Scie chimiche o scie di condensazione?

Praticamente quasi ogni giorno televisione e giornali ci raccontano le vicende di sedicenti guaritori, venditori di lozioni per far ricrescere i capelli, procacciatori d’affari che promettono guadagni stratosferici, produttori di Euro, maghi e di pseudo "ricercatori-studiosi indipendenti" che sparano le bufale più incredibili. Sembra quasi impossibile che ci sia così tanta gente disposta a seguire i consigli di questi imbroglioni e non si riesce veramente a capire come mai un numero così alto di persone possa essere attratto da tutto ciò che appare misterioso, insondabile, non razionale. Inoltre, più questi "personaggi" sono impreparati e senza alcuna qualifica, e più riescono a conquistare la fiducia di "adepti" disposti a credere alle loro fandonie piuttosto che a professionisti di provata esperienza. Il web si presta benissimo agli scopi di disinformazione e manipolazione delle notizie di questi "signori", e così oggi sono disponibili migliaia di siti che per vendere prodotti "miracolosi" diffondono le più strampalate teorie come ad esempio, quella sulle "scie chimiche" (chemtrails) lasciate dagli aerei (introiti da: libri, magliette, DVD, orgonite [nessuno sa che cosa sia] e "medicamenti" per curare varie malattie). Secondo tali siti le scie di condensazione persistenti sarebbero solo un fenomeno recente e quindi, poiché eventi innaturali ed artificiali, non possono essere altro che il risultato d’irrorazioni chimiche effettuate con aerei da non si sa quale governo o agenzia per scopi segreti che vanno dal controllo del clima alla riduzione della popolazione della Terra. Per supportare questa teoria cercano in tutti i modi di dimostrare che gli aerei rilasciano scie di condensazione a quote dove, alle nostre latitudini, non possono verificarsi le condizioni per la loro formazione; inoltre non perdono occasione per ribadire ossessivamente che esiste un complotto che vede coinvolti governi, militari, medici, università, compagnie aeree, piloti, meteorologi, giornali, televisioni, istituti di ricerca, tecnici aeronautici etc, etc: praticamente TUTTI meno loro! Le spiegazioni di alcuni eventi riguardanti le scie di condensazione considerati "anomali" dagli sciachimisti sono semplicissime e facilmente comprensibili da chiunque; per una rapida consultazione le ho raccolte in una serie di domande con le relative risposte.

DOMANDE E RISPOSTE SULLE SCIE DEGLI AEREI

D. Perché le scie persistenti (quelle che non si dissolvono dopo il passaggio dell’aereo) sono molto aumentate negli ultimi anni?

R. Per tre motivi:

  1. il traffico aereo si è sviluppato tantissimo; siccome volano più aerei vengono generate più scie.
  2. A partire dal 1997 è stata ridotta la separazione minima tra i livelli di volo per cui OGGI alle quote superiori a 28.000 piedi volano molti più aeroplani di una volta. Tali quote sono proprio quelle in cui più facilmente si verificano le condizioni per la formazione delle scie di condensazione.
  3. I motori degli aerei moderni hanno una migliore efficienza che si traduce nell’espulsione di gas di scarico più freddi; questo favorisce, a parità di altre condizioni, la formazione delle scie di condensazione.

D. Perché le scie degli aerei a volte si interrompono? Sembra quasi come se il motore venga acceso e spento ad intervalli!

R. L’aereo sta volando in una zona che NON ha temperatura e/o umidità costanti. Le scie sono nuvole prodotte dal vapore acqueo contenuto negli scarichi dei jet e che condensa e gela dietro all’aereo SOLO se trova condizioni atmosferiche idonee. Se l’aria circostante non è omogenea l’aereo produrrà delle scie discontinue. Il fenomeno si verifica più facilmente quando gli aeromobili sono in salita in quanto è più probabile trovare strati d’aria con valori d’umidità e temperatura differenti.

D. Perché gli aerei lasciano delle scie che s’incrociano formando dei reticoli?

R. Il motivo è che gli aerei volano in molte direzioni (ed esempio nord-sud o est-ovest) seguendo delle rotte/aerovie che s’intersecano in vari punti (in genere dove sono ubicati i radioaiuti per la navigazione). Quando si verificano le condizioni per la formazione delle scie di condensazione è NORMALE che si formino dei reticoli.

D. Perché gli aerei formano delle scie a "U"? Il pilota ha forse invertito la rotta?

R. Potrebbe anche essere vero, ma molto più verosibilmente sta effettuando una holding (attesa); oppure si tratta di un volo prova condotto in un’area dedicata.

