Gli avvisi di Poste Italiane

Venerdì ho notato nella cassetta della posta uno strano rotolino di carta.

Dopo averlo preso e srotolato ho visto che era un avviso di giacenza in un nuovo formato per una raccomandata di Poste Italiane (il giorno prima avevo trovato ancora la “vecchia cartolina” per un contrassegno).

Ohhhh, che bello … anche le Poste si stanno automatizzando, mi sono detto! Poste Italiane
Dovrò però stare più attento perché è facile che questi “rotolini” finiscano smarriti Sempre peggio

Ho letto le istruzioni e stamattina (sabato 19 apr.) dopo le 10:30 mi sono recato presso l’ufficio postale indicato nell’avviso per ritirare la raccomandata dove un simpatico impiegato – dopo avermi detto che non poteva consegnarmela – mi ha fatto notare che TUTTE le informazioni riportate nell’avviso sono sbagliate (compresi gli orari di apertura).

La posta in giacenza infatti può essere ritirata solo in un giorno lavorativo dei postini successivo a quello di consegna dell’avviso, e quindi nel mio caso se ne parlerà mercoledì 23 perché il sabato i postini non lavorano, e poi c’è Pasqua e Pasquetta.

Dico … ma lasciare un avviso con indicazioni corrette è così difficile?

Avviso di giacenza

 

L’Italia s’è fermata!

Basta, basta, basta! La burocrazia in Italia

Non ne posso veramente più!
Ormai in ogni campo regna sovrana solo la burocrazia e l'ignoranza!
Vi racconto l'ultima che mi è capitata solo pochi minuti fa!

Pochi giorni fa ho ricevuto la bolletta dell'Enel e mi sono accorto che stranamente non effettuavano letture da quasi un anno (esattamente dal 03/04/2012).

Strano – ho pensato – ora dovrebbero leggere i contatori automaticamente per fare la distribuzione dei consumi in base alle fasce orarie, come mai invece è un anno che non fanno la lettura?
OK, meglio fare una verifica.

Vado al contatore e trovo che il display è spento e sfiammato (quasi sicuramente un corto circuito interno).

Buono, trovato il problema! Ora avviso l'Enel così provvedono!

È normale che viene spontaneo chiedersi come mai non hanno un sistema che li avvisi se un cantatore s'è bruciato, ma visto che ormai viviamo in un Paese allo sbando è inutile farsi certe domande logiche … meglio quindi non pensarci e procedere!

Ho chiamato la segnalazione guasti di Enel all'803 500, ma dopo aver ascoltato la voce registrata che parlava solo di assenza di energia elettrica ho desistito e chiamato il Servizio Clienti all'800 900 800 che mi invitato a mandare un fax al Servizio Segnalazione Guasti all'800 046 674 … OK tutto fatto!

Dopo un paio di giorni ricevo una telefonata per conoscere il grado di soddisfazione sul servizio ENEL … e così ho capito che avevo solo perso tempo!

OK, don't panic, calma e sangue freddo! 
In un paese governato da vecchi rincoglioniti non c'è d'aspettarsi molto di più!

Richiamo il Servizio Segnalazioni guasti, ignoro il messaggio e continuo nella procedura … mi viene richiesto il "Codice POD dopo IT001E" (testuali parole del sistema automatico)!
Ma CAZZO, è il codice cliente! Ignoranza

Imbecilli che non siete altro, ma perché non chiamate le cose con il loro vero nome!

Completo la procedura, e finalmente dopo una decina di squilli mi risponde un operatore al quale spiego il problema e che mi chiede: può darmi il codice cliente! 
Al che sbotto e lo aggredisco verbalmente spiegando che l'ho già inserito!
L'addetto prova a raccontare un po' di balle per scusarsi, e poi prende nota della mia segnalazione.

Io dico solo che così non si va avanti; lo ripeterò fino all'infinito: non serve a nulla fare programmi economici faraonici, bisogna invece ricominciare dalle piccole cose e soprattutto educare le persone a non complicare le procedure semplici!

Quello che ho descritto è solo un esempio, perché ormai le cose funzionano così in tutti i settori!

Bolletta Enel

Bonus vacanze

Navigando per il web ho letto una notizia su un bonus vacanze governativo ed ho pensato ad uno scherzo, ma poi incuriosito ho clikkato sul link e sono approdato sul sito Governo.it.

Li ho scoperto che la notizia è vera!

Con un decreto emanato dal Presidente del Consiglio, firmato dal sottosegretario al turismo Michela Vittoria Brambilla (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo) e pubblicato il 6 febbraio scorso sulla Gazzetta ufficiale sono stati istituiti i “Buoni vacanza“. Il provvedimento stabilisce le modalità di erogazione dei buoni vacanze a favore delle famiglie economicamente svantaggiate spendibili per il turismo balneare, montano e termale.

I buoni potranno essere utilizzati dal 6 gennaio fino alla prima settimana di luglio e poi dalla prima settimana di settembre fino al 20 dicembre (è quindi escluso il periodo di altissima stagione luglio-agosto). C’è anche una tabellina che indica i requisiti necessari per  usufruire del bonus:

Numero componenti nucleo familiare Redditi lordi del nucleo familiare da/a Limite max di spesa turistica calcolabile ai fini del contributo % di contributo statale da applicare alla spesa max calcolabile
1 da 0 a 10.000 € 500 € 45%
1 da 10.000 a 15.000 € 500 € 30%
1 da 15.000 a 20.000 € 500 € 20%
2 da 0 a 15.000 € 785 € 45%
2 da 15.000 a 20.000 € 785 € 30%
2 20.000 a 25.000 € 785 € 20%
3 da 20.000 a 25.000 € 1020 € 45%
3 da 25.000 a 30.000 € 1020 € 30%
3 da 25.000 a 30.000 € 1020€ 20%
4 e oltre da 0 a 25.000 € 1230 € 45%
4 e oltre da 25.000 a 30.000 € 1230 € 30%
4 e oltre da 30.000 a 35.000 € 1230 € 20%

Nessun commento, ma vi invito a riflettere.