Anche quest’anno, alla fine di aprile, sono tornato in Spagna e la “scusa”, questa volta, è stata quella di percorrere la Ruta Vía de la Plata.
Come sempre ho utilizzato il traghetto della Grimaldi Lines che collega Civitavecchia a Barcellona perché è comodo e, se prenotato per tempo, anche economico.
Questo il programma che avevo preparato:
- mer 22 apr Civitavecchia => Barcellona part. 22:30
- gio 23 apr arrivo a Barcellona ore 19:30 con pernottamento
- ven 24 apr Barcellona => Teruel
- sab 25 apr Teruel => Ciudad Real
- dom 26 apr Ciudad Real => Siviglia
- lun 27 apr Siviglia => Zafra
- mar 28 apr Zafra => Guijuelo
- mer 29 apr Guijuelo => La Pola de Gordon
- gio 30 apr La Pola de Gordon => Gijón
- ven 1 mag Gijón => Tudela
- sab 2 mag Tudela => Barcellona part. 23:00
- lun 4 mag arrivo a Civitavecchia alle 00:30
La Ruta Vía de la Plata inizia, in pratica, da Siviglia e, per il trasferimento da Barcellona, avevo previsto tre tappe che mi avrebbero permesso di visitare alcuni luoghi che avevo saltato nei miei precedenti viaggi.
Nel trasferimento a Teruel, cittadina che avevo già visitato nel 2023, ho percorso l’incantevole “Ruta del Silencio“, una strada panoramica che merita assolutamente di essere percorsa almeno una volta.
Dopo il pernottamento a Teruel ho continuato per Ciudad Real, fermandomi nei pressi di Cuenca per visitare la Ciudad Encantada, e poi i mulini a vento di Consuegra.
Per il trasferimento a Siviglia avevo invece programmato solo una breve sosta a Cordova, in modo da poter arrivare presto e dedicare parte del pomeriggio a una nuova visita della città, dove ero già stato nel 2012.
Da Siviglia ho percorso tutta la Via de la Plata seguendo il tracciato scaricato dal sito ufficiale, ma confesso che non mi ha entusiasmato: lunghi tratti di strada veramente noiosi, alcuni siti archeologici chiusi e dei luoghi segnalati non mi sono sembrati poi così interessanti.
Sicuramente non è spettacolare come la costa andalusa, i Pirenei o i Picos de Europa: è un itinerario che attraversa il cuore della Spagna seguendo la traccia di un’antica strada romana che collegava Mérida ad Astorga (oggi da Siviglia a Gijón).
Molto interessante ho trovato il Parco nazionale di Monfragüe, dove è possibile ammirare il volo di numerosi uccelli, tra cui aquile e altri rapaci.
Rientrando verso Barcellona, un altro luogo che sicuramente merita una visita sono le Bardenas Reales, dove è possibile ammirare un paesaggio unico nel suo genere perché semidesertico… lunare.
Tutti gli alloggi, dotati di parcheggio sicuro per la moto, li avevo prenotati in anticipo (ma ovviamente cancellabili fino a qualche giorno prima); questa scelta comporta una minore flessibilità, ma permette di risparmiare qualcosa sul prezzo.
Sitges: Hola Camp Sitges Relax
Teruel: Hotel Reina Cristina
Ciudad Real: Hotel Navarro
Siviglia: YIT Vía Sevilla Mairena
Zafra: HTL La Muralla
Guijuelo: Hotel Rural Salvatierra
La Pola de Gordon: Hostal Fontanan
Gijón: Hotel Bahía
Tudela: HTL Remigio
Questo il percorso fatto:
Le foto
Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download 😉