D. Perché a volte il cielo è pieno di scie?

R. A volte gli aerei generano molte scie che propagandosi coprono completamente il cielo. Altre volte invece se ne osservano solo poche e di breve durata. In altri giorni si vedono gli aerei passare alti nel cielo senza produrre alcuna scia. Il motivo è semplice: DIPENDE DALLE CONDIZIONI METEO! Gli aerei che volano sono all’incirca sempre gli stessi tutti i giorni, ma quello che varia sono i valori d’umidità e temperatura dell’aria. Nei giorni in cui l’atmosfera è fredda ed umida c’è una notevole formazione di scie, negli altri giorni invece se ne formano di meno, oppure non si formano per niente.

D. Consultando i dati inviati dai palloni sonda meteorologici risulta che alcune volte non esistono le condizioni per la formazione di scie persistenti; come si spiega allora la loro formazione?

R. Se non esistono le condizioni le scie non si formano. Il problema è che purtroppo è estremamente difficile rilevare i dati dell’aria di una certa zona ad un prestabilito orario ed altitudine. I rilevamenti vengono fatti mediante dei palloni sonda che vengono lanciati ad intervalli regolari da stazioni che spesso sono molto distanti tra loro. Nella loro ascesa i palloni sonda vengono trascinati dal vento lontano dal luogo di lancio; conoscere le condizioni meteo attuali di una specifica zona è quindi sempre abbastanza difficile.

D. Alcune scie hanno una forma veramente strana che fa pensare subito a qualcosa di "chimico"; come si giustificano tali forme?

R. Gli aerei producono una turbolenza di scia che è generata dai vortici delle estremità alari. Questa turbolenza fa assumere ai bordi della scia di condensazione un aspetto frastagliato indotto dal moto rotatorio del vortice. Se la scia è persistente diffondendosi può assumere, grazie anche alla presenza del vento, le forme più strane. Esistono molte gallerie fotografiche con immagini di scie inusuali.

D. Perché alcune scie scompaiano subito dopo il passaggio dell’aereo mentre altre rimangono ben visibili ed iniziano ad allargarsi?

R. Dipende dalle caratteristiche dell’aria. Se l’atmosfera è particolarmente fredda ed umida la scia, una volta che si è formata, NON scompare più e con il tempo si trasforma in una nube non distinguibile da un cirro naturale. Se l’aria invece è più calda e secca i cristalli di ghiaccio che si sono formati sublimano e tornano allo stato di vapore. Questo opuscolo illustra i vari tipi di scia e le condizioni che le hanno prodotte.

D. Perché lo stesso aereo lascia due scie di cui una è persistente e l’altra no?

R. La formazione e la persistenza delle scie dipende anche dalla temperatura dei gas di scarico dell’aereo. Sugli aeromobili il regime di funzionamento dei motori viene impostato in modo che forniscano la stessa SPINTA. I motori di uno stesso aereo possono avere efficienza diversa (ad esempio, a causa delle ore di funzionamento – in poche parole uno più vecchio dell’altro). Per tale motivo le temperature dei gas di scarico dei motori possono differire anche di varie decine di gradi e quindi può accadere che il velivolo lasci delle scie con caratteristiche diverse.

D. Due aerei alla stessa quota: perché uno lascia le scie e l’altro no?

R. Perché sono velivoli dotati di motori con caratteristiche diverse.


I risultati del sondaggio sulle scie chimiche

Scie di condensazione

Scie di condensazioneAvete un’idea sul perché gli aerei lasciano delle scie di condensazione?
Quelle scie possono essere pericolose?
Che effetti possono avere sul clima?
Perché alcune volte scompaiono subito mentre in altri giorni sono persistenti?

In Internet le informazioni sulle scie di condensazione ci sono (anche se molte sono in inglese), ma è un po’ difficile trovarle perché i risultati dei vari motori di ricerca (Google, Yahoo e simili) restituiscono centinaia di migliaia di pagine che parlano sia di contrails (termine inglese per le scie di condensazione; contrazione di condensation trails) che di chemtrails (altra parola inglese per indicare le scie chimiche, abbrevazione di chemical trails).

Per rendere disponibili un po’ di notizie in italiano su questo argomento ho realizzato il sito Scie di Condensazione traducendo i contenuti di Contrail Education della NASA che, essendo dedicato agli allievi delle scuole primarie e secondarie, spiega i processi di formazione delle scie in modo molto semplice.
Nel creare la versione italiana ho cercato di attenermi il più possibile ai testi originali (facendo quasi una traduzione letterale) e spero di non aver commesso troppi errori.

La struttura del sito in italiano rispecchia quella originale, in fondo a ciascuna pagina c’è un link al testo in inglese ed alcuni chiarimenti che ho aggiunto (non presenti nel sito delle NASA) sono ben evidenziati graficamente. Nella pagina "Note del traduttore" ho inserito alcune mie considerazioni tecniche frutto di ricerche ed esperienze personali.

Ringrazio sin d’ora chi vorrà segnalarmi errori, imprecisioni e/o argomenti da approfondire; se qualcuno desidera partecipare allo sviluppo del progetto divulgativo no-profit è pregato di contattarmi.

I risultati del sondaggio sulle scie chimiche