La Sardegna in moto

Era un po’ di tempo che mancavo dalla Sardegna, e così quest’anno ho deciso di tornarci per rivedere tanti bellissimi luoghi nel nord dell’isola, ma soprattutto per visitare la parte meridionale nella quale non ero mai stato.

Sono partito con il traghetto della Grimaldi da Civitavecchia giovedì 6 settembre; il venerdì ho ripercorso molte strade a me già note, ma avevo proprio voglia di rivedere tanti bei posti.
Praticamente ho fatto tutta la costa fino a Capo Falcone (Nord di Stintino) con una deviazione all’interno verso Tempio Pausania. Dopo una breve sosta a “La Pelosa” sono tornato indietro verso Marina di Sorso poiché avevo previsto di fare qualche giorno di mare.
Mi sono così fermato 3 notti in una struttura ubicata in una pineta e a soli 50 mt dalla spiaggia.

 

La spiaggia di Marina di Sorso 

Capo CacciaLunedì 10 settembre, dopo una breve visita a Capo Caccia, ho percorso tutta la fantastica Alghero > Bosa per poi continuare lungo la costa su strade secondarie fino all’isola di Sant’Antioco.

Martedì 11 mi sono spostato a Villasimius: incantevole la strada costiera dopo Cagliari … panorami straordinari!   😀
I chilometri da percorrere erano pochi, e così, arrivato presto in hotel, mi sono concesso un’altro lungo pomeriggio di mare sulla spiaggia di Simius.

 

Una veduta della costa sarda

 

Mercoledì 12 è stato il giorno più interessante dal punto di vista motociclistico perché la SS125 (Strada statale 125 Orientale Sarda) è veramente un “paradiso” per i motociclisti … manto stradale perfetto, curve, poco traffico, e vedute mozzafiato!
Che altro può desiderare di più una persona che ama viaggiare in moto?  😉

 

La Strada statale 125 orientale sarda (SS125)

 

Ho pernottato altre 3 notti in un bell’hotel sul lungomare di Cala Gonone. Giovedì mattina ho visitato le Grotte del Bue Marino, e poi relax visto che il cielo era coperto con qualche goccia di pioggia.

Venerdì un’altra bella giornata di mare, e sabato mattina il rientro da Olbia sempre con il traghetto della Grimaldi che è arrivato a Civitavecchia con un’ora di … anticipo!!!!  😯

Per questo giro ho utilizzato la mia Gold Wing GL1800. Moto perfetta sull’asfalto (anche sui tornanti più stretti), ma che mi ha messo in difficoltà sia su un piazzale sterrato, sia per farla entrare in un piccolo parcheggio dell’hotel dedicato solo alle moto (ingresso su una ripida salita con poco spazio di manovra).  😐


Le foto:

Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉


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Samarcanda – La via della seta in moto

L’anno scorso sono rimasto bloccato da un problema fisico per molti mesi e così, in piena “crisi di astinenza da moto” nei lunghi pomeriggi passati a perdere tempo davanti al PC iniziai a pensare ad un viaggio “importante” … forse l’ultimo visto che anche per me il tempo passa inesorabilmente e che prima o poi sarò costretto a smettere di andare in moto.

La prima meta che mi venne in mente fu Samarcanda forse perché, nell’immaginario collettivo, è una città che evoca storie remote e fantastiche perché fu capitale di regni antichi, lontani e scomparsi da secoli.

Fondata nel 700 a.C. in un’area circondata da steppe e deserti, Samarcanda è entrata nella storia di Alessandro Magno, Gengis Kahn e Tamerlano.
Importante centro di smistamento sulla Via della Seta, Samarcanda sorge al crocevia di strade che conducevano in Cina, India e Persia. La città ancora oggi è un posto speciale dove è possibile ammirare moschee e mausolei con cupole azzurre e maioliche colorate perfettamente conservati e tutelati dall’Unesco tra cui alcune delle più importanti madrase dell’Asia centrale affacciate sul Registan, la bellissima piazza monumentale che ancora oggi è il “cuore della città”.

