La burocrazia italiana

Racconto due fatti molto simili che mi sono accaduti in Stati diversi solo per farvi notare quanto può costare la burocrazia; apparentemente possono sembrare solo modi diversi di gestire lo stesso evento, ma se ci rifletterete vi accorgerete che la procedura italiana è stata studiata solo per generare inutili competenze che aggravano i costi di gestione e le spese sostenute dal cittadino! Questi i fatti in breve:

Multa in Romania

Recentemente ho fatto un lungo in giro in moto per visitare la Romania; i limiti di velocità in quel paese sono molto semplici: 50 km/h nei centri abitati e 100 km/h sulle strade extraurbane (130 km/h nelle autostrade che però praticamente non ci sono visto che attualmente sono in uso solo una cinquantina di km a sud di Cluj – Napoca).

Tutti i centri abitati sono ben segnalati da appositi cartelli che indicano CHIARAMENTE l'inizio e la fine del tratto in cui bisogna mantenere la velocità prescritta di 50 km/h.

Mentre procedevo sulla strada secondaria che va da Galati a Iasi lungo il confine con la Moldova sono stato fermato da un'auto della polizia che, molto professionalmente, mi ha contestato il superamento del limite di velocità 

Per intimarmi l'ALT l'auto – che proveniva in senso contrario – ha acceso sia la sirena che i lampeggianti e si è spostata verso la mia corsia facendomi capire INEQUIVOCABILMENTE che dovevo fermarmi  
Una volta che ero fermo e sceso dalla moto l'auto ha fatto manovra per posizionarsi dietro alla moto, e poi l'agente – parlandomi in un inglese perfetto – mi ha mostrato la schermata del telelaser che mostrava una velocità di 81 km/h.

Cosciente di essere in torto (avevo accelerato dopo che un camion mi aveva lasciato via libera convinto che il centro abitato fosse terminato) ho riconosciuto l'errore. L'agente ha velocemente redatto un verbale, ha incassato i 210 LEI della multa (circa 50€) e mi ha rilasciato le ricevute invitandomi a procedere rispettando i limiti di velocità.

Dopo meno di 10 minuti ero di nuovo in viaggio 

Multa in Italia

Il 25 maggio mentre procedevo sulla Salaria in direzione Rieti, dopo aver superato il centro abitato di Poggio Moiano mi sono distratto e la moto, viaggiando in discesa, ha lievemente accelerato e così sono passato davanti ad un'autovelox – della cui presenza ero a conoscenza – alla velocità di 73 km/h infrangendo il limite dei 60 km/h che vige in quel tratto di strada (considerando le correzioni previste dalla legge ho superato il limite di ben 8 km/h!  ).

La multa è stata verbalizzata solo il 3 luglio (quasi 40 giorni dopo  ) per poi essermi notificata il 6 agosto; l'accertamento di violazione prevedeva una sanzione pecuniaria di 39 € più 12 € per spese non meglio identificate per un totale di 51 € a cui erano da aggiungere altri 2,80€ nel caso avessi ricevuto la famigerata CAN (Comunicazione di Avvenuta Notifica), cosa che puntualmente si è verificata.

Stamattina mi sono recato alla posta per pagare il bollettino di conto corrente precompilato allegato alla multa, più un'altro bollettino che ho riempito io per versare i 2,80€ per la CAN: costo totale dell'operazione 56€ e qualche spicciolo.

  • In Romania l'ente ha incassato 50€ subito  ,
  • in Italia forse incasserà 39€ dopo 3 mesi e dopo aver spedito 2 raccomandate ed avermi fatto perdere tempo alla Posta 
  • Faccio notare che i 39€, a causa della burocrazia, sono diventati ben 56€ per spese di notifiche ed incasso  (aumento del 44% che ha generato un'ulteriore spesa di 17€ )

La domanda è semplice: può un paese oppresso dalla burocrazia migliorare? 

Io dico di no, ed è per questo che non ho più nessuna fiducia in un paese come l'Italia governato da vecchi capaci solo di creare regole sempre più macchinose ed incomprensibili.

Napolitano ha 87 anni, Monti 69 ed i ministri più giovani ne hanno 57! 
L'età media dei componenti del Governo attuale è di 64 anni!

 

Burocrazia in Italia

Il presidente – Raffaella Carrà

 

Questo è un post senza parole, per il semplice motivo che non servono. Basta ascoltare la canzone e/o leggerne il testo! Buon divertimento Il presidente

Il presidente – Raffaella Carrà

Testo di Gianni Boncompagni, musica di Franco Bracardi. Tratto dall'album di Raffaella Carrà "Fiesta" del 1977.

