Assegnare suoni diversi alle notifiche dalle App di Android

Alcune App del sistema operativo Android per smartphone consentono di personalizzare il suono della notifica, ma la stragrande maggioranza utilizza solo la suoneria che viene scelta e selezionata nelle impostazioni generali, e questo comporta l’impossibilità di capire solo dal suono di quale notifica si tratta.

Oggi molti sistemi di sicurezza (ad esempio allarmi per edifici ed auto, impianti di video sorveglianza etc) sono gestiti tramite App, e specie per questi sistemi può essere molto utile avere per la notifica un suono personalizzato, e magari con una durata maggiore di un classico “bip” o “ding”.

Identificare l’App dal suono della notifica senza dover toccare o guardare il telefono Android è comunque comodo, specie quando si è impegnati in una qualsiasi attività in cui cui si hanno le mani impegnate o nella guida di un veicolo.

Dopo aver cercato e provato varie App ne ho trovata una completamente gratuita (al momento) e senza pubblicità che permette d’impostare suoni diversi, e volendo anche personalizzati, per le notifiche delle App di Android: si chiama NotifiCon ed è scaricabile dal Play Store

Ok, se siete interessati …

  1. iniziate installando NotifiCon dal Play Store.
  2. Aprite l’App non appena è terminata l’installazione e consentite (Allow) a NotifiCon di accedere e leggere le notifiche.
  3. A questo punto vedrete una lista della varie App installate sul vostro telefono ed alle quali, grazie a NotifiCon, ora potete assegnare un suono di notifica diverso ed anche personalizzato, ma anche un avviso vocale.
    L'App NotifiCon
  4. Cliccate sull’App alla quale volete cambiare il suono di notifica e si aprirà la seguente schermata:Impostazione App
  5. Per prima cosa spuntate ‘Configure notification sounds?’ e POI cliccate su “Click to set notification sound” per scegliere il suono che volete.
  6. Dopo aver selezionato il suono desiderato nella lista delle App apparirà il simbolo del campanello per indicarvi che per quella App c’è un suono personalizzato.

Ovviamente è sempre possibile modificare il suono per la notifica per l’App, oppure ripristinare la condizione originale.

Utilizzando NotifiCon è possibile anche selezionare una notifica vocale, oppure disabilitare i vari tipi di notifica, o anche creare un programma con giorni ed ore nelle quali si desidera ricevere gli avvisi sonori (le notifiche visive rimangono sempre attive).

Inoltre, se per caso desiderate alzare il volume delle notifiche potete farlo intervenendo tramite l’opzione “Configure Volume”: cliccate sul menù a tre punti in alto a destra e selezionate “General settings”.

Impostazione volume

Se desiderate ripristinare i suoni di notifica delle app come predefiniti, basta selezionare la particolare app dall’elenco, e quindi cliccare per deselezionare l’opzione ‘Configure notification sounds?.

Se invece si vogliono disabilitare le notifiche personalizzate per tutte le app contemporaneamente è sufficiente cliccare l’icona del volume nell’angolo in alto a destra accanto ai tre punti. Con questa operazione tutte le impostazioni effettuate per le varie app saranno disabilitate.

Per disabilitare l'App

Da quanto ho letto l’App NotifiCon funziona su tutti i dispositivi Android indipendentemente dal produttore o dal modello del dispositivo.

Creare suoni di notifiche personalizzati

Il sistema Android utilizza suoni in formato .ogg.

Per avere il vostro suono personalizzato è sufficiente convertire un file audio in formato .ogg (ad esempio un file .mp3 in .ogg) utilizzando uno dei tanti convertitori disponibili online.

Una volta che avete il vostro file .ogg vi basterà copiarlo nella cartella “Notifications” del vostro smartphone e così diventerà disponibile per essere selezionato come suono di notifica.