Il Registan, la bellissima piazza di Samarcanda

Nessun altro luogo richiama alla mente la Via della Seta più di Samarcanda, e per molti ha la stessa risonanza mitica di Atlantide molto probabilmente perché in passato fu realmente visitata solo da poche persone in quanto difficilmente raggiungibile perduta com’è tra steppe e deserti.

Poco prima di Natale decisi che sarei andato a Samarcanda in moto, e poi subito dopo il ritorno dal viaggio a Salalah (volevo prima verificare le mie condizioni fisiche) confermai la mia partecipazione al tour Samarcanda 2018 programmato da Motovacanze.it, organizzazione con la quale avevo già effettuato in passato altri tour.

Il percorso del viaggio a Samarcanda

Per questo viaggio ho utilizzato la mia BMW R100GS che proprio quest’anno ha compiuto 30 anni; moto robusta, a carburatori e con pochissimi componenti elettronici non ha avuto problemi meccanici. Per aumentarne l’autonomia ho però dovuto installare delle taniche supplementari perché in alcune tratte è necessario poter percorrere almeno 450 km senza fare rifornimento.

Piuttosto che fare un noioso racconto delle singole tratte preferisco riportare alcune mie considerazioni generali su questo viaggio molto ambito da tanti motociclisti.

  • È un viaggio lungo (io ho percorso 8100 km); si attraversano 6 frontiere e territori dove NON sono presenti servizi di buon livello. Occorre quindi spirito di adattamento e tanta, ma proprio tanta pazienza perché le procedure alle frontiere spesso richiedono ore di attesa.
  • Lunghissimi tratti di strada sono veramente noiosi: si viaggia nel nulla per chilometri e chilometri in lande desolate!
  • Molte strade, specie in Uzbekistan, sono in PESSIME condizioni con un susseguirsi di buche “assassine” nell’asfalto che in ogni momento possono mettere fine al viaggio, e quindi bisogna quasi sempre guidare prestando la massima attenzione.
  • In Uzbekistan è difficile trovare la benzina perché tutti usano il gas: ad esempio, a Samarcanda (e quindi in un’importante grande città), solo al quinto tentativo in un distributore aperto è stato possibile fare rifornimento perché il carburante era disponibile.
  • In Russia, Kazakistan, Uzbekistan, e Kirghigistan fuori dalle grandi città il livello dei servizi è decisamente scarso; per rifocillarsi è meglio organizzarsi con snack preconfezionati e bevande acquistate nei minimarket, mentre per espletare i bisogni fisiologici conviene scegliere il classico “campo” o “luogo appartato”.
  • Chiva, Buchara e Samarcanda sono città molto interessanti e sicuramente meritano una visita. Carina Tbilisi, capitale della Georgia, visitabile in una giornata.
  • Le città russe sembrano invece tutte uguali; unico punto d’interesse degno di nota il tempio buddista di Elista, capitale della Calmucchia, il solo territorio europeo la cui popolazione è in maggioranza di religione buddista.
  • Non occorre portare molto contante perché nelle città le carte di credito sono generalmente accettate; sono anche disponibili vari punti ATM dove prelevare denaro.

Vale la pena di fare questo viaggio in moto?

  • Se si ama l’avventura e si vogliono provare emozioni forti sicuramente SI
  • se invece si preferiscono rilassanti percorsi panoramici forse è meglio NON andare a Samarcanda in moto. 

Le mie foto:

Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉


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Viaggio in moto nel sud dell’Oman

Alla fine di dicembre 2013, insieme ai miei amici Paola, Andrea e Giovanni, avevo visitato in moto il nord dell’Oman arrivando fino al Wadi Tiwi ubicato poco oltre Muscat.

Il viaggio mi era piaciuto parecchio e mi ero ripromesso di visitare anche il sud del paese per arrivare fino a Salalah, nella regione del Dhofar, che con oltre 350.000 abitanti è la seconda città del Sultanato dell’Oman e sua tradizionale piazzaforte famosa anche per la produzione dell’incenso.