Una festa in grande stile
Un ambiente signorile
Le tartine di caviale, lo champagne
Un' orchestra nello sfondo
E la crema del bel mondo
Si incontrava quella sera
E c'ero anch'io

Si fa avanti un gran signore
Sono il conte "tal dei tali"
Molto lieto, benvenuta a casa mia

Faccia come a casa sua
E non faccia complimenti
Se ha bisogno di qualcosa dica a me

Lusso di qua
Lusso di là
Ma che eleganza
Quanta, quanta signorilità
Venga con me
Venga con me

Che le presento anche
Il presidente, Il consigliere,
Il senatore, il direttore e
Due ministri, un magistrato
Quattro o cinque costruttori
Consiglieri delegati e un Marajàh

Si avvicina il presidente
Un signore affascinante
Mi racconta brevemente
Un pò di sè
Lei non lo sa
Ma quello là
E' l'uomo più potente
In mezzo a tutti questi qua

E poco fa
E poco fa
Abbiamo fatto qui un grande affare
E perciò le chiedo di ballare
Un pò con me

Vado a casa e mi addormento
E mi sveglio col giornale
E chi vedo proprio in prima pagina

Il mio caro presidente
Proprio come un delinquente
Le manette ai polsi e un titolo così:

"Arrestato il presidente
Ma si reputa innocente"
Chissà come se la caverà
Mi domando veramente
Se il mio caro presidente
Un domani se la caverà

Chissà
Chissà

Ma!
Ma, chissà
Ma chissà !



Il Presidente di Raffaella Carrà

Lettera aperta ai dirigenti del Partito Democratico

All'inizio del 2009, quando Walter Veltroni lasciò la segreteria del Partito Democratico, scrissi una "lettera aperta" ai dirigenti del PD che poi mi rimase nel computer; facendo un po' di pulizia di fine anno l'ho ritrovata, l'ho riletta e siccome mi è sembrata ancora più attuale la pubblico oggi, ultimo giorno del 2010!

Cari dirigenti del PD,

non c'è ombra di dubbio che il Paese abbia bisogno di un movimento democratico, ma quello attuale riconducibile al Partito Democratico purtroppo non ha successo perché non soddisfa le aspettative degli elettori, non li rappresenta ed infatti alle elezioni non raccoglie mai sufficienti voti.

A voi dirigenti vorrei solo chiedere: perché continuate a farvi tante seghe mentali quando invece basterebbe porsi qualche semplice domanda? Provo a suggerirvene qualcuna; chissà, magari il PD perde preferenze …

  • forse perché non ha una linea comune su niente?
  • Forse per la presenza di troppi "corpi estranei" nel partito (ma che c'entra uno come Francesco Rutelli* con un Partito Democratico)?
  • Forse perché a livello locale le amministrazioni governate dal PD sono spesso una vera e propria schifezza?
  • Forse perché non propone mai nulla di nuovo?
  • Forse perché Voi dirigenti inseguite le idee del Governo, tentando quasi d'imitarlo?
  • Forse perché sembrate collusi con il potere in quanto sempre pronti ed in prima linea a difendere la "casta"?
  • Forse perché siete sempre gli stessi da troppi anni?

Insomma, perché votarvi?

Cari dirigenti del PD, possibile che queste domandine semplici semplici non vi siano mai passate per la capoccia?

A me sembra che ormai siete talmente distanti dalla realtà del Paese da non rendervi neanche più conto delle necessità della gente che, se non vi vota, si vede che ha dei buoni motivi per preferire altri!

Salutoni, e magari provate anche a farvi un giretto al mercato o in una fabbrica

* Francesco Rutelli lasciò il PD a fine ottobre 2009

Che dire, vedendo quello che sta succedendo a fine 2010 forse ci avevo preso! 

Se le nuove leve vanno a cena a casa del Premier, perché stupirsi dei comportamenti dei "vecchi"?

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Italiani fascisti e razzisti (!?)

In Italia per legge non si può essere fascisti; e quindi non si può parlare bene del Fascismo, non si possono condividerne le scelte politiche e di metodo e non si possono giustificarne gli operati.

Io mi sono diplomato nel 1970 e quindi ho vissuto il periodo del ’68, le conquiste della classe operaia negli anni ’70 (ad esempio, lo Statuto dei Lavoratori), il boom economico degli anni ’80 (la Milano da bere del periodo craxiano), e poi la "Tangentopoli" del ’92.

Benito MussoliniHo sempre sostenuto – e sostengo tutt’ora – che il Fascismo non fu una dittatura e che il Duce, il Cav. Benito Mussolini, diventò il capo supremo del Popolo italiano perché così voleva la stragrande maggioranza della gente; così come ho sempre negato l’esistenza di un significante movimento di resistenza interno durante gli anni del ventennio fascista. Con quest’ultima frase non voglio dire che non esistessero degli oppositori, ma solo che erano uno piccolo insignificante gruppetto d’intellettuali in assoluta minoranza; in parole semplici pochi "disfattisti, pessimisti comunisti" che non condividevano le scelte politiche ed il volere della maggioranza del popolo.

Ma qual è la ragione di questa mia convinzione?