Aggiungere file audio

Su YouTube è disponibile anche un video in inglese 😉

Leggere un file .GPX in Google Maps

GPX è un tipo di file molto diffuso e l’acronimo identifica il formato GPS eXchange, un sistema che utilizza il linguaggio XML e letto dalla maggioranza dei sistemi GPS.

Tantissime persone utilizzano Google Maps per visualizzare e scambiare percorsi e mappe, ma Google Maps non utilizza il formato .gpx; inoltre già da tempo Google ha limitato il numero dei Way Point dei percorsi e recentemente ha anche introdotto limitazioni alla visualizzazione dei percorsi sulle sue mappe ad applicazioni esterne.

Ed allora, c’è un modo per superare queste limitazioni?
È possibile visualizzare un percorso – anche complesso – in formato .gpx su Google Maps?

La risposta è si (fino ad ulteriori limitazioni), ed è anche semplice!

  1. Create il percorso in formato .GPX utilizzando il vostro programma preferito, e poi usando uno dei tanti convertitori online (ad esempio gpsvisualizer.com) trasformatelo in formato .kml (Keyhole Markup Language – è un linguaggio basato su XML usato da programmi come Google Earth, Google Maps ed altri).
  2. Una volta trasformato il percorso da .gpx in .kml scaricatelo e salvatelo nel vostro computer.
  3. Create una mappa in Google Maps (Google Maps > I tuoi luoghi > Mappe > Crea Mappa). Nella schermata che si aprirà cliccate su “importa” e scegliete il file .kml che avevate precedentemente creato e salvato sul vostro computer.

Istruzioni per Google Maps

Fatto! Controllate la nuova mappa che è stata creata utilizzando il file .gpx trasformato in .kml, e poi salvatela ed utilizzatela (condividi, incorpora etc) con gli strumenti che Google Maps vi mette a disposizione.


 

GDPR, ovvero come rompere le palle con la Privacy

Ormai c’è la psicofollia della Privacy, e nel web se ne vedono i risultati con l’entrata in vigore della General Data Protection Regulation, e cioè la famigerata GDPR.

Ma perché è stata introdotta ed applicata indistintamente a tutti questa follia incomprensibile? Vi racconto quel poco che ho capito io che non sono un esperto, però il web un po’ lo conosco GDPR

Dunque, è sotto gli occhi di tutti che, nonostante l’Europa in passato sia stata sempre all’avanguardia per tecnologie e scoperte, ultimamente la stragrande maggioranza delle novità arrivano da USA ed Estremo Oriente: l’America di fatto controlla il software e sviluppa le novità dell’hardware che poi viene realizzato ormai quasi tutto in Estremo Oriente.

E vabbé direte voi … dov’è il problema?

Il problema c’è ed è pure grosso perché lasciare il controllo del software (i.e. Android, iOS, AWS etc) nelle mani di poche aziende e tutte di un Paese (USA) è estremamente pericoloso per una infinità di motivi.
Google, Apple, Microsoft, Facebook e Amazon (cito solo i più grossi e conosciuti) hanno raggiunto una potenza finanziaria spaventosa con un volume d’affari ben superiore al PIL d’importanti Nazioni. In poche parole potrebbero comprarsi uno Stato!

Eppure in Europa c’erano aziende che anni fa erano leader nell’innovazione; basta pensare alla Olivetti, alla Nokia o alla Ericsson!
Ed anche ricercatori ed inventori non mancavano (Linus Torvalds, Tim Berners-Lee [ha pubblicato la prima pagina web], Rasmus Lerdorf [linguaggio PHP] e tanti altri tra i quali anche numerosi italiani )
Ed allora coma mai non si è sviluppato nulla?
Perché le aziende pioniere europee sono scomparse?

Per sbagliate scelte politiche: prima di singoli Stati (in Italia basta pensare alla Olivetti), e poi per varie decisioni della UE Decisioni errate!

Passano pochi anni ed i computers si diffondono con la conseguente crescita del web, e poi arrivano gli smartphone e fu così che il web, insieme a tutti i suoi servizi, “esplose”.

