Google aiuta Berlusconi!

La notizia esplosiva si sta rapidamente diffondendo nel web con effetti devastanti . . . . anche Google aiuta Berlusconi, per quello che può!

In molti hanno infatti notato che provando con “Berlusconi non ha vinto le elezioni” inspiegabilmente Google lo traduce con “Berlusconi won the elections” mentre se si cambia nome inserendo, giusto ad esempio, Veltroni ecco che la traduzione miracolosamente avviene correttamente e si legge “Veltroni did not win the election“.

L’anomalia è evidente, e noi comunisti, pessimisti, catastrofisti e tristi pensiamo che si tratti di un complotto!

Non c’è infatti alcun dubbio che anche Google si sta prodigando per aiutare il Premier che in questo momento è indagato dalla  Magistratura per un innocente Bunga Bunga!

Troppo semplice sarebbe pensare ad un bug; è vero che basta scrivere Non (la prima N maiuscola per avere la corretta traduzione), ma chi mai lo farebbe?

 

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Ovviamente scherzo, ma il bug è vero e siccome sono certo che a breve verrà corretto ho fatto un paio di snapshot per freezare il tutto Berlusconi

Berlusconi vince sempre!
Berlusconi vince sempre!

 

Veltroni invece perde!
Veltroni invece perde!

 

Google Street View per l’Italia

Finalmente è arrivato anche in Italia Google Street View che al momento è però disponibile solo per quattro località: Lago di Como, Milano, Firenze e Roma.

Il simbolo del punto di osservazione di Street ViewIl sistema attualmente sembra soffrire di qualche piccola imperfezione dovuta alla non perfetta associazione tra immagini e mappe, ma il risultato è comunque veramente impressionante specie se si prova a visitare luoghi conosciuti.

 Il servizio è di facile utilizzo in quanto basta utilizzare il mouse per trascinare il punto di osservazione rappresentato da un omino giallo (che sembra camminare quando trascinato) e poi far ruotare l’immagine tenendo premuto il tasto sinistro del mouse oppure utilizzando i due comandi posti sopra la scala di zoom (per alzare ed abbassare la veduta è invece necessario usare il mouse).

Quello che si vede con Google Street View

Le località coperte dal servizio sono segnalate da una macchina fotografica e basta ridurre lo zoom per individuarle.

Le località coperte da Google Street View

Come trovare le pagine che linkano la 404 del nostro sito

Google ha da poco messo a disposizione degli utenti che utilizzano il servizio "Webmaster Tools" un nuovo utile strumento che permette di trovare le pagine di altri siti che linkano quelle del nostro che restituiscono una 404.

Faccio un breve passo indietro per spiegare che cos’è una 404.
Quando qualcuno arriva ad una pagina del nostro sito che non esiste il webserver in genere è configurato per restituire un codice di stato HTTP 404 che significa 404 Google tool "la pagina non è stata trovata".
I motivi per cui questo accade possono essere vari: l’url è stato digitato male, oppure qualcuno ha creato un link sbagliato, un link troncato inopportunamente in una email, oppure è cambiata la struttura del sito ed è sfuggito qualche reindirizzamento.
Nel caso dei backlink (qualcuno che linka la pagina che non esiste più) avremo una ulteriore spiacevole situazione perché oltre all’utente che clikkerà sul link e che riceverà una 404 avremo anche i motori di ricerca che seguono il link che invece di un "contenuto valido" troveranno una 404 pagine 404.

Per verificare se qualcuno linka una pagina inesistente del nostro sito da pochi giorni tra i Webmaster Tools di Google è disponibile un nuovo strumento che ci mostra tutta la situazione: per accedere al servizio collegatevi al vostro account e poi scegliete Diagnostica trovare link a 404 Web crawl Google 404 tool Not found e sotto la voce "Linked From" vi sarà mostrato il numero delle pagine interessate; clikkando poi sull’item elencato nella colonna "Linked from" si aprirà una finestra di dialogo che conterrà l’url della pagina e la data in cui è stata scoperta.
È da notare che vengono elencati sia i link esterni, che quelli interni.