Più che le letture mi ha convinto il fatto che parlando con tante (credetemi, veramente tante) persone anziane difficilmente ho trovato degli antifascisti (per dovere di cronaca ricordo solo qualche ebreo di cui uno in particolare che mi mostrò il numero di matricola tatuato su un braccio mentre con le lacrime agli occhi mi raccontava le atrocità che aveva visto nei campi di concentramento); tutti mi hanno sempre descritto uno Stato dove ogni cosa funzionava e tutti erano felicemente occupati, con i treni che arrivavano sempre in orario e soprattutto senza delinquenza  …  <<si poteva dormire con la porta aperta!>>.

Praticamente l’Italia fascista me l’hanno raccontata come un paradiso terrestre con cibo in abbondanza, assistenza sanitaria ed una confortevole casa per chiunque. E poi la grandezza dell’Impero con tutto il bene che gli italiani hanno fatto nelle colonie d’Africa: strade, ponti e civiltà erogati gratuitamente ad esseri arretrati ed incivili tanto che si cantava:

Se tu dall’altipiano guardi il mare,
Moretta che sei schiava fra gli schiavi,
Vedrai come in un sogno tante navi
E un tricolore sventolar per te.

Faccetta nera, bell’abissina
Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!
quando saremo insieme a te,
noi ti daremo un’altra legge e un altro Re.

(Ascolta la canzone)

Manifesto di propaganda fascistaL’unica cosa che tutti mi hanno sempre detto è di aver rimproverato al Duce di "aver fatto la guerra"; mai, ripeto MAI, ho sentito una parola di critica verso l’abolizione dei partiti, la riduzione delle libertà individuali, l’introduzione delle leggi razziste oppure l’indottrinamento del giovani organizzati, ad esempio, in Balilla o Figli della Lupa dalle istituzioni fasciste (Opera Nazionale Balilla, Gioventù italiana del littorio, etc).

Questa esperienza è stata per me un’ulteriore prova che in quegli anni il movimento fascista fu straordinariamente forte  tanto che, godendo di un consenso popolare enorme, potè governare incontrastato per oltre vent’anni l’Italia. Attenzione, non sto negando l’aspetto totalitario del regime, ma solo affermando che le decisioni prese dal Capo Supremo (Il Duce) furono sempre completamente condivise dal popolo italiano.

Qualche anno fa, per il solo fatto di sostenere che il Fascismo non fu vera dittatura (inteso come regime assoluto dispotico imposto con forza da un dittatore), venivo additato come fascista, uomo di destra, anticomunista ed antidemocratico. Pazienza … il tempo è galantuomo!

Gli italiani hanno tante caratteristiche positive, ma ne hanno anche alcune negative che sono devastanti per la vita politica dell’Italia. Ad esempio sono ignoranti (non amano leggere, studiare, informarsi), dimenticano troppo rapidamente e sono sempre disposti a perdonare.

Berlusconi insieme CraxiPassano gli anni … e così, dopo tangentopoli e la crisi dei partiti classici, gli italiani iniziano a scordare i nomi dei tanti politici coinvolti negli scandali, cominciano a stufarsi dei troppi partiti che affollano le liste elettorali, ma soprattutto perdonano i tanti pregiudicati e piduisti che si ripresentano sul palcoscenico politico italiano riciclati in nuovi partiti che promettono sicurezza, meno tasse, lavoro per tutti ed efficienza nei servizi pubblici.

Intanto si dimissiona qualche giornalista non allineato, si rinsalda una solida intesa con i maggiori banchieri, petrolieri ed imprenditori italiani, si fanno leggi per depenalizzare alcuni reati, si permettono operazioni finanziarie prima illecite e così si arriva al periodo attuale in cui io vedo molte analogie con il ventennio fascista: voluto dal popolo, che lo ha democraticamente e coscientemente eletto per la seconda volta, ora abbiamo un capo del governo che in tanti atteggiamenti a me ricorda Mussolini.

Decisionismo, disprezzo per il Parlamento ritenuto solo un intralcio, leggi ad personam promulgate per impedire procedimenti penali, continui richiami al comunismo (morto e sepolto da ormai venti anni – il Muro di Berlino crollò nel 1989), ossessivo apparire in tutte le manifestazioni ed eventi – anche tragici, atteggiamento da macho sciupafemmine sempre in forma e circondato da giovani belle donne, bugie su innumerevoli situazioni (dall’Alitalia alla bruttissima storia della ragazza che lo chiama "papi"), impegni quasi mai mantenuti, abitudine a scaricare la colpa sugli altri oppure su eventi eccezionali, dichiarazioni compromettenti regolarmente smentite (questo Mussolini per la verità non lo faceva) ed accuse continue ai suoi avversari di catastrofismo, pessimismo e disfattismo.
Recentemente poi si sono sentite anche frasi come: "siamo il ventre molle dell’Europa", "i musi gialli", "organizzazione internazionale inutile" che tanto ricordano il linguaggio in uso nel ventennio.

Di fronte alle decisioni prese ed ai comportamenti del Capo del Governo come hanno reagito gli italiani?