Con notevole ritardo i politici “europei” si accorsero di non avere il controllo di un settore importantissimo, e così cominciarono a pensare a come limitare i danni. Tentarono prima la via delle sanzioni, e poi pensarono ad un’arma “totale” per risolvere definitivamente il problema: proteggere la privacy (che poi sono dati appetibili) con il GDPR!
Quindi, per contrastare le predominanti aziende USA che controllano di fatto il web, non hanno saputo far di meglio che inventarsi un’incomprensibile, difficilmente applicabile, e non controllabile legge alla quale hanno affibbiato il “pomposo” nome di General Data Protection Regulation, cioè GDPR.

Ho 68 anni, e di fesserie fatte dai Governi ne ho viste veramente tante, ma una legge così onestamente non pensavo che sarebbe mai stata “partorita”!

Ma perché è una vera puttanata questo GDPR?
Semplice: perché si applica a tutti!
Interessa cioè tutti i siti consultabili dai cittadini europei.
In poche parole un sito del Burundi deve trattare i dati di un potenziale visitatore cittadino europeo secondo la normativa europea.

Come fanno a controllare il sito del Burundi?
Come può chi gestisce il sito del Burundi sapere che quella persona è un cittadino europeo?
Bohhhhhhhhh!
Può sapere facilmente da dove si collega, ma la sua nazionalità ancora no …. anche se le grosse aziende americane che controllano il mercato dei dati quasi certamente arrivano a conoscere anche la corretta nazionalità dell’utente incrociando i molteplici dati in loro possesso (leggere un’altro mio articolo sulla mole di dati che gestiscono).

Ma la cosa più assurda è che questa legge si applica a TUTTE le aziende, anche quelle minuscole che così sono costrette ad implementare tutta una serie di procedure con un aggravio dei costi.
In poche parole per colpire Google, Facebook & Company sono andati a rompere i coglioni anche a piccolissime entità imprenditoriali!

Che altro aggiungere?
Poiché il GDPR è una pippa lunghissima di ben 112 pagine per 99 articoli (e non c’è neanche un indice), nel dubbio ho inserito nel mio blog il solito fastidioso banner di avviso per i cookies e la Privacy Policy, ma sappiate che a me dei vostri dati nonfreganamichia!

P.S.: il link al regolamento è questo sotto, e ve lo metto in chiaro solo perché così capite come lavora questa gente?

https://www.garanteprivacy.it/documents/10160/0/Regolamento+UE+2016+679.+Arricchito+con+riferimenti+ai+Considerando+Aggiornato+alle+rettifiche+pubblicate+sulla+Gazzetta+Ufficiale++dell%27Unione+europea+127+del+23+maggio+2018

Privacy Policy

Noleggio moto a Dubai – UAE

Negli scorsi anni sono stato tante volte per lavoro a Dubai, ma solo recentemente ho scoperto che può essere un’ottima base da dove iniziare dei viaggi con una moto a noleggio per visitare le tante attrazioni turistiche degli Emirati Arabi e del vicino Oman.

Ultimamente ho fatto 3 viaggi in moto nell’area:

  1. nel 2013 alla fine del viaggio “Oro Nero” ci fermammo 5 giorni a Dubai. Con le nostre moto facemmo delle escursioni nel deserto, ad Abu Dhabi e visitammo la stessa città di Dubai. Fu in questa occasione che ebbi la fortuna di conoscere il mio grande amico Saleh Jamal Alsharif, una persona fantastica che mi è stato di grande aiuto nei successivi viaggi in UAE ed Oman effettuati tutti in moto partendo da Dubai.
  2. Alla fine del 2013 tornai a Dubai da dove, insieme ad alcuni amici, visitammo in moto il nord dell’Oman e la stupenda penisola del Musandam, territorio omanita sullo Stretto di Hormuz separato solo da poche miglia di mare dall’Iran.
  3. E poi quest’anno, alla fine di gennaio, nuovo viaggio in moto per esplorare però la parte sud dell’Oman percorrendo tutta la strada litoranea fino ad arrivare alla mitica Salalah, antica città ubicata a pochi chilometri dal confine con lo Yemen.