L’occasione è arrivata all’improvviso: la concessione di un breve periodo di ferie ad Andrea per il suo 50mo compleanno, la disponibilità delle moto da parte del mio amico Saleh, e biglietti aerei disponibili a tariffe scontate!

Senza perdere un minuto di tempo abbiamo organizzato il viaggio in moto nel sud dell’Oman con l’idea di procedere lungo la costa per arrivare fino al confine delle Yemen: partenza sabato 27 gennaio e rientro lunedì 5 febbraio!
L’unica vera difficoltà incontrata nella preparazione del tour è stata quella di trovare pernottamenti in città non eccessivamente distanti in modo da non dover fare delle tappe troppo faticose; ed alla fine ci siamo riusciti programmando soste per la notte a Ibra, Duqm, Mirbat, e poi Salalah.

L’Oman è un paese in rapido sviluppo, basta pensare che nel 2013 la strada costiera per lunghi tratti era ancora solo una pista sterrata, per cui percorrerla per arrivare a Salalah era veramente impegnativo anche per la mancanza di stazioni di rifornimento e ristoro. Oggi invece c’è una comoda strada asfaltata in ottime condizioni che è possibile fare con qualsiasi tipo di moto.

Oman del sud in moto

Per entrare in Oman provenendo dall’Emirato di Dubai la procedura è semplice: timbro d’uscita dagli UAE con il pagamento di una piccola tassa, poi è necessario stipulare un’assicurazione per la moto (non ricordo l’esatto costo, ma è economica), e poi è bisogna ottenere il visto d’ingresso omanita che costa circa 40€.
Il tempo necessario per tutta la procedura è di circa un’ora, anche se noi questa volta ne abbiamo impiegate quasi due a causa di infinite discussioni di viaggiatori locali che non intendevano pagare così tanto per ottenere il visto.

Un tipico panorama omanita

Il sud dell’Oman è decisamente più povero del nord, ma le vie di comunicazione sono in ottime condizioni e non ci sono problemi con i servizi.
Le persone sono estremamente cordiali e gentili, e NON ci sono assolutamente problemi di sicurezza: si gira tranquilli e NON si viene mai importunati.
Il costo degli alberghi è paragonabile a quello italiano, mentre cibo, benzina e servizi costano decisamente meno (con neanche 10€ si mangia in un buon ristorante locale, mentre la benzina costa circa 0,50€ al litro).

Il diario di viaggio “day by day” lo trovate sul blog di Andrea: vi consiglio di leggerlo perché ricco d’informazioni e veramente ben scritto  😉
(Una copia è disponibile anche su Archive.org)


Le mie foto:

Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉


Anche le foto di Andrea sono disponibili su Flickr   😉


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Gmail: come archiviare o eliminare i messaggi automaticamente

Ultimo aggiornamento: Dic 22, 2017 @ 07:59

Personalmente uso Gmail come account principale di posta elettronica perché affidabile, personalizzabile, e perché può essere anche integrato con i tanti altri servizi gratuiti forniti da Google.

Recentemente avevo notato che nella mia “Posta in arrivo” si erano accumulati oltre 5000 messaggi, per cui ho cercato un metodo per archiviarli (togliendoli così dalla casella di “Posta in arrivo”), ma senza cancellarli.
Google offre ben 15GB come spazio di archiviazione, per cui se non si hanno particolari necessità i messaggi possono essere anche “archiviati” – invece di cancellati – e rimanere così sempre disponibili per future consultazioni.

Per archiviare i messaggi procedere come segue:

La seguente procedura in pratica crea un “filtro” e può essere utilizzata anche per eliminare definitivamente i vecchi messaggi.

