attore comico, buongustaio e gastronomo, nonché poeta nel libro intitolato "La pastasciutta" ha dedicato al basilico il seguente sonetto:

A parte che er basilico c’incanta
perché profuma mejo de le rose,
cià certe doti medicamentose
che in tanti mali so’ ‘na mano santa.

Abbasta ‘na tisana de ‘sta pianta
che mar de testa, coliche ventose,
gastriti, digestioni faticose
e malattie de petto le strapianta.

Pe’ via de ‘sti miracoli che ho detto,
io ciò ‘na farmacia sur terrazzione,
aperta giorno e notte in un vasetto.

Dentro c’è ‘no speziale sempre all’opera,
che nun pretenne modulo e bollino
e nun c’è mai pericolo che sciopera.