Più di una persona mi ha chiesto se non avessi avuto paura ad andare in certi paesi! Nessuna paura, e vi spiego il perché  😉

Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) e l’Oman sono paesi tranquillissimi dove la sicurezza personale è assoluta. Scippi, furti e reati simili sono praticamente inesistenti.
Si posteggiano le moto lasciandole con le chiavi attaccate e senza togliere navigatori o altri accessori perché tanto nessuno tocca niente.
Mai ricevuta una molestia da parte di sconosciuti, e se qualche volta si viene fermati dalla polizia è solo per curiosità personale degli agenti che vogliono scambiare quattro amichevoli chiacchiere.

Il livello dei servizi è delle infrastrutture è eccellente negli Emirati, e più che buono nelle grandi città dell’Oman.
Considerate che il Sultanato dell’Oman è un grande paese abitato da neanche 4 milioni di abitanti, e quindi le città sono separate da tratti di territorio molto estesi e poco abitati dove è possibile ammirare una natura incontaminata e godere di paesaggi veramente mozzafiato.

Il costo della vita non è alto; ottimi alberghi e servizi hanno prezzi abbordabilissimi, mentre benzina, telefoni ed i pasti costano molto meno che in Italia.
UAE ed Oman sono paesi tecnologicamente evoluti, per cui NON ci sono problemi a prenotare online alberghi, prelevare denaro dagli ATM (Automated Teller Machine) o usare telefonini, internet, GPS. Inoltre non c’è alcuna restrizione per riprese video o foto.

Anche i voli per gli UAE sono a buon prezzo; qualche giorno fa facendo una ricerca ho visto che con poco meno di 400€ si possono prenotare voli a/r da Roma e Milano per Dubai.

La più grossa difficoltà che si ha quando si programma un viaggio nella penisola arabica è trovare delle moto adatte. A Dubai le grosse tourer come Harley Davidson ed Honda Gold Wing abbondano, ma noleggiare una “enduro” stradale è veramente difficile, se non impossibile!

Nei miei viaggi mi ha sempre aiutato il mio amico Saleh che grazie alle sue conoscenze è sempre riuscito a farmi avere delle BMW F800GS ed un KTM 690 con serbatoio maggiorato, motociclette ideali per fare moto – turismo negli UAE ed in Oman.

Da qualche giorno Saleh ha aperto un noleggio moto a Dubai, il Road Trip Motorcycle Rental che mette a disposizione dei clienti – per periodi variabili dal giorno al mese – moto “enduro” del tipo BMW R1200GS, BMW F800GS e KTM690, tutte in versione ADV, e quindi con grande autonomia.

Saleh è una persona squisita e di grandissima esperienza (egli stesso è un motociclista ed ha fatto viaggi importanti), conosce benissimo anche l’Oman ed è l’uomo ideale a cui rivolgersi se si ha intenzione di fare un viaggio in moto negli UAE ed in Oman.
Saleh parla un ottimo inglese, e saprà consigliarvi su procedure burocratiche, alberghi, posti da vedere, attrazioni turistiche, ristoranti ed anche negozi per fare acquisti.

Fateci un pensierino, una visita in moto negli UAE e/o in Oman noleggiando una moto da Road Trip Motorcycle Rental può essere un’idea …… e chiedere un preventivo per un noleggio moto a Road Trip Motorcycle Rental alla fine non costa nulla!

Noleggio moto a Dubai

Motorcycle rental in Dubai

Tutti i recapiti del Noleggio Moto a Dubai:

Perché ho chiuso il mio account Facebook

Perché ho chiuso l'account Facebook

 

Il mio account ufficiale su Facebook lo aprii nel lontano 2008. All’epoca mi interessavo di web e quindi fu normale per me aprirlo per esplorare le potenzialità di questo nuovo strumento “social” che stava dilagando nel mondo.