  1. Aprite il vostro account Gmail, cliccate sulla rotellina posta in alto sulla destra e dal menù a discesa cliccate su Impostazioni.Impostazioni di Gmail
  2. Selezionate l’opzione “Filtri e indirizzi bloccati”Creazione filtro Gmail
  3. Nella schermata che segue cliccate su “Crea un nuovo filtro”Creazione del filtro per archiviazione
  4. Nel pop out che si apre portatevi nel campo “Contiene le parole” e scrivete (ad esempio) “before:2017/06/30” dove 2017 è l’anno, 06 il mese e 30 il giorno della data rispetto alla quale volete archiviare, oppure eliminare, le email. Cliccate su “Continua”.Impostazioni archiviazione Gmail
  5. Nella schermata successiva selezionate “Ignora posta in arrivo (Archivia)” se volete archiviare i messaggi, oppure “Elimina” se volete eliminare le email.
    Ricordatevi di selezionare “Applica il filtro anche alle conversazioni corrispondenti” e poi di premere il pulsante “Aggiorna filtro”.Archiviazione o eliminazione posta Gmail

Fatto, concedete qualche secondo a Google per aggiornare la situazione e poi controllate il risultato.

Se avete archiviato i messaggi quelli vecchi saranno ancora disponibili nella casella “Tutti i messaggi”, mentre se li avete eliminati per qualche tempo possono essere ancora recuperati dal cestino (ma non sempre è possibile).

Risultato impostazione Gmail

ATTENZIONE: dopo aver archiviato o eliminato i messaggi conviene cancellare il filtro perché a volte capita che viene applicato anche alle nuove email  😐

Aggiornare iPhone e recuperare spazio

I vari sistemi operativi per computer (es. Windows e Mac OS X), ma anche il sistema operativo di iPhone (iOS) viene aggiornato spesso per correggere errori / bug e per aggiungere nuove funzioni.

Da molto tempo esistono due modi per aggiornare l’iPhone:

  • il sistema più utilizzato è quello tramite Wi-Fi direttamente dal telefonino e non prevede l’utilizzo del software iTunes installato al computer (Mac o PC). Tale metodo è chiamato OTA, abbreviazione di Over The Air.
  • l’altro metodo è via iTunes (software installato sul computer) e prevede che l’iPhone sia collegato con il cavo al computer.

Le istruzioni su come aggiornare iPhone all’ultima versione di iOS utilizzando le due modalità di aggiornamento suddette sono facilmente reperibili in rete sul sito Apple.
Si tratta di una procedura molto semplice che non richiede alcuna conoscenza particolare. Dati, applicazioni ed impostazioni del telefono vengono mantenuti; basta un semplice click e l’iPhone viene aggiornato con l’ultima versione iOS.

Vista la disponibilità di reti Wi-Fi e la semplicità della procedura tutti spesso aggiorniamo l’iPhone utilizzando il sistema OTA, ma questo metodo ha il difetto di essere incrementale, non rimuove cioè le parti di software obsoleto che non vengono sovrascritte dalla nuova versione.
Con il passare del tempo e dopo vari aggiornamenti questi vecchi files riducono progressivamente lo spazio disponibile (anche di alcuni GB) causando una diminuzione delle performance del telefono, ed occasionalmente pure malfunzionamenti.

Se volete aggiornare l’iPhone senza incorrere nel problema sopra descritto e non perdere, oppure recuperare, spazio evitate l’aggiornamento OTA e procedete come segue:

  1. Collegate il “melafonino” al computer tramite l’apposito cavo ed avviate il software iTunes di Apple. Se non compare la richiesta di aggiornamento per il telefono, clikkate sul pulsante “Verifica aggiornamenti” di iTunes.

    Comandi principali per aggiornare l'iPhone
    Comandi principali per aggiornare l’iPhone
  2. Quando appare il pop-up che avvisa della disponibilità di una versione più recente di iOS clikkate su “scarica solo” (è importante!).

