Raduno Fiat 500 a Garlenda

Da circa un anno posseggo una Fiat 500L del 1970 completamente restaurata e così, da iscritto al Fiat 500 Club Italia, avevo deciso di partecipare al XXVII Meeting Internazionale e prenotato un albergo ad Alassio, città molto vicina a Garlenda, sede del club e del raduno.

Vista la notevole distanza (quasi 620 km) sono partito, insieme ad un'altra persona che mi accompagnava, il giovedì mattina molto presto in modo da avere tutta la giornata a disposizione per effettuare varie soste in quanto la mia 500, essendo completamente originale, non consente di mantenere velocità elevate. Inoltre l'auto non è certamente silenziosa e comoda, per cui ogni tanto è necessario fermasi per riposarsi e sgranchirsi.

Poco traffico e molto caldo sono le uniche note per il viaggio d'andata che è durato oltre 9 ore. Arrivati ad Alassio ci siamo sistemati nel B&B Hotel VILLA BANKSIA  situato in una zona molto tranquilla proprio al centro della città, e poi siamo usciti per una rilassante passeggiata.
Alassio è una cittadina simpatica e ben tenuta; non c'era molta gente, peccato solo che la vista del mare è impedita dalle orrende cabine degli stabilimenti balneari che deturpano tutto il litorale.

Riflessione 1: non capisco la pessima abitudine tutta italiana degli stabilimenti balneari che impediscono il libero accesso a beni comuni come la spiaggia ed il mare. A volte mi chiedo: ma negli altri paesi come faranno? A Santa Monica, oppure ad Ipanema o Copacabana, oppure a Nizza perché le persone non hanno la necessità dei servizi offerti dagli stabilimenti? Perché si può passeggiare per chilomtri godendo liberamente di viste spettacolari? In genere negli altri paesi non ci sono costruzioni tra la strada litoranea ed il mare: perché solo da noi sono stati costruiti miliardi di metri cubi d'appartamenti inutilizzati a deturpare i paesaggi? Bohhh, un'altro dei tanti misteri italiani!

Dopo una gustosa cenetta a base di un ottimo ed abbondante fritto di pesce, insalata, patate fritte ed un fresco vino bianco leggermente frizzante finalmente una bella dormita ristoratrice pensando all'evento del giorno dopo . . . il mitico raduno di FIAT 500 a Garlenda!

La mattina di venerdì ci siamo avviati verso Garlenda, ho completato l'iscrizione ricevendo i gadget previsti e poi … è arrivata la prima "mazzata": il museo della 500! Non mi aspettavo certo una cosa così misera; con la 500 che sfoggia l'insegna "unicef" addirittura piena di ruggine ed in pessime condizioni; è stata veramente una grossa delusione!
Per la mattinata era prevista solo la premiazione di un concorso dedicato a bambini, e così, dopo aver visitato il mercatino ancora in allestimento, ho deciso d'impiegare il tempo in attesa delle 14,30, ora prevista per la partenza di un'escursione panoramica ad Andora, per effettuare una visita della costa.

Sono tornato al Parco Villafranca – sede del raduno – per l'ora di pranzo perché volevo fare uno spuntino: pessima idea in quanto l'unica cosa disponibile era della pizza rossa veramente cattiva! Pazienza mi son detto, mi rifarò stasera negli stand gastronomici dove saranno disponibili chissà quali prelibatezze!

Alle 14.30 si è formata la colonna ed ho capito subito l'aria che tirava perché è stata imboccata una strada stretta, tortuosa e dall'asfalto in pessimo stato che si snodava tra montagne disabitate! Ed infatti, come avevo ipotizzato, senza un servizio di staffette, qualcuno ha iniziato a correre. Pur andando molto piano su un tornante mi sono trovato davanti una macchina che proveniva in direzione opposta, e così ho proseguito con ancora più attenzione fregandomene degli altri che si allontanavano. Finalmente siamo arrivati in un parcheggio sulla costa dove era prevista la sosta per … bagno in mare! OK, capito, ce ne siamo andati insieme a molti altri con l'idea di riaffacciarmi al  Parco Villafranca per la cena e l'intrattenimento.

Verso le 19 eravamo di nuovo al Parco, ma non sembrava che ci fosse un gran movimento; abbiamo fatto presente alcune  lamentele per la gita del pomeriggio ad un responsabile il quale si è giustificato dicendo che il percorso era stato scelto per evitare strade troppo trafficate! Come, come, come? Un Club nazionale che conta oltre 16.000 iscritti organizza un meeting internazionale è poi fa transitare le macchine dove non c'è nessuno! Bohhh, è la prima volta che sento una cosa del genere, eppure partecipo in moto a decine di raduni con centinaia di veicoli presenti!

Comunque, abbiamo aspettato con pazienza la ritardata apertura degli stand gastronomici e poi, dopo aver visto che bisognava fare una lunga fila per pagare (c'era una sola cassa per il bar ed i vari stand che offrivano due tipi di pasta ed alimenti quasi tutti surgelati) ce ne siamo andati molto delusi; abbiamo cenato in un ottimo ristorante di Alassio spendendo meno di 20€, serviti e seduti all'aperto in un ambiente tranquillo, fresco e non polveroso come la sede del raduno Fiat 500 di Garlenda!