Ci rimasi 15, forse 20 giorni, e poi ne scappai perché già all’epoca lo trovavo troppo invasivo.

Negli anni successivi, per varie necessità, aprii un account “farlocco” su Facebook solo per creare e gestire delle pagine, ma non l’ho mai utilizzato come bacheca personale tanto che ancora oggi tale profilo è “blindato” e non contiene informazioni facilmente riconducibili al sottoscritto.

Alla fine della scorsa estate sono rimasto bloccato per qualche mese da un problema fisico, e così un po’ per noia, ma soprattutto per curiosità ho riattivato il mio vecchio account “ufficiale” ed ho iniziato ad usarlo con una certa regolarità pubblicando foto, brevi racconti, e commenti su argomenti di attualità come fanno un po’ tutti.

Ho subito notato però alcune cose che mi davano estremamente fastidio come ad esempio l’uso arbitrario dei miei like per raccomandare prodotti che io non ho mai cliccato, oppure la difficoltà per ricercare un vecchio post o un commento.
Ma quello che non ho veramente mai sopportato è l’ordine completamente arbitrario (di cui non ho mai capito la logica) con il quale vengono mostrati i post degli “amici” nella bacheca.

Oltre ai già menzionati motivi ero anche davvero stufo di leggere la marea di fake news che circola impunemente su Facebook e grazie alle quali vengono manipolate le opinioni delle persone.

Sono ben cosciente che i dati di navigazione sul web, così come i dati sulla posizione, vengono raccolti e utilizzati da Facebook per migliorare i suoi algoritmi. So anche benissimo che Facebook utilizza la rubrica ed altre informazioni da WhatsApp, così come spulcia ed archivia anche tutti i dati che riesce ad estrapolare da Instagram, ma non sono stati motivi di “Privacy” a farmi decidere di chiudere l’account su Facebook perché altrimenti avrei dovuto chiudere anche quello su Google visto che fa cose ben peggiori di Facebook.

Per chi non lo sa Google archivia:

  • la Cronologia delle posizioni (dove siamo in ogni istante quando lo smartphone è acceso);
  • tutto quello che abbiamo cercato nel web (da tutti i dispositivi associati all’account Google);
  • il nostro profilo pubblicitario (sesso, età, hobby, attività, interessi, reddito etc);
  • tutte le app ed estensioni che usiamo sul browser e sullo smartphone;
  • tutti i video guardati su Youtube.

Per vostra curiosità provate a scaricare l’elenco dei vostri dati archiviati da Google … rimarrete a bocca aperta!  😯

Sicuramente la chiusura del mio profilo Facebook penalizzerà la diffusione dei contenuti di questo mio piccolo blog, ma chissene frega … Facebukkete non lo reggevo veramente più!   smile

 

Gmail: come archiviare o eliminare i messaggi automaticamente

Ultimo aggiornamento: Dic 22, 2017 @ 07:59

Personalmente uso Gmail come account principale di posta elettronica perché affidabile, personalizzabile, e perché può essere anche integrato con i tanti altri servizi gratuiti forniti da Google.

Recentemente avevo notato che nella mia “Posta in arrivo” si erano accumulati oltre 5000 messaggi, per cui ho cercato un metodo per archiviarli (togliendoli così dalla casella di “Posta in arrivo”), ma senza cancellarli.
Google offre ben 15GB come spazio di archiviazione, per cui se non si hanno particolari necessità i messaggi possono essere anche “archiviati” – invece di cancellati – e rimanere così sempre disponibili per future consultazioni.

Per archiviare i messaggi procedere come segue:

La seguente procedura in pratica crea un “filtro” e può essere utilizzata anche per eliminare definitivamente i vecchi messaggi.