    Controllo della versione iOS installato
    Controllo della versione iOS installato
  3. Attendete con pazienza che il software termini il download dell’aggiornamento per l’iPhone e poi ….
  4. eseguite un backup dell’iPhone sul computer.
  5. Terminato il backup clikkate sul pulsante “Ripristina”. Quando vi chiederà se volete configurarlo come nuovo device selezionate NO. Il software iTunes installerà la versione aggiornata appena scaricata del iOS, mentre dati ed applicazioni verranno ripristinate utilizzando l’ultimo backup fatto durante l’esecuzione dell’aggiornamento.

Nota: se avete attivato “Trova il mio iPhone” la funzione deve essere disattivata; un pop-up vi avviserà.

L'avviso per
L’avviso per “Trova il mio iPhone”

ATTENZIONE: questa procedura è stata provata per aggiornare e recuperare spazio solo su iPhone, ma dovrebbe funzionare anche per iPad o iPod touch.

Creare un video o una GIF da immagini

A volte c’è la necessità di realizzare un video o una GIF animata per raccogliere alcune immagini.

Se non si è capaci, oppure se non si possiedono programmi adatti, ma anche se solo si vuole fare molto in fretta, nel web si trovano molti siti che consentono di creare facilmente un video o una GIF animata partendo da un gruppo di singole immagini. Ad esempio, procedete come segue:

  • Scegliete le immagini con le quali volete creare il video o la GIF animata; vi consiglio di raccoglierle in un’unica cartella così vi sarà più facile caricarle.
  • Aprite il sito http://gifmaker.me/
  • Caricate le foto (se ne possono caricare fino ad un max di 300)
  • Stabilite la velocità dell’animazione (nel campo “preview” potete vedere all’istante il risultato)
  • Premete il pulsante “CREATE” ed il gioco è fatto 😎  ; dopo qualche istante potrete scaricare il file ed utilizzarlo come volete

la pagina di GIFMaker

Integrazione sito con Facebook

Ho voluto collegare il mio blog www.brag.one al mio profilo Facebook in modo che quando pubblico qualcosa nel blog automaticamente venga reso visibile anche nel mio profilo FB.

Ho provato varie soluzioni ed alla fine ho scelto quella che m’è sembrata la più semplice …. che poi è quella disponibile nel “Jetpack” di WordPress   😉

 

  Ciauz

Vacanza in moto in Trentino – Alto Adige

Con alcuni amici anche quest’anno sono tornato in Trentino – Alto Adige per trascorrere qualche giorno di vacanza (c’ero già stato nel 2010).

Abbiamo fatto base a Colfosco (Corvara) nel garnì Reutlingen gestito da Gabriella e Andreas Alfreider, e da li ogni giorno siamo usciti in moto per percorrere vari stupendi itinerari che ci hanno permesso di ammirare dei paesaggi veramente incantevoli.

Le Dolomiti sono davvero favolose perché gli stessi luoghi cambiano in funzione della luce del giorno e/o delle condizioni meteorologiche … belle, belle, belle! … e non ci si stanca mai di tornarci!

Dolomiti fantastiche

 

L’unica delusione è stato il Lago di Carezza ormai ridotto ad una pozza d’acqua dalla lunga siccità.

Che altro aggiungere … strade sempre in ottimo stato, servizi efficienti, prezzi decisamente contenuti.

Se lo volete, potete guardare il piccolo video che ho montato ed un po’ di foto fatte 😉



Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉


Cuscus con pollo e verdure

Ricetta by Roxana

Il cuscus con pollo e verdure è un piatto di facile preparazione, poco calorico, e che può essere consumato sia caldo che freddo.

Ingredienti (per 6 persone):

  • 250 gr di cuscus precotto (già pronto). [ Ved. anche preparazione e cottura del cuscus ]
  • 1 peperone rosso
  • 1 carota
  • 2 zucchine
  • 1 cipolla
  • 2 pomodori rossi
  • 1 petto di pollo
  • 2 mestoli di brodo
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio extravergine di oliva

Preparazione:

Cuscus, pollo e verdure vanno preparati separatamente, per poi essere uniti ed amalgamati alla fine in una padella.