Mantenere tutti i link funzionanti nella struttura di un sito è molto importante, ma ancora più importante è conservare sempre attivi i backlink (detti anche inbound link, incoming link, inlink o inward link, cioè quelli che riceviamo da altri siti); per tale motivo il nuovo strumento si rileva particolarmente utile per effettuare controlli periodici oppure per verificare la situazione dopo aggiornamenti del sito che hanno comportato un cambiamento della sua struttura.
Per comodità dei webmaster i tabulati con le informazioni sui link interrotti sono scaricabili anche in formato .csv

NOTA: per non perdere gli utenti che arrivano al nostro sito con un link errato e che riceveranno una 404 è indispensabile che la pagina sia strutturata bene; nel web sono disponibili molte risorse (ad esempio Gdesign.it oppure Html.it) che illustrano come creare una 404 "amichevole". Anche Google spiega come realizzare e personalizzare una 404 e mette a disposizione gratuita alcuni strumenti online per preparare le pagine 404 e cambiarne lo stile per adattarlo alle proprie esigenze .

Volete vedere quella di questo sito strumenti di Google per 404 ? Cliccate qui

P.S.: ho provato il tool su questo sito ed il risultato lo vedete in figura; un solo link interno interrotto ad una pagina che avevo creato per prova molto tempo fa.

Pagina inesistente

Snap Shots e Google AdSense

Su alcuni siti (compreso questo) uso Snap Shots per mostrare, in un piccolo pop out che si apre passando il puntatore del mouse su una minuscola icona, un’anteprima delle risorse esterne collegate con i link. Al contrario di molti blogger che lo ritengono inutile ed invasivo, io trovo le anteprime di Snap Shots, se configurate correttamente, estremamente utili specie quando si linkano pagine di Wikipedia (si apre l’anteprima del solo testo), filmati di YouTube oppure files multimediali come musica Mp3, che diventano immediatamente utilizzabili senza la necessità d’incorporarli.

Oggi Snap Shots ha comunicato via email ai suoi utenti molte novità introdotte nel sistema. Innanzitutto (e finalmente, dico io) ora i vari settaggi possono essere gestiti tramite una consolle che prevede 4 sezioni (CUSTOMIZATION per la parte "grafica"; ACCOUNT INFO per le informazioni generali sul sito; INSTALLATION che mostra il codice del js da inserire per attivare il servizio e SNAP SHARES (che è la vera novità ) dove è possibile gestire annunci pubblicitari con quattro opzioni:

  • Annunci da circuiti (per il momento Google AdSense)
  • Annunci propri (sia testuali creati direttamente dal pannello, che multimediali mediante l’inserimento di un link)
  • Annunci per aiutare organizzazioni come UNICEF, CROCE ROSSA oppure WWF
  • Nessun annuncio

Chi usa Google AdSense sa bene che gli annunci devono rispettare il "Regolamento del programma" la cui infrazione determina la disattivazione dell’account. Stamattina ho provato a cercare qualche istruzione relativa al nuovo servizio "Snap Shares", ma non ho trovato nulla al riguardo per cui ho chiesto delucidazioni al centro assistenza di Google.

Lo screen shot del nuovo servizio Snap Share

Aggiornamento del 08/11/2007 – Puntuale è arrivata la risposta del team AdSense di Google che riporto: "Come stabilito nel regolamento del programma AdSense, i publisher non possono inserire il codice degli annunci AdSense all’interno di finestre popup, pop-under o di qualsiasi altro tipo separate dal contenuto principale del sito web. Se le nostre norme a riguardo dovessero cambiare sarà nostra premura comunicarlo ai publisher." . Rimane da capire come mai Snap Shots presenti Google come un AD Network Partner Google e Snap Shots .