  1. Aprite il vostro account Gmail, cliccate sulla rotellina posta in alto sulla destra e dal menù a discesa cliccate su Impostazioni.Impostazioni di Gmail
  2. Selezionate l’opzione “Filtri e indirizzi bloccati”Creazione filtro Gmail
  3. Nella schermata che segue cliccate su “Crea un nuovo filtro”Creazione del filtro per archiviazione
  4. Nel pop out che si apre portatevi nel campo “Contiene le parole” e scrivete (ad esempio) “before:2017/06/30” dove 2017 è l’anno, 06 il mese e 30 il giorno della data rispetto alla quale volete archiviare, oppure eliminare, le email. Cliccate su “Continua”.Impostazioni archiviazione Gmail
  5. Nella schermata successiva selezionate “Ignora posta in arrivo (Archivia)” se volete archiviare i messaggi, oppure “Elimina” se volete eliminare le email.
    Ricordatevi di selezionare “Applica il filtro anche alle conversazioni corrispondenti” e poi di premere il pulsante “Aggiorna filtro”.Archiviazione o eliminazione posta Gmail

Fatto, concedete qualche secondo a Google per aggiornare la situazione e poi controllate il risultato.

Se avete archiviato i messaggi quelli vecchi saranno ancora disponibili nella casella “Tutti i messaggi”, mentre se li avete eliminati per qualche tempo possono essere ancora recuperati dal cestino (ma non sempre è possibile).

Risultato impostazione Gmail

ATTENZIONE: dopo aver archiviato o eliminato i messaggi conviene cancellare il filtro perché a volte capita che viene applicato anche alle nuove email  😐

Aggiornare iPhone e recuperare spazio

I vari sistemi operativi per computer (es. Windows e Mac OS X), ma anche il sistema operativo di iPhone (iOS) viene aggiornato spesso per correggere errori / bug e per aggiungere nuove funzioni.

Da molto tempo esistono due modi per aggiornare l’iPhone:

  • il sistema più utilizzato è quello tramite Wi-Fi direttamente dal telefonino e non prevede l’utilizzo del software iTunes installato al computer (Mac o PC). Tale metodo è chiamato OTA, abbreviazione di Over The Air.
  • l’altro metodo è via iTunes (software installato sul computer) e prevede che l’iPhone sia collegato con il cavo al computer.

Le istruzioni su come aggiornare iPhone all’ultima versione di iOS utilizzando le due modalità di aggiornamento suddette sono facilmente reperibili in rete sul sito Apple.
Si tratta di una procedura molto semplice che non richiede alcuna conoscenza particolare. Dati, applicazioni ed impostazioni del telefono vengono mantenuti; basta un semplice click e l’iPhone viene aggiornato con l’ultima versione iOS.

Vista la disponibilità di reti Wi-Fi e la semplicità della procedura tutti spesso aggiorniamo l’iPhone utilizzando il sistema OTA, ma questo metodo ha il difetto di essere incrementale, non rimuove cioè le parti di software obsoleto che non vengono sovrascritte dalla nuova versione.
Con il passare del tempo e dopo vari aggiornamenti questi vecchi files riducono progressivamente lo spazio disponibile (anche di alcuni GB) causando una diminuzione delle performance del telefono, ed occasionalmente pure malfunzionamenti.

Se volete aggiornare l’iPhone senza incorrere nel problema sopra descritto e non perdere, oppure recuperare, spazio evitate l’aggiornamento OTA e procedete come segue:

  1. Collegate il “melafonino” al computer tramite l’apposito cavo ed avviate il software iTunes di Apple. Se non compare la richiesta di aggiornamento per il telefono, clikkate sul pulsante “Verifica aggiornamenti” di iTunes.

    Comandi principali per aggiornare l'iPhone
    Comandi principali per aggiornare l’iPhone
  2. Quando appare il pop-up che avvisa della disponibilità di una versione più recente di iOS clikkate su “scarica solo” (è importante!).

