Weekend in moto all’Isola d’Elba

Venerdì scorso, poco prima dell'ora di pranzo, mi è capitato di consultare le previsioni meteorologiche ed ho così scoperto che per il weekend era previsto cielo sereno con temperature decisamente sopra la media del periodo.
Dopo quasi 5 mesi di forzata inattività avevo voglia di fare un bel giro con la mia BMW F800GS e così ho deciso all'improvviso di recarmi all'Isola d'Elba per trascorrere un weekend di relax.

Ho chiamato il b&b "Villa dei Limoni" – di cui avevo letto un positivo giudizio su un forum – ed il gentilissimo proprietario mi ha confermato la disponibilità di una camera.
Il pomeriggio ho preparato la moto e la mattina di sabato sono partito poco dopo le 7 per Piombino (Autostrada fino a Civitavecchia e poi Aurelia) dove sono arrivato verso le 11. Ho acquistato il biglietto per il primo traghetto disponibile diretto a Portoferraio in partenza alle 11.40 (ben 37,50 € – somma veramente esorbitante per un pax + una moto) ed ho atteso sulla banchina chiacchierando con un gruppo di "Vespisti" diretti nell'Isola per il raduno nazionale.

Imbarco e traversata sono stati rapidi (il traghetto era mezzo vuoto); arrivando in prossimità dell'isola si possono ammirare le coste molto scoscese coperte da una ricca vegetazione: per il visitatore il primo impatto è decisamente positivo perché la natura ed i paesaggi sono molto suggestivi.

Appena sbarcato mi sono diretto verso Marciana, per poi proseguire in direzione del piccolo borgo di Sant'Andrea dove avevo prenotato il b&b.
Le strade dell'Isola d'Elba sono quasi tutte molto "curvose", abbastanza strette e con l'asfalto liscio: se si vogliono evitare cadute e bene andar piano, anche perché così si riescono a gustare vedute veramente gradevoli.

Arrivato a Sant'Andrea non ho avuto difficoltà a trovare il b&b Villa dei Limoni perché ottimamente segnalato; ho scaricato il bagaglio e sono ripartito quasi subito alla scoperta dell'isola.

L'Elba non è molto grande ed in un'intera giornata si riesce a girarla tutta concedendosi anche numerose soste; praticamente ci sono due anelli (orientale ed occidentale) costituiti da strade provinciali che collegano tutti i paesi maggiori; altre strade minori servono invece alcuni piccoli borghi ed attrazioni turistiche come via di Monte Perone che si snoda su un versante di Monte Capanne (1019 mt, da cui si gode un'ottima vista di tutta l'isola).

Ho approfittato del pomeriggio stupendo per percorrere tutto l'anello occidentale, fare una puntatina su Monte Capanne e visitare la casa di Napoleone; numerose le soste per ammirare i bei paesaggi.

Tornato al bed & breakfast per una doccia ristoratrice mi sono fatto consigliare un luogo non troppo distante dove cenare visto che nel borgo di Sant'Andrea non c'era ancora alcun ristorante aperto.
Mi è stato suggerito "Capo al Piano", un'ottima trattoria ubicata alla periferia di Marciana Marina dove ho gustato un buon antipasto di mare, un bel piatto di linguine allo scoglio ed una fresca insalata mista pagando un prezzo ragionevole!

La moto stanca, e così tornato in camera mi sono addormentato molto presto in una camera pulita, silenziosa, spaziosa e molto confortevole: faccio i miei più sinceri complimenti al proprietario del b&b Villa dei Limoni perché la struttura ricettiva è curata in ogni particolare e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

La mattina di domenica mi sono svegliato perfettamente riposato e dopo un'ottima ed abbondante colazione ho caricato i bagagli e verso le 9,30 mi sono diretto verso la zona est dell'isola per visitarla: Lacona, Capoliveri, e poi a sud fin oltre Innamorata! E dopo Porto Azzurro, Capo d'Arco, Rio Marina e Cavo, dove ho acquistato il biglietto per il ritorno (da Cavo ci sono alcune corse di traghetti diretti a Piombino; costano un po' meno – 30€ – e la traversata dura 40').

Visto che avevo un po' di tempo da attendere l'ho utilizzato per visitare la vicina Rio nell'Elba.
Traversata con un mare "piatto", e poi ritorno a casa senza storia percorrendo la solita noiosissima Aurelia.

L'Isola d'Elba merita sicuramente una visita; un weekend primaverile o autunnale forse è l'ideale perché c'è meno gente, i prezzi sono decisamente più bassi e non ci sono difficoltà a trovare strutture per dormire e posto sui traghetti.
Unica nota dolente sono i costi della traversata: per andata e ritorno ho speso quasi 70 €, molto più di quanto mi è costato tutto il soggiorno (20€ per dormire, 25€ per cenare + caffè e spuntini a prezzi normali).

Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