Ormai si era rotto il feeling, la delusione era stata troppo grande! Per il giorno dopo – visto il programma – ho deciso di abbandonare l'evento per recarmi a visitare Montecarlo e Nizza.

Piano, piano, con il tettino aperto in una splendida giornata estiva siamo arrivati a Montecarlo e poi nella vicinissima Nizza.

La sensazione che si prova attraversando la frontiera è bellissima perché d'incanto spariscono le buche nelle strade, finiscono gli inutili cartelli stradali con divieti ed avvisi assurdi, e tutto appare ben organizzato e pulito! E poi il traffico è scorrevole, i parcheggi si trovano senza problemi e le indicazioni sono intuitive e ben leggibili. Perché da noi non è così?

Abbiamo pranzato sul lungomare di Nizza spendendo una cifra "normale", e comunque commisurata al cibo, all'ambiente ed al servizio offerto. Dopo una bella passeggiata abbiamo ripreso la macchina per tornare verso Alassio e poco prima d'imboccare l'autostrada il panico … un rumore forte proveniente dal motore … sbang, track, sbong, sdeng! Ohhh cavolo, che cosa è successo?

La puleggia della dinamo, una schifosissima puleggia di lamiera stampata era praticamente esplosa lasciandoci in mezzo alla strada. Vicino c'era una stazione di servizio a cui mi sono rivolto per informazioni; il gestore ha gentilmente fatto qualche telefonata avvisandomi che il sabato e la domenica in Francia è tutto chiuso e che la macchina sarebbe stato possibile ripararla solo il lunedì. Ho anche provato presso una vicina concessionaria d'auto, e dopo aver avuto conferma che c'era ben poco da fare ho deciso di tornare in treno ad Alassio per trovare i pezzi necessari per la riparazione che avrei eseguito da solo.

Riflessione 2: nonostante l'inconveniente sono stato felice dell'esperienza perché mi ha costretto ad utilizzare dei treni locali; cambiando convoglio a Ventimiglia ho potuto così constatare la differenza che c'è tra un paese civile ed uno del terzo mondo … si scende da un treno pulito e con l'aria condizionata, si attraversa un marciapiedi e si sale su un treno sporco e puzzolente, dove fa un caldo pazzesco e che viaggia sempre in ritardo. 

Nell'attesa ho provato anche contattare il Club per vedere se potevano darmi assistenza … c'era una segreteria telefonica che invitava a recarsi al Raduno! Non avevano neanche attivato un trasferimento di chiamata, né previsto un numero per l'assistenza . . . un'altra scoperta che, dopo aver visto l'organizzazione, onestamente non mi ha sorpreso più di tanto!

Arrivato ad Alassio ho preso un taxi che mi ha portato a Garlenda (una decina di chilometri, 10 minuti) in tempo per acquistare il ricambio nel mercatino allestito per la manifestazione: sono stato letteralmente "spennato", ma in simili situazioni c'è ben poco da fare!

Alle 20 eravamo già a cena: la giornata era stata molto movimentata, ma ci aveva permesso di scoprire cose molte interessanti e di verificare alcune differenze tra i servizi disponibili in un paese moderno come la Francia, e quelli italiani.

La domenica mattina abbiamo preso il primo treno utile per raggiungere Nizza, ho riparato in pochi minuti la macchina e poi siamo tornati indietro. Non ho partecipato al "Grande Carosello INDIANAPOLIS e mini giro" previsto dal programma del meeting per le ore 11 in un ippodromo (si, proprio un ippodromo), ma onestamente non me ne è fregato nulla.

Per pura curiosità mi sono riaffacciato alla sede del raduno verso l'ora di pranzo, ma verificato che ormai c'era poca gente ed una mesta aria di smobilitazione me ne sono andato con l'idea di non tornare mai più.

Ho passato il pomeriggio sul lungomare della vicina Albenga, poi la cena ed il lunedì il lungo viaggio di ritorno verso casa che si è svolto, come all'andata, su strade poco trafficate.

Considerazioni finali:

il meeting non mi è piaciuto per nulla e tanto meno mi è piaciuta l'organizzazione, e per tale motivo alla fine dell'anno non rinnoverò l'iscrizione al Fiat 500 Club Italia.

La gita, oltre a farmi visitare un'altra regione, mi ha permesso di avere un'ulteriore conferma dello stato in cui si trova l'Italia! La televisione racconta di turismo in aumento, di strade intasate da milioni di veicoli che portano nel nostro paese una moltitudine di turisti: io vedo solo strade dissestate, lavori che non terminano mai e pochi turisti in giro. Le code a volte ci sono, ma si trovano sempre nei soliti punti (ad esempio a Firenze) perché causate da incidenti innescati dai cantieri ormai aperti da molti anni e di cui non si riesce mai a vedere la fine! Non prenoto neanche più gli alberghi, tanto il posto si trova sempre . . .

Ho problemi ha trovare un nuovo Club di auto storiche che mi accolga! Tantissimi circoli ed associazioni infatti non accettano i proprietari di Fiat 500 perché li ritengono "smanettoni strombazzanti" che si presentano con auto, che pur iscritte ASI, sono spesso modificate o comunque senza i requisiti minimi di originalità. Sono comunque fiducioso e spero di trovare presto un club "serio" che accetti la mia iscrizione consentendomi finalmente di partecipare a qualche manifestazione ben organizzata!

Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