Vacanza a Santa Teresa di Gallura

La Sardegna fu la meta di uno dei miei primi giri in moto; era la primavera del 2009 ed allora possedevo uno stupendo scooter Honda Silver Wing 600 grazie al quale scoprii il mototurismo.

Rimasi molto impressionato dalla bellezza della Sardegna, e così ho approfittato di un raduno organizzato dal CCMotorday per tornare nell'isola dal 5 al 9 settembre a godermi qualche giorno di vacanza insieme ad un gruppo di amici.

E poi è stata anche un'occasione per provare COATTA, la nuova moto BMW R1200GS che ha sostituito la F800GS con la quale ho percorso 45.000 km in meno di 2 anni

Per la traversata abbiamo utilizzato il traghetto della Saremar che ci ha sbarcato ad Olbia la mattina presto di mercoledì 5 settembre. Il meteo non prometteva nulla di buono, ma siamo riusciti ad arrivare nell'hotel Da Cecco di Santa Teresa di Gallura senza bagnarci.

Dopo aver fatto colazione abbiamo tentato di fare un giro lungo la costa, ma è iniziato a piovere ed abbiamo preferito tornare in albergo rimandando la gita al giorno dopo.

Giovedì il tempo era splendido e ne ho approfittato per fare una lunga passeggiata in moto insieme ad un amico per rivedere Castelsardo > Stintino > Capo Caccia > Alghero e poi tutta la magnifica costa fino a Bosa da dove abbiamo "tagliato" all'interno per tornare a Santa Teresa di Gallura.

Per la sera era stata organizzata una cena a base di specialità locali in un agriturismo ad una trentina di chilometri da Santa Teresa di Gallura … semplicemente spettacolare! Dopo un antipasto eccezionale sono stati serviti due ottimi primi (pane carasau e poi certe deliziose fettuccine a base di zucchine e funghi porcini leggermente piccanti) per poi passare al piatto forte ovviamente a base di perceddu ed agnello arrosto più involtini di interiora.
E come dolce non poteva mancare il seadas ricoperto di miele degustato sorseggiando mirto!

Il venerdì, causa un malinteso, ho fatto un giro in solitaria nell'interno della Sardegna. Dopo aver seguito la costa fino a Porto Cervo ho poi tagliato verso l'interno per il lago di Coghinas per poi proseguire verso Ozieri, Buddosò e Monti da dove ho preso la superstrada verso Olbia per far ritorno a Santa Teresa di Gallura dove nel primo pomeriggio era in programma una visita guidata alla Tomba dei Giganti di Capo Testa.

Il giro all'interno mi ha portato ad attraversare dei vasti sughereti ed anche dei bellissimi boschi che onestamente non mi aspettavo di trovare. Purtroppo non sono riuscito a raggiungere il gruppo per la visita alla Tomba dei Giganti perché … mi sono perso! Ho seguito le indicazioni stradali e alla fine mi sono trovato al faro di Capo Testa: faceva caldo, c'era molto traffico e così mi sono fermato e rilassato bevendo una birra fresca all'ombra ed ammirando il panorama stupendo!

La sera abbiamo cenato Da Thomas, ottimo ristorante che serve tante specialità a base di pesce, e poi tutti in piazza a chiacchierare.

Per il sabato era stata organizzata una bella gita in moto sull'isola della Maddalena e Caprera: belle, belle, belle! Paesaggi mozzafiato! Non ho parole per descrivere la bellezza dei luoghi che abbiamo visitato.

Il pranzo (squisito) ci è stato servito dalla Pro Loco sull'isola di Caprera, e subito dopo c'è stata un'interessante visita guidata a quella che fu la dimora dell'Eroe dei Due Mondi e dove Garibaldi visse gli ultimi venticinque anni della sua vita dedicandosi alla coltivazione dei campi ed allevando animali.

Di nuovo a cena Da Thomas, e poi ancora in piazza dove c'era uno spettacolo folcloristico.

Per la giornata di domenica era invece prevista una gita in barca; alle ore 10:00 partenza dal porto di Santa Teresa con una attrezzata motonave che ci ha fatto fare un lungo giro delle isole dell'arcipelago de La Maddalena per visitare le più belle cale e le piccole incantevoli spiagge con frequenti soste per bagni in acque cristalline. Abbiamo pranzato a bordo e, dopo una breve visita alla città de La maddalena, siamo rientrati nel tardo pomeriggio in albergo.

Veloce doccia, e poi in moto ad Olbia dove ci attendeva il traghetto per il rientro a Civitavecchia.

La Sardegna è una terra bellissima, e le strade sono perfette per essere percorse in moto. Spero di tornarci presto per visitare anche il sud dell'isola. Magari approfitterò di nuovo dell'ospitalità degli amici sardi che ringrazio pubblicamente per le belle giornate che mi hanno fatto trascorrere.

Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉

Gita in Sardegna

Per il ponte del 2 giugno (venerdì 29 maggio – martedì 2 giugno) ho fatto una breve vacanza in Sardegna con il Silver Wing.

La gita era stata programmata da tempo e prenotando con largo anticipo sia il traghetto che l'albergo i costi sono stati particolamente contenuti (43€ per il traghetto della Sardinia Ferries Civitavecchia-Golfo Aranci, a/r con moto; 47€ al giorno per il soggiorno nell'albergo Club Hotel Laconia con trattamento di ½ pensione).

Non ero mai stato in Sardegna e non avevo mai preso un traghetto su una lunga distanza per cui ero particolarmente curioso.

Sono partito da casa verso le 10.45 per essere certo di arrivare a Civitavecchia per tempo (raccomandano di essere presenti all'imbarco almeno 1 ora prima della partenza prevista per le 14.15); tempo splendido e, dopo una sosta nell'area Tirreno Est dell'autostrada per fare carburante, sono arrivato al porto con largo anticipo. Qualche difficoltà per trovare il luogo d'imbarco a causa della completa mancanza d'indicazioni, ma dopo aver chiesto ad un addetto ho raggiunto l'area dedicata che è situata in una zona desolata a nord del porto.

Imbarcato lo scooter Silver Wing senza problemi (provvedono gli addetti a legarlo opportunamente) mi sono recato sul ponte all'aperto e sistemato per la traversata che è avvenuta con mare calmo in una stupenda e calda giornata. L'arrivo a Golfo Aranci è avvenuto con qualche minuto di ritardo; ho perso circa mezz'ora per riprendere lo scooter ed avviarmi verso l'albergo situato a La Conia, una frazione di Cannigione, cittadina sul Golfo di Arzachena.
Veloce cena a buffet e poi una breve escursione a Porto Cervo che era desolatamente deserta: nonostante il ponte festivo non ho visto una grossa presenza di turisti.

Il sabato ho effettuato la prima gita programmata che mi ha portato ad esplorare tutta la costa nord della Sardegna. Partito verso le 9.00 ho visitato varie cittadine, che hanno tutte delle spiagge stupende, per poi proseguire verso Castelsardo e quindi Stintino, ubicato sull'omonima penisola che si protende verso l'Asinara, situata a brevissima distanza; da Capo Falcone, nella zona della Torre Pelosa sulla punta estrema della penisola, è possibile ammirare dei paesaggi bellissimi.

Veduta di Castelsardo

Veduta di Castelsardo

Stintino - Torre Pelosa

Stintino – zona di Torre Pelosa a Capo falcone

Dopo aver visitato tutta la zona e scattato qualche foto mi sono avviato con calma verso Olbia. Le strade in Sardegna sono buone con l'asfalto ben mantenuto, ma ci sono dei tratti pieni di curve e tornanti che non consentono medie molto elevate: da Stintino a La Conia sono circa 180 km e io ho impiegato circa 2 ore e 20' inclusa una brevissima sosta per un caffè e fare benzina. Il percorso di questa gita è visualizzata nella mappa con le stelline rosse.

NOTA: in Sardegna, fuori dai grossi centri abitati, ci sono pochissimi distributori per cui è meglio viaggiare sempre con il serbatoio sufficientemente pieno.

La domenica (tragitto identificato dalle stelline verdi), secondo giorno della breve vacanza in Sardegna, il tempo ha iniziato a peggiorare con la comparsa di qualche nuvolone.
Nella mattinata ho avuto un piccolo contrattempo per cui ho dovuto cambiare il programma della gita che prevedeva la visita di tutte le località a sud della Costa Smeralda fino ad arrivare a San Teodoro. Ho invece prima raggiunto direttamente San Teodoro percorrendo una strada a scorrimento veloce per poi proseguire verso sud seguendo la litoranea fino a Cala Gonone, famosa per le Grotte del Bue Marino.

Veduta panoramica della zona di Cala Gonone

Una veduta panoramica della zona di Cala Gonone

Nel frattempo il tempo era peggiorato ed iniziava a cadere anche qualche goccia di pioggia per cui ho iniziato a riavvicinarmi all'albergo percorrendo la statale a scorrimento veloce verso Olbia. Durante il tragitto le condizioni meteorologiche sono rapidamente migliorate è così ho potuto visitare il luoghi che la mattina avevo saltato: La Cinta, Lu Impostu, Capo Coda Cavallo, Punta Molara, Punta Saline, Golfo Aranci, Porto Rotondo per poi arrivare  verso le 18 nella piazzetta di Porto Cervo finalmente popolata di un po' di vacanzieri.