Cuscus

  1. Versate il cuscus in un contenitore e bagnatelo con un mestolo di brodo, poi lasciatelo riposare per 5 minuti coperto.
  2. Dopo che il cuscus ha assorbito tutto il brodo e si è “compattato”, sgranatelo con una forchetta in modo da separare di nuovo i chicchi.
  3. Conditelo con un filo di olio e sale, e copritelo.

Petto di pollo

  1. Tagliate il petto di pollo a dadini, insaporitelo con sale e pepe e poco olio.
  2. Saltate i dadini di petto di pollo in padella fino a che non sono perfettamente rosolati su tutti i lati (circa 20 minuti)

Verdure

  1. Mondatele, e tagliatele tutte a dadini
  2. In una padella bagnata con un filo di olio fate saltare in sequenza:
    1. la cipolla per 5 minuti,
    2. poi la carota ed il peperone per altri 5 minuti (devono diventare croccanti),
    3. e poi la zucchina.
  3. Aggiungere quindi il brodo e lasciare cuocere a fuoco basso per completare la cottura.

Una volta terminata la cottura delle verdure spegnete il fuoco, aggiungete i pomodori e mentre amalgamate versate i dadini di pollo rosolati in precedenza.

Continuando a mescolare aggiungete per ultimo il cuscus, e servite: il cuscus con pollo e verdure è pronto per essere gustato  😉

cuscus con pollo e verdure

Cuscus con pollo e verdure

In Spagna per la Rider 1000

Insieme ad alcuni amici ho partecipato alla fine di maggio alla Rider 1000, una manifestazione che da qualche anno si svolge sulle belle strade della Catalunya, e che consiste nel percorrere 1000 km in un tempo massimo di 22 ore.

Per permettere la partecipazione anche a piloti “meno resistenti” (come il sottoscritto) nell’ambito dello stesso evento vengono organizzate anche la Rider 500 che prevede una tempo max di 11 ore, e la Rider 300 da completare in 7 ore (medie orarie inferiori quindi a 50 km/h).

Il luogo di partenza e di arrivo è Manresa, una cittadina che si trova a circa 60 km da Barcellona, e quindi nel cuore della Catalunya.

Io ho preso parte alla Rider 500: mi piace andare in moto, ma non me la sono sentita di guidare per più di 14 ore, e poi ho problemi alla vista e preferisco non guidare di notte.

Abbiamo fatto base Castellbell i el Vilar nella bella e confortevole struttura Mas del Puig dove avevamo a disposizione il grande appartamento del Mirador dal quale si gode di una vista eccezionale sulle vicine cime del Montserrat.

Mercoledì 24 maggio

Da Genzano di Roma a La Spezia dove sono stato ospite a casa del mio amico “Pinguino”. Solita autostrada ed Aurelia; nulla di particolare eccetto il fatto che andando molto piano ho rischiato di addormentarmi!  🙁

Giovedì 25 maggio

La Route des CretesTrasferimento a Marsiglia dove insieme agli altri amici del gruppo si era deciso di pernottare.

Mi sono incontrato appena fuori La Spezia con Gianni per dirigerci verso il confine a Ventimiglia. Poco dopo Genova ci siamo uniti a Paolo e Renato provenienti da Milano, ed insieme abbiamo continuato il viaggio su bellissime strade secondarie percorrendo anche la Route des Crêtes, una strada panoramica stupenda che si trova a sud-est di Marsiglia.

Siamo arrivati nell’hotel Premiere Classe Marseille Centre di Marsiglia verso le 19:00 dove abbiamo trovato gli altri due componenti del gruppo, Osvaldo e Massimo, che per impegni di lavoro erano arrivati a Marsiglia autonomamente.

Venerdì 26 maggio

Da Marsiglia a Manresa dove dovevamo arrivare prima delle 20:00 per completare le operazioni d’iscrizione.

Causa un ponte festivo ed il tempo splendido c’era un grande traffico sulle strade francesi (specie verso il mare) con numerosi ingorghi, e così non è stato possibile percorrere l’itinerario programmato. Abbiamo perciò preferito continuare sulle autostrade fino a destinazione.