I sondaggi effettuati anche dall’opposizione dimostrano che l’indice di gradimento del Governo e del suo Capo è altissimo, in aumento, praticamente a livelli "bulgari"; è anche successo che alcune vicende moralmente condannabili – che in altri paesi avrebbero causato le dimissioni dell’esecutivo – da noi invece hanno generato un aumento del consenso verso il Premier.

In poche parole gli italiani hanno il capo che volevano e ne approvano incondizionatamente l’operato!

A mio parere basta essere contro una società multietnica e condividere leggi dirette a limitare le libertà personali (ad esempio la libertà di morire – caso Eluana Englaro rapidamente dimenticato) per essere razzisti e fascisti; siccome però il mio pensiero non conta niente di fronte al volere della stragrande maggioranza della gente, me ne sto buono buono a scrivere queste cazzate mentre mi preparo ad emigrare in un paese democratico, sperando che mi accolga come rifugiato politico senza rispedirmi in Italia.

"Italiani, questa è l’epoca nella quale bisogna sentire l’orgoglio di vivere e di combattere!"


Una nota di buon umore: qualche tempo fa l’On. Clemente Mastella rispondendo a chi gli chiedeva perché cambiasse spesso schiaramento rispose più o meno così: "non sono io che cambio, io sto sempre al centro: sono gli altri che si spostano".
A me qualche anno fa davano del fascista, oggi invece mi bollano come comunista … vuoi vedere che sono come Mastella?

Avvertenza: gli insulti al sottoscritto sono liberi, ma per favore non offendete altre persone e non inserite commenti razzisti altrimenti sarò costretto ad applicare una censura di tipo fascista/comunista.

Ristrutturazione del Colosseo

Il ColosseoA Roma ci sono tanti antichi edifici che si trovano in un penoso stato di abbandono: perché non riportarli all’antico splendore

Qualche giorno fa sono passato dalle parti del Colosseo e mi ha fatto molta tristezza vederlo così degradato, ridotto ad un monumento fotografato da milioni di turisti che neanche ne conoscono la lunga gloriosa storia.

Io penso che il Colosseo andrebbe ristrutturato; con una modesta spesa si potrebbero ricreare l’arena, i posti per gli spettatori e realizzare moderni servizi per gladiatori, attori e spettatori.

V’immaginate come sarebbe bello avere un anfiteatro da 50.000 posti seduti nel centro di Roma? E poi provate solo a pensare al successo che avrebbero eventi tenuti all’aperto, magari in notturna, nella magica atmosfera della Città Eterna.

Da molti anni a Roma non si tengono più spettacoli gladiatòri, rievocazioni di battaglie famose e drammi della mitologia classica, per cui la "novità" sicuramente attirerebbe folle di spettatori incuriositi. Se il Grande Fratello da anni inchioda milioni di telespettatori davanti alla TV, quale potrebbe essere il gradimento di un combattimento, ad esempio, tra il reziaro "Mario Rossi" ed il mirmillone "Guido Bianchi" [i nomi sono di fantasia]? Che spettacolo … provate solo ad immaginare il saluto dei contendenti che prima del combattimento, costretti a passare davanti alla sede dell’Imperatore, pronunciano la frase di rito: " Ave Caesar, morituri te salutant. " per poi recarsi tra due ali di folla festante verso l’arena!

Combattimento di gladiatori nel Colosseo

Per quanto riguarda i gladiatori le statistiche confermano che problemi non ce ne sono in quanto tra disoccupati disperati, co-co-co, precari e cassaintegrati è facile trovare persone disposte a farsi massacrare con la promessa di un posto di lavoro; mentre per quanto concerne le belve si potrebbero, con un decreto urgente, modificare le attuali stupide ed inutili norme che disfattisti pessimisti hanno varato a protezione di leoni, tigri e pantere.

C’è anche da evidenziare che un po’ di spargimento di sangue sicuramente aiuterebbe a riportare un minimo di ottimismo anche tra l’esigua minoranza degli scettici che ancora non hanno completa ed incondizionata fiducia nel radioso futuro dell’Italia.

Certo, con l’attuale situazione dei trasporti di Roma, potrebbero verificarsi dei problemi per l’afflusso degli spettatori; poiché con la sola Metro difficilmente si riuscirebbero ad assicurare collegamenti adeguati … m’è venuta un’altra fantastica idea.

Alla fine di Via di San Gregorio c’è l’enorme area abbandonata del Circo Massimo. La zona è sempre piena di sporcizia dove drogati ed extracomunitari multietnici bivaccano a spese degli onesti cittadini  I T A L I A N I che pagano le tasse; siccome la zona viene utilizzata solo saltuariamente da pochi rivoluzionari per manifestazioni e visto che le corse di cavalli e bighe sono passate di moda (i sondaggi indicano che sono gradite solo al 3,283 % dei cittadini) si potrebbe avviare un progetto innovativo per costruire un bel parcheggio multipiano (suggerisco un 5 piani, 1 interrato + 4 fuori terra per una altezza di 10-12 mt) realizzato in cemento armato antisismico ed impreziosito/abbellito da vetri e lastre d’acciaio inox lucidate a specchio. 