La piazzetta di Porto Cervo

La piazzetta di Porto Cervo

La sera, dopo cena, ho assistito ad una simpatica manifestazione del Fiat 500 Club Italia per il "Tour Costa Smeralda in 500” poi, stanco, sono andato a dormire presto in previsione dell'impegnativo giro schedulato per il giorno seguente.

Mi sono addormentato sotto una pioggia battente … e mi sono risvegliato mentre era in atto un violento temporale; ma non mi sono scoraggiato: quando il tempo è brutto non può far altro che migliorare  Sardegna Gita in Sardegna

Ed infatti verso le 9.30 il cielo si è aperto ed io sono salito di nuovo in sella al mio Silver Wing per dirigermi verso Capo Caccia (itinerario marcato dalle stelline fuxia), sulla costa occidentale della Sardegna, nel territorio di Alghero.

La strada per arrivare a Capo Caccia passa nel territorio del comune di Codrongianos (in provincia di Sassari) dove c'è la stupenda e suggestiva Basilica della Santissima Trinità di Saccargia, chiesa edificata nel corso del XII secolo in stile "romanico-pisano". Mi sono fermato per visitarla e prendere un caffè mentre si scatenava un brevissimo, ma violento temporale.

Basilica della Santissima Trinità di Saccargia

Una veduta della Basilica della Santissima Trinità di Saccargia

Dopo pochi minuti ha smesso di piovere e così ho continuato il viaggio verso Alghero e Capo caccia, luoghi che meritano assolutamente di essere visti per la bellezza della natura che è veramente "mozzafiato".

Capo Caccia

Stupenda veduta da Capo Caccia

Dopo aver scattato qualche foto ed ammirato i paesaggi mi sono avviato verso il ristorante "Il Pavone" che si trova nella piazza del porto di Alghero per gustare finalmente qualche specialità della cucina sarda. Nei precedenti giorni a pranzo avevo mangiato solo panini e la sera a cena qualcosa dal buffet dell'albergo che, per la verità, non ho trovato di mio completo gradimento; anche se confermo l'ottimo rapporto qualità/prezzo del servizio in generale.

Comunque, al ristorante ho ordinato: spaghetti con bottarga e vongole e una pescatrice (coda di rospo) in padella con melanzane, il tutto annaffiato con dell'ottimo Vermentino della Sella & Mosca. Ho gustato le ottime pietanze seduto all'aperto ammirando il panorama.

Spaghetti bottarga e vongole - ristorante "Il Pavone" - Alghero

Spaghetti bottorga e vongole – Ristorante "Il Pavone" ad Alghero

Dopo la sosta, ritemprato dall'ottimo cibo, ho ripreso il Silver Wing e con mooooolta calma ho continuato la gita verso Bosa percorrendo una strada panoramica a picco sul mare con vedute veramente mozzafiato. La costa occidentale della Sardegna mi è sembrata molto più bella e suggestiva, forse perché ancora non è stata vittima della speculazione edile come la Costa Smeralda che a me è apparsa deturpata dalle troppe e brutte costruzioni realizzate una attaccata all'altra.

Una veduta della costa a sud di Alghero

Una veduta della costa a sud di Alghero

Andando verso Bosa ho fatto parecchie soste per ammirare il paesaggio e scattare qualche foto, poi, arrivato a Bosa Marina ho fatto benzina e mi sono avviato sulla strada del ritorno percorrendo delle strade interne molto suggestive. Sono arrivato in albergo verso le 19 un po stanco: dopo tre giorni ed oltre 1100 km percorsi con il Silver Wing in Sardegna la fatica iniziava a farsi sentire!

Il ritorno è stato "regolare"; sveglia presto per arrivare al porto di Golfo Aranci prima delle 7, traversata con il mare leggermente mosso e poi il tragitto verso casa dove sono arrivato verso le 15.30.

È stata un'esperienza veramente piacevole che consiglio a chiunque voglia fare una vacanza in scooter o moto. Se la gita in Sardegna viene programmata per tempo e in un periodo che non sia luglio ed agosto la spesa è veramente contenuta ed i paesaggi che si ammirano sono indimenticabili e giustificano da soli il viaggio.
Le strade sarde sono buone, ma ricche di curve che qualche volta nascondono delle insidie: ad esempio io ho incontrato una grossa tartaruga che attraversava la strada.
Il traffico e poco per cui non s'incontrano quasi mai rallentamenti, l'unica cosa a cui bisogna prestare attenzione è il carburante: i distributori sono pochi, a volte molto distanti, ed è facile, per chi non è abituato, rimanere senza benzina.

I percorsi delle gite in Sardegna

I percorsi delle gite in Sardegna fatte con il Silver Wing

Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉

Tutte le foto della gita in Sardegna