    Controllo della versione iOS installato
    Controllo della versione iOS installato
  3. Attendete con pazienza che il software termini il download dell’aggiornamento per l’iPhone e poi ….
  4. eseguite un backup dell’iPhone sul computer.
  5. Terminato il backup clikkate sul pulsante “Ripristina”. Quando vi chiederà se volete configurarlo come nuovo device selezionate NO. Il software iTunes installerà la versione aggiornata appena scaricata del iOS, mentre dati ed applicazioni verranno ripristinate utilizzando l’ultimo backup fatto durante l’esecuzione dell’aggiornamento.

Nota: se avete attivato “Trova il mio iPhone” la funzione deve essere disattivata; un pop-up vi avviserà.

L'avviso per
L’avviso per “Trova il mio iPhone”

ATTENZIONE: questa procedura è stata provata per aggiornare e recuperare spazio solo su iPhone, ma dovrebbe funzionare anche per iPad o iPod touch.

Creare un video o una GIF da immagini

A volte c’è la necessità di realizzare un video o una GIF animata per raccogliere alcune immagini.

Se non si è capaci, oppure se non si possiedono programmi adatti, ma anche se solo si vuole fare molto in fretta, nel web si trovano molti siti che consentono di creare facilmente un video o una GIF animata partendo da un gruppo di singole immagini. Ad esempio, procedete come segue:

  • Scegliete le immagini con le quali volete creare il video o la GIF animata; vi consiglio di raccoglierle in un’unica cartella così vi sarà più facile caricarle.
  • Aprite il sito http://gifmaker.me/
  • Caricate le foto (se ne possono caricare fino ad un max di 300)
  • Stabilite la velocità dell’animazione (nel campo “preview” potete vedere all’istante il risultato)
  • Premete il pulsante “CREATE” ed il gioco è fatto 😎  ; dopo qualche istante potrete scaricare il file ed utilizzarlo come volete

la pagina di GIFMaker

Come disabilitare gli aggiornamenti iOS su iPhone

Purtroppo questo metodo NON funziona; dopo qualche giorno l’iPhone ha ricominciato a scaricare l’aggiornamento. L’unico modo per risolvere il problema sembra che sia quello di passare ad un altro produttore  😐

Da qualche anno la Apple propone aggiornamenti ai suoi iOS che a mio parere peggiorano sensibilmente le prestazioni dei dispositivi e la loro usabilità.

Per tale motivo ho deciso di NON aggiornare più né il mio vecchio laptop MacBook Pro, né l’iPhone 5 che ancora possiedo (in futuro MAI più Apple).

Mentre per il MacBook Pro non ho avuto problemi, per l’iPhone da diversi giorni appariva con insistenza un fastidioso avviso che mi chiedeva d’installare l’aggiornamento; ma la cosa che mi dava veramente più fastidio era il download automatico del nuovo sistema operativo che è circa 1.1GB e che mi occupava inutilmente spazio.

A nulla è servito cancellare più volte il malefico aggiornamento iOS 10 da IMPOSTAZIONI > GENERALI > UTILIZZO SPAZIO E iCLOUD > GESTISCI SPAZIO: ogni volta che era disponibile un WiFi l’aggiornamento veniva riscaricato e cominciavano di nuovo gli insistenti avvisi.

Ho fatto molte ricerche ed alla fine tra i tanti commenti all’articolo How to Stop iOS Software Update Notifications Reminders ho trovato quella che sembra essere la soluzione:

Disabilitare aggiornamento iOS

In Impostazioni > Generali > Restrizioni (vi verrà chiesto d’inserire il vostro codice) > Siti Web spuntate “Limita i contenuti per adulti” e poi nella sezione “NON CONSENTIRE MAI” inserite i domini dai quali l’iPhone esegue il download degli aggiornamenti, e cioè:

appldnld.apple.com
mesu.apple.com

Ho apportato queste modifiche da qualche giorno a per adesso il “trucco” per disabilitare gli aggiornamenti iOS 10 su iPhone sembra funzionare.

How to avoid iOS update