Per facilitare il raggiungimento del New Colosseo ho pensato anche ad un innovativo veloce nastro trasportatore di persone, coperto da una tettoia in Plexiglas® montata su una leggera struttura a traliccio in ferro e verniciata con minio come il Goden Gate di San Francisco.

Ristrutturazione del Colosseo - progetto esecutivo

Tutto il progetto l’ho pensato per essere realizzato con soldi privati dalle note ditte nazionali che hanno già dimostrato con tante opere la loro competenza; oltre ad assicurare lo svago del popolo, il Colosseo ristrutturato darebbe anche un impulso enorme all’economia della città; senza contare poi i benefici d’immagine che tutto il nostro Paese ricaverebbe dal ripristino degli spettacoli gladiatòri nell’Anfiteatro Flavio di Roma.

Basta con la vista di questi vecchi monumenti che danno alle nostre città un aspetto decadente, è arrivata l’ora di cambiare, di ricostruire, di abbellire e soprattutto di riportare le nostre belle città ai fasti dei periodi imperiali!

Foto di Wikipedia: ColosseoGladiatori

La rinascita di Malpensa (MXP)

In questo blog ho trattato varie volte la vicenda Alitalia ed inevitabilmente ho dovuto affrontare anche il "problema" Malpensa a cui dedicai parte di uno scritto che iniziava con queste parole: "Premetto una cosa: sono stato favorevole al potenziamento di Malpensa, ma la scelta di farlo diventare un hub l’ho sempre ritenuta errata.".

Sempre nello stesso articolo, riflettendo sulle possibili ricadute del declassamento dell'importante scalo lombardo da "hub" ad Aeroporto Intercontinentale facevo notare che "(…) E a Fiumicino intanto che suddeva? Ci fu una riduzione di traffico che durò solo qualche mese perché le compagnie aeree straniere si appropriarono subito degli slot lasciati liberi dall’Alitalia (…) " .

Ancora ieri tutti i "media" ci hanno tempestato di notizie sul futuro di Malpensa, sulla disputa con Fiumicino e sul ruolo di Linate; esperti economici e giornalisti hanno ampiamente illustrato e commentato le dichiarazioni rilasciate dal Presidente di Alitalia Colaninno alla giornalista Maria Annunzia e l'intervista di Jean-Cyril Spinetta, presidente di Air France-Klm, concessa al Sole 24 ore e pubblicata, sempre ieri (che coincidenza; i due big che parlano in contemporanea?), con il titolo Alitalia: i piani di Air France su Malpensa.

Sono felice che sia il Presidente del Gruppo Air France – KLM, che quello di Alitalia si siano detti ottimisti prevedendo ottimi risultati d'esercizio; Colaninno ha infatti affermato che " «La società è partita straordinariamente bene anche al di là delle nostre più rosee aspettative, il primo bilancio sarà una vera sorpresa per tutti» " .

Lufthansa Italia inizia i voli da MalpensaSimili previsioni possono soltanto far piacere e lasciano sperare in un futuro migliore per l'ex Compagnia di Bandiera, soprattutto pensando ai tanti lavoratori che da un giorno all'altro si sono trovati in CIGS con l'incubo del licenziamento sulle loro teste. Mi auguro sinceramente che i dati di traffico nei prossimi mesi confermino le previsioni del Presidente di Alitalia perché solo un forte sviluppo di Alitalia potrà forse favorire il riassorbimento delle tante maestranze estromesse dal lavoro.

Quello che i giornali purtroppo non raccontano è il grande fermento che c'è a Malpensa; nell'importante scalo padano si stanno gettando, approfittando degli spazi lasciati liberi dal management di Alitalia, solide basi per un prospero e stabile sviluppo dell'aeroporto.

Ad esempio, i giornali e le TV non hanno dato risalto alla notizia che giusto ieri, domenica 1 febbraio 2009, Malpensa ha visto l'avvio dei voli della neonata società aerea Lufthansa Italia che collegheranno di nuovo Milano Malpensa con tutte le più importanti città europee.
Sempre ieri c'è stata anche una prova generale delle strutture di terra in vista dell'attivazione il prossimo 12 febbraio dei collegamenti full cargo da Malpensa per le prime due destinazioni USA che saranno New York JFK e Chicago.

È da notare che la compagnia tedesca utilizzerà il medesimo tipo di aeromobile MD11F dismesso da Alitalia, sulle stesse identiche rotte da sempre interessate da forti flussi di traffico cargo (fonte).

Lufthansa Cargo ha iniziato ad operare da Malpensa

Per quanto riguarda sempre la Lufthansa, Karl-Ulrich Garnadt  (membro del board del gruppo ed executive vice president services and human resource) ha dichiarato che Lufthansa sta anche lavorando per avviare a Malpensa servizi di handling e di manutenzione grazie alla sua controllata Lufthansa Technik .
Considerando che l'Alitalia ha sospeso le attività full cargo da neanche un mese e guardando come ha reagito la compagnia tedesca c'è quindi da ben sperare anche per quanto riguarda handling e manutenzione Malpensa rinascita.