Arrivati a Manresa abbiamo facilmente raggiunto la grande area (un centro sportivo) sede della manifestazione per ritirare i gadget, il “passaporto” (dove sono stati apposti i timbri dei punti di controllo) ed un braccialetto d’identificazione.
Veramente ottima l’organizzazione della manifestazione: nulla lasciato al caso!  🙂

Dopo esserci rinfrescati e riposati ci siamo spostati nella vicina masseria Mas del Puig per prendere possesso dell’alloggio, scaricare i bagagli e fare una doccia; e poi abbiamo cenato tutti insieme in un ristorante all’ingresso del paese Castellbell i el Vilar che ci era stato consigliato.

La veduta dal Mas del Puig

Sabato 27 maggio

È il giorno della Rider … e siamo stati costretti a dividerci  🙁

La partenza della Rider 500E si, perché per la Rider l’orario di partenza viene stabilito in base al numero d’iscrizione. E poiché (specie per la Rider1000) è importante partire presto, quando vengono aperte le iscrizioni (in genere alle 00:00 di un certo giorno) il server del sito viene preso d’assalto e spesso non è possibile collegarsi per effettuare l’iscrizione.

Massimo che, non era riuscito ad iscriversi prima che venisse raggiunto il numero massimo di partecipanti alla 1000, per fortuna è stato successivamente ripescato in sostituzione di un rinunciatario che aveva il numero 8, mentre gli altri amici erano riusciti a farlo solo poco prima che le iscrizioni venissero chiuse ed avevano numeri di partenza intorno al 700.

Io partecipando alla Rider 500 ed avendo il numero 843 sarei partito intorno alle 10:30, e quindi ben dopo di loro.

Tanto per avere un’idea dei numeri alla Rider di quest’anno si sono iscritte 2500 persone: 853 alla Rider1000, 1419 alla Rider500 e 228 alla Rider300.

Le partenze sono avvenute al ritmo di 6 piloti ogni minuto

Massimo è partito prestissimo, intorno alle 6:00; Paolo, Renato, Gianni ed Osvaldo verso le 7:30, ed io alle 10:30

È stata veramente una bella esperienza perché seguendo il percorso suggerito ho scoperto dei luoghi suggestivi guidando quasi sempre su strade secondarie dall’asfalto perfetto.

Uno dei panorami della Rider 500

E poi mai affollamento; ovviamente si incontrano altri motociclisti, ma siccome l’unico vincolo sono i punti di controllo dove far timbrare il “passaporto”, mentre si guida non si procede mai in gruppo.

Mi sono fermato brevemente varie volte, ed ho fatto la sosta pranzo verso le 14:30; ho completato il percorso verso le 19:30 impiegando così 9 ore in totale. All’arrivo è stato posto l’ultimo timbro a certificare il completamento del percorso, e poi mi è stata consegnata la foto ricordo, una spilletta ed un adesivo che ho subito applicato sulla moto.

La foto ufficiale della mia partecipazione

Massimo, che ha viaggiato anche lui da solo, ha finito poco prima delle 20:00 percorrendo per un errore ben 1160 km 😕 , mentre l’altro gruppo di amici ha terminato verso le 4:00 del mattino … ma si sono fermati per un lauto pranzo a base di paella, spuntini vari e cena!

Tornando alla masseria dove alloggiavamo ho deciso di fermarmi per cenare all’aperto in una tipica trattoria mangiando benissimo e spendendo una sciocchezza, poi una bella doccia e quindi il meritato riposo visto che la giornata era stata lunga e faticosa.

Domenica 28 maggio

Trasferimento a Valencia.

Un panorama sulla strada per ValenciaSalutati gli amici mi sono avviato verso Valencia, una delle città spagnole che insieme a Saragozza non avevo mai visitato. Prima della partenza avevo consultato una mappa stradale e scelto un percorso identificato come “panoramico” … e mai scelta fu più azzeccata perché ho viaggiato su strade molto belle e scoperto angoli fantastici e poco conosciuti della stupenda terra spagnola.

