MpA 2013

Nello scorso weekend (28-29-30 giugno 2013) ho partecipato per la terza volta all'MpA, una bella iniziativa organizzata da un gruppo di utenti del Forum di Mototurismo.it nell'aquilano.

Lo scopo dell'incontro non è quello di fare una "beneficenza passiva", ma si cerca invece di dare un aiuto diretto e concreto all'economia locale utilizzandone i servizi e acquistando i tanti ottimi prodotti.

Abbiamo soggiornato nell'Hotel Altopiano delle Rocche di Rocca di Mezzo (una struttura che ha veramente un buon rapporto qualità/prezzo) dove abbiamo anche consumato due cene a base di fantastici prodotti tipici e da dove siamo partiti in gruppo per delle belle escursioni tra le montagne percorrendo stupende stradine panoramiche.

La ricostruzione de L'AquilaIl sabato durante il giro in moto abbiamo fatto una sosta anche nel centro de L'Aquila e sono stato ben felice di vedere che qualcosa inizia a muoversi, anche se i tanti sprechi e gli enormi ritardi della ricostruzione purtroppo sono evidenti.

La domenica abbiamo invece "esplorato" un'altra area per poi andare a pranzo al Rifugio Mucciante di Fonte Vetica a gustare i famosi arrosticini.

Ho scoperto tardi L'Abruzzo, ma ora non perdo occasione per andarci alla ricerca di nuovi angoli a me sconosciuti, e mai sono rimasto deluso perché è una terra che offre veramente tante opportunità per passare – in ogni stagione – una lunga vacanza, un weekend, o semplicemente una bella giornata!!!!!

Stradine d'Abruzzo Verso Fonte vetica A pranzo da Mucciante a Fonte Vetica

Altre foto le trovate su Flickr Tutte le foto di MpA2013


Un breve video:

Mototuristi per L’Aquila 2010

Nel weekend 14-15-16 maggio 2010 ho partecipato insieme ad un gruppo di amici motociclisti alla seconda edizione di MPA (Mototuristi per L’Aquila), un incontro per fare turismo portando un po' di solidarietà alle persone che vivono nella zona de L'Aquila colpita dal violento terremoto. Gli organizzatori avevano preparato un bell'itinerario nell'Altopiano delle Rocche, area che si estende tra le dorsali del Velino e del Sirente e previsto l'alloggio presso l'Hotel Altopiano delle Rocche di Rocca di Mezzo.

Avevo intenzione di raggiungere Celano – punto d'incontro del venerdì – insieme ad un amico passando per Terni in modo da percorrere un itinerario turistico che ci avrebbe portato a visitare anche la zona delle Cascate delle Marmore, ma abbiamo desistito a causa delle pessime condizioni meteorologiche che prevedevano pioggia e temperature rigide.

Ho raggiunto così la zona da solo nel primo pomeriggio per poi incontrare gli altri e dirigerci verso l'albergo sotto una leggera pioggia e con la temperatura che iniziava a diminuire sensibilmente. Sistemazione in albergo, saluti, un'ottima cena e poi a dormire!

Il sabato mattina, sotto un cielo che non prometteva nulla di buono, abbiamo iniziato la nostra passeggiata che dall'Altopiano delle Rocche ci avrebbe portato ad attraversare la catena dei monti Velino-Sirente per poi scendere verso la Valle Peligna, attraversando le Gole del Sagittario, per raggiungere la Piana di Navelli dove era prevista una sosta presso un distributore di benzina per incontrarci con un altro gruppo di amici.

Dopo la sosta abbiamo iniziato a dirigerci verso il Gran Sasso e salendo il tempo è peggiorato rapidamente in quanto è iniziata una pioggia incessante e gelata. Nonostante le pessime condizioni meteo abbiamo attraversato la piana di Campo Imperatore ed abbiamo anche tentato di raggiungere il rifugio situato a quota 2.112 mt, ma la pioggia salendo si era trasformata in neve e la maggior parte dei partecipanti ha deciso di desistere anche se eravamo ormai arrivati a soli 300 metri dalla meta!

La nevicata in prossimità del Gran sasso

Foto by http://www.gold-wing.it/

Lasciato Campo Imperatore abbiamo proseguito verso Assergi e Camarda per giungere a L’Aquila dove era prevista una visita alla città. I segni del terremoto sono presenti anche nell'area circostante, ma solo avvicinandosi al capoluogo si comprende l'enormità della tragedia! 

Man mano che si procede verso il centro i danni sono sempre più evidenti e quando si arriva a percorre la strada dove c'era la Casa dello Studente si assiste ad uno spettacolo inimmaginabile: tutto è distrutto, non c'è più nulla in piedi! Uno strazio, una visione che toglie il fiato, che lascia senza parole! 

Lasciate le moto abbiamo percorso Corso Federico II e Corso Emanuele, che erano il centro vitale della città, tra i palazzi puntellati osservando i danni che le scosse hanno causato! Credetemi, è stata veramente una sofferenza guardare una simile distruzione! 

Abbiamo parlato con alcuni amici del luogo cercando di dare un po' di conforto, ma in queste situazioni le parole servono a poco. Ci hanno spiegato che la loro più grande paura è quella di essere dimenticati perché dopo il primo periodo in cui vari personaggi facevano passerella a L'Aquila, oggi non c'è più nessuno; vengono invece diffuse notizie rassicuranti che presentano la situazione come risolta, mentre c'è ancora tutto il centro storico della città completamente inutilizzabile e che, nella migliore delle ipotesi, richiederà forse una decina d'anni per essere sistemato … sempre se lo si vorrà fare!

Finita la visita siamo tornati in albergo: sarà stato il freddo, sarà stata la pioggia, sarà stata la vista di tanta distruzione, ma m'era venuta la voglia di fuggire da quei luoghi così colpiti da tante disgrazie!

Una bella doccia bollente e poi un buon pasto mi hanno rimesso presto di buon umore, e dopo una chiacchierata per commentare le tante emozioni della giornata sono andato a dormire.

Domenica mattina il tempo era ancora molto brutto; e così la prevista mangiata di arrosticini in un luogo all'aperto è stata annullata. Abbiamo fatto qualche foto di gruppo e poi mi sono avviato verso casa sotto una pioggia forte ed incessante che è terminata solo a pochi chilometri dall'arrivo.

Parlando con le persone del luogo ho capito che L'Aquila è stata ferita nel corpo, ma non nell'anima ed è certo che presto tornerà a volare alto! Auguri, noi vi saremo sempre vicini!

Durante questa gita, percorrendo numerosi tornanti con la pioggia e su un manto stradale non in buone condizioni in sella al mio K1100LT mi sono convinto che la moto non era adatta a me perché troppo pesante. La sera del sabato, tornando da L'Aquila a Rocca di Mezzo, su alcuni stretti tornanti in salita sono stato veramente in difficoltà ed in uno mi sono anche messo un po' di paura perché ho allargato troppo invadendo completamente la corsia opposta senza essere in grado di controllare la manovra. Anche la domenica, scendendo da Ovindoli verso Celano non mi sentivo a mio agio in quanto avevo l'impressione che la moto sbandasse continuamente a causa delle asperità nell'asfalto bagnato … e così ho preso la decisione di cambiarla con un'altro modello più leggero ed adatto alle mie caratteristiche di motociclista poco esperto. Questa così è stata l'ultima gita fatta con la BMW K1100LT del '92 che avevo comperato e rimesso in uso con tanto entusiasmo solo pochi mesi prima!