Alla luce dei recenti eventi che vedono lo scalo di Malpensa protagonista di una  rapida rinascita spero che finalmente finisca la vecchia ed inutile polemica con  Fiumicino; i fatti stanno infatti dimostrando che lo scalo milanese sta reagendo benissimo alla temporanea crisi causata dalle vicende Alitalia e che a breve, nonostante la gravissima crisi economica in atto, potrà vantare dati di traffico mai sperimentati prima grazie al suo sviluppo voluto dal mercato, e non da scelte politiche che per oltre 10 anni lo hanno bloccato.

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Nota: per capire quello che succede nel trasporto aereo e per farsi un'idea su alcune recenti scelte che hanno interessato il sistema del trasporto aereo italiano è bene conoscere alcuni dati realtivi alle compagnie aeree; ad esempio la Lufthansa che sta partecipando alla rinascita di Malpensa è una delle più grandi compagnie aeree del mondo (con qualunque paramentro è sempre ai primi posti); la sua struttura societaria vede partecipazioni in:

Compagnie aeree

Inoltre ha il controllo di altre aziende come:

  • Lufthansa Technik, azienda leader per la manutenzione degli aerei a livello mondiale
  • Lufthansa Systems, soluzioni IT dedicate all'industria aeronautica
  • Thomas Cook, società per i servizi forniti ai viaggiatori attraverso la quale controlla la Condor Airways
  • Delvag, una compagnia di assicurazioni specializzata nel trasporto aereo
  • LSG Sky Chefs, la più grande azienda al mondo per servizi di catering per gli aeroplani (un terzo dei pranzi serviti a bordo è fornito da questa società – opera anche a Malpensa)
  • Lufthansa Flight Training, scuola di volo frequentata anche da piloti di altre compagnie.

Fonte: Wikipedia

I benefici della crisi economica

Man mano che passano i giorni chiudono sempre più fabbriche, aumentano i disoccupati, esplode il ricorso alla cassa integrazione ed il PIL cala insieme a prezzi, inflazione e consumi, ma grazie a Dio c’è un sacco di gente che ci rincuora spiegandoci come e perché questa spaventosa crisi economica alla fine porterà, specie a noi italiani, enormi vantaggi.

Il ritornello ormai viene ripetuto giornalmente da molti esponenti politici ed economisti: bisogna cogliere le opportunità fornite della crisi per realizzare una nuova società basata su un modello di sviluppo diverso.

In poche parole lasciano intendere … ben venga questa crisi che ha frenato i consumi e scardinato un sistema imperniato su un’economia drogata basata sulla finanza "creativa" e sul consumismo esasperato; adesso ci pensiamo noi a crearvi un nuovo sistema sociale!

A giustificazione delle loro teorie, e per tranquillizzare i cittadini, giornalisti, economisti ed esponenti di governo ed opposizione (ma esiste ancora?) illustrano tutti gli aspetti positivi immediati della recessione; ad esempio:

  • la brusca frenata dello sviluppo e la riduzione dei consumi concede una boccata d’ossigeno al nostro Pianeta avvelenato dalle emissioni nocive e dai rifiuti e questo si ripercuoterà positivamente anche sulla salute dei cittadini.
  •  Tutte le materie prime costano molto meno; il petrolio, nonostante la riduzione della produzione, è sceso dai prezzi stratosferici della scorsa estate a soli 40 $ al barile con conseguente riduzione del prezzo di benzina, gas, luce e trasporti.
  • L’inflazione è ai minimi storici; perdurando la crisi e passando dalla recessione alla depressione si potrebbe addirittura avere una forte deflazione con conseguente diminuzione di tutti i prezzi.
  • Riduzione del costo del denaro; fino a pochi mesi fa le famiglie erano in difficoltà a causa dei mutui indicizzati in continua crescita, oggi invece possono tirare un respiro di sollievo con il tasso Euribor in continua diminuzione; addirittura gli "esperti" fanno notare che questo è il momento d’investire nel mercato immobiliare dove è possibile fare ottimi affari grazie al crollo dei prezzi.
  • Il previsto deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro favorirà le esportazioni verso i mercati asiatici ed americani.

Inoltre, ci sono anche altri aspetti "sociali" che devono essere considerati positivamente come:

  • è noto che in tempi di crisi i cittadini riducono gli investimenti cercando il risparmio e l’efficienza: questo stimolerà l’industria a sfornare nuovi prodotti rispondenti alle aspettative dei consumatori.
  • Come già successo in passato (New Deal) per superare la crisi verrà attuato un piano d’investimenti pubblici per la realizzazione di grandi opere che modernizzeranno il paese migliorandone tutte le infrastrutture.
  • Distacco dagli status symbol come abiti griffati, auto lussuose ed accessori costosi che il consumismo spingeva ad acquistare  insieme a tanti altri oggetti inutili.
  • Riscoperta dei prodotti tipici locali con l’abbandono di quelli importati da centinaia o migliaia di chilometri ed il cui trasporto incide pesantemente sull’inquinamento, oltre che sul prezzo.
  • Meno soldi per spettacoli e divertimenti con la riscoperta della vita all’aperto con sane passeggiate ed altre attività fisiche.