Valencia? Che dire: un’altra bellissima città spagnola ricca di storia che vale sicuramente la pena di visitare. Ormai la Spagna non mi stupisce più … ci vado a colpo sicuro e me la godo!
Le città sono sempre ordinate e pulite, tutti i servizi pubblici (bus, metro, parcheggi etc) funzionano alla perfezione, c’è poco traffico ed i centri storici sono tutti pedonali!
A mio parere oggi la Spagna è almeno 25 anni avanti rispetto all’Italia, ed il divario continua ad aumentare ogni anno che passa!

Una veduta del centro di Valencia

Lunedì 29 maggio

Ho trascorso gran parte della giornata facendo un lungo giro in moto verso sud su strade secondarie alla scoperta del territorio, ho attraversato dei paesini stupendi, pranzato in una tipica trattoria con i tavoli per strada e fermato in dei bar dove ho potuto sempre scambiare qualche parola con persone estremamente cordiali: ecco, a me piace girare proprio così!

Rientrato a Valencia (ho pernottato nell’ottimo Aparthotel Valencia Rental) sono tornato di nuovo in centro città per terminare la visita. Avevo intenzione di cenare al “Casa Roberto” a base di paella, ma il ristorante era chiuso per riposo settimanale e così mi sono accontentato di un’ottima tagliata in uno dei tanti ristoranti di Plaza del Ayuntamiento.

Martedì 30 maggio

Panorama del territorio attraversato da Valencia a SaragozzaDa Valencia a Saragozza;
uscito da Valencia ho seguito l’autostrada verso Saragozza per poi deviare verso un’area montagnosa dove sono presenti anche numerosi impianti sciistici.
Ho percorso circa 200km di strade bellissime godendo di panorami mozzafiato: non mi aspettavo tanta bellezza! Una natura selvaggia con un alternarsi continuo di gole, dirupi, torrenti con vedute veramente stupende … forse le strade più belle che ho mai percorso in vita mia! Fondo sempre perfetto, eccetto pochi chilometri (comunque asfaltati, ma con qualche buca) dove squadre di operai erano al lavoro per ampliare la carreggiata.

Arrivato a Saragozza, dopo una doccia nell’Hotel Inca (buono, in posizione centralissima, con parcheggio convenzionato a pochi passi), sono uscito per visitare la Cattedrale e gli altri punti d’interesse della città.

Saragozza mi ha deluso; numerosi negozi chiusi per cessata attività, pochi turisti in giro, giardini e strade non a livello delle numerose altre città spagnole che ho già visitato. Ho passato il pomeriggio e la serata passeggiando, ho cenato in un ottimo “all-you-can-eat” che offriva una grande varietà di pietanze spagnole dall’aspetto veramente invitante.

Veduta della piazza di fianco alla Cattedrale di Saragozza

Mercoledì 31 maggio

Avendo prenotato per il ritorno in Italia il traghetto Barcellona > Civitavecchia che parte alle 22:00 circa ho deciso di fare un giro sul lato spagnolo dei Pirenei.

I Pirenei - lato spagnolo

Un’altra giornata magnifica trascorsa percorrendo strade incantevoli che attraversano paesini stupendi … 570 km di pura goduria motociclistica!
La sera l’imbarco nel moderno Terminal Grimaldi del porto di Barcellona, e poi la tranquilla traversata con arrivo in orario a Civitavecchia.

Giovedì 1° giugno

Rientro e subito la solita incazzatura perché un porto come quello di Civitavecchia è una vergogna per un paese civile! Sporcizia, la viabilità pensata da un folle … vabbé, meglio lasciar perdere: solo chi non esce mai dall’Italia non si rende conto dello stato in cui è ridotto il nostro paese!  👿


Tutte le immagini del viaggio in Spagna

Le immagini del viaggio in Spagna per la Rider 1000