Insomma, ancora una volta SEMBRA che non tutti i mali vengono per nuocere!

Ma è veramente così?

Il primo messaggio alla nazione di Obama è su YouTube

I nostri politici dovrebbero imparare qualcosa …… quando ero piccolo in televisione un certo signore diceva: non è mai troppo tardi!

Il modo con cui il neo eletto presidente degli Stati Uniti ha trasmesso il suo primo messaggio al popolo americano la dice lunga sullo stato della nostra politica; alcuni farebbero meglio ad evitare di scimmiottare Obama per dedicarsi ai problemi del nostro paese concretamente invece di continuare ad apparire in programmi televisivi che ormai vengono seguiti solo da pochi ammuffiti telespettatori.

L’uso di YouTube è dimostrato che serve per risparmiare e per rivolgersi al popolo di quelli che credono nell’innovazione: cari politici nostrani, imparate da Obama e meditate!

P:S: pls notate che dura solo 3 minuti e 34 secondi; con tale tempo un ns politico non riesce neanche a presentarsi 🙁

 

La crisi del turismo in Italia

Michela Brambilla eletta donna dell'anno grazie al rilancio del turismo in ItaliaIl sottosegretario al turismo Michela Vittoria Brambilla ha illustrato in una conferenza stampa i deludenti risultati della stagione turistica appena conclusa (periodo tra giugno e settembre 2008).

I dati evidenziano che il settore sta attraversando una profonda crisi che ha provocato un crollo del 10% dei viaggi in Italia associato ad un 10% in meno delle camere d’albergo occupate; tutto questo mentre nel resto del mondo il turismo vede una crescita intorno al 6%.

Inoltre si scopre che i 5 più importanti musei italiani fatturano soltanto il 12,7% del British Museum, o il 6% del Metropolitan Museum oppure il 13% del Louvre e che per quanto riguarda la competitività nel settore del turismo l’Italia è scesa al 26° posto della graduatoria internazionale.
(fonte)

La Brambilla, dopo aver evidenziato che "Si parla di crisi da quando mi sono seduta su questa poltrona (scaricando così come sempre la colpa su qualcun altro…. ma dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006 non c’è stato al governo Berlusconi?) . Il turismo italiano non ha minimamente agganciato i flussi turistici nel mondo. I dati parlano da soli" e che la "crisi era prevedibile" ha analizzato le possibile cause della disaffezione anche degli storici turisti tedeschi, austriaci e svizzeri.

Sempre secondo l’On. Brambilla le cause sono identificabili in "carenza di infrastrutture, di servizi e di logistica. Penalizza poi il nostro Paese il rapporto qualità-prezzo oltre all’assenza di una leva politica nazionale per il settore ed episodi come il caso dei rifiuti di Napoli [… parola di Berlusconi], che ha fatto il giro del mondo" oltre ovviamente alla vicenda Alitalia.
(fonte)

Interessante il passaggio dedicato dal Sottosegretario ai flussi turistici provenienti dal sud est in cui viene auspicato che il rilancio del settore lungo raggio dell’Alitalia possa recuparare i potenziali visitatori provenienti da quei luoghi.

Rispondendo ai giornalisti la Brambilla ha affermato che l’assenza di un Ministero dedicato al turismo non rappresenta un problema perchè il sottosegretario ha tutte le deleghe. "Il problema sono le risorse". Per il 2008 sono disponibili poco meno di 100 milioni, di cui circa la metà assorbiti dall’Enit mentre per l’anno prossimo è previsto un ulteriore taglio in linea con quello di altri Ministeri.

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Io non so dove viva la Brambilla, ma sicuramente né in Italia, né sulla terra e comincio veramente a credere che sia un’aliena come molti altri membri del Governo in carica.

I motivi della crisi del turismo in ItaliaQualcuno dovrebbe far presente alla Sig. Michela Vittoria che c’è una grave crisi economica mondiale che si trascina ormai da tempo e che l’Italia, con i suoi prezzi esageratamente alti, è dall’entrata in vigore dell’Euro che non è più una meta turistica appetibile.
Quindi non è un problema di rapporto qualità-prezzo, ma solo di PREZZO ! Con quello che si spende per una pizza in Italia negli Stati Uniti si fa una cena in un ristorante di ottimo livello, per non parlare poi della convenienza dei prezzi nei paesi del Sud Est …. si vive da nababbi con quattro soldi!

L’Onorevole Sottosegretario al Turismo forse ancora non si è accorta che il mondo è ormai è diviso in due blocchi: quello dell’Euro, con i suoi prezzi troppo elevati, e quello del dollaro dove oggi le vacanze e tutti i prodotti sono veramente a buon mercato.

Anche sul suo commento relativo alle infrastrutture ci sarebbe qualcosa da dire; io ricordo benissimo Berlusconi quando al Maurizio Costanzo Show illustrò con l’aiuto di una lavagna tutte le opere che sarebbero state fatte dal suo Governo: bene, non ne è stata fatta una, neanche una; solo chiacchere e progetti appena abbozzati ed ora si riaffaccia anche l’idea del faraonico ponte sullo stretto di Messina che non servirà a nessuno! Che il Governo pensi a terminare i lavori di modernizzazione della Salerno-Reggio Calabria invece di sperperare denaro pubblico in opere propagandistiche: la stupenda Sicilia non ha bisogno di quel ponte, ma solo di un’autostrada decente e di un servizio ferroviario che consenta ai turisti di raggiungerla in breve tempo.

Mi è piaciuto parecchio anche il passaggio sull’Alitalia; evidentemente la Brambilla è arrivata ieri sulla Terra altrimenti saprebbe che il piano industriale preparato dalla CAI praticamente prevede lo smantellamento del network di lungo raggio della Compagnia di Bandiera per concentrarsi sui voli internazionali e soprattutto su quelli nazionali che diventeranno particolarmente remunarativi perché vedranno un’impennata delle tariffe grazie alla cancellazione per 3 anni, prevista dalla revisione della legge Marzano, delle norme sulla concorrenza.

Inoltre, con i pochi soldi a disposizione che rimangono dopo i tagli fatti dal suo Governo, come pensa di rilanciare il settore del turismo?

Forse con la bacchetta magica?

Il futuro dell’Alitalia

Tramontata definitivamente l’ipotesi di vendita dell’Alitalia al gruppo AIR FRANCE – KLM sono iniziati immediatamente gli scambi di accuse circa le responsabilità del fallimento delle trattative. Il centro sinistra accusa il centro destra, il centro destra critica l’operato del centro sinistra, Berlusconi dice che il rifiuto dei sindacati (subito smentito da Raffaele Bonanni della Cisl) è stato decisivo ed intanto, per non sbagliare, annuncia dolorosi tagli di personale.

Nel frattempo l’unica cosa che i politici sono riusciti a fare è stato quello di far fallire una seria trattativa che andava avanti da mesi e concedere un prestito ponte di 300 milioni di euro che somiglia tanto ad un accanimento terapeutico per prolungare l’agonia della compagnia .

Ormai non ci si capisce più nulla: viene citata continuamente una cordata inesistente, si annunciano tagli prima ancora di avere un piano di ristrutturazione, si dilapidano soldi per far volare aerei che nessuno prende più, si nominano presidenti ed amministratori delegati che non sanno (e non possono) far nulla. Ormai si è arrivati veramente allo sbando più completo con i dipendenti frustrati e rassegnati ad un futuro da disoccupati mentre i pochi dirigenti responsabili (tutti nominati dai politici) del disastro si preoccupano solo di sparire facendo perdere le loro tracce.

Nei giorni scorsi Berlusconi ha creduto opportuno richiamarsi all’orgoglio nazionale ed alla dignità.
Peccato che abbia una visione tutta sua della dignità: nella vicenda Alitalia l’unica dignità possibile sarebbe stata quella di riconoscere umilmente i tanti errori fatti e prendere atto della situazione disastrosa in cui versa l’azienda a causa delle continue interferenze politiche.
Che cosa si aspettava il Premier?
Pensava forse di poter dettare le sue condizioni?
Credeva di poter influenzare le decisioni operative dell’Air France?
I francesi erano stati chiarissimi fin dall’inizio: volevano il si dei sindacati ed il si del nuovo governo; invece hanno ricevuto un NI ed un NO e giustamente hanno abbandonato.

E così, grazie ad atti irresponsabili di pura convenienza politica, sono svanite le poche speranze che i dipendenti (quelli sulla cui pelle vengono fatte le "ristrutturazioni") avevano riposto nell’unica soluzione industriale che fino ad oggi era apparsa credibile.

Il futuro dell’Alitalia appare ogni giorno sempre più ingarbugliato e difficile; le compagnie aeree non sono aziende "normali" e non si salvano con piani tipo "Fiat" invocati da tanti pseudo-esperti: oggi per sopravvivere hanno la necessità di fondersi per ridurre i costi operativi e gli accordi che stanno avvenendo nel mondo né sono la dimostrazione (ad esempio Delta-Northwest o United-Continental).

Inoltre il prestito di 300 milioni di euro non lascia presagire nulla di buono perché significa che i "finanzieri dei politici" si sono presi un bel po’ di tempo per esaminare la situazione dell’Alitalia e preparare il piano, mentre in questo particolare momento servirebbe rapidità decisionale visto che il prezzo del carburante sale vertiginosamente tutti i giorni rendendo subito obsoleti tutti gli studi di mercato.

Sono anni che in Alitalia si tagliano rotte e personale ed il risultato di una simile politica è sotto l’occhio di tutti; possibile che a questi super esperti economici non venga in mente che forse è arrivato il momento di cambiare sistema?