La crisi economica che non c’è

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Sono stati sprecati fiumi d’inchiostro per descrivere un crisi economica inesistente; ormai è chiaro quello che è successo: pochi incoscienti catastrofisti hanno diffuso il panico annunciando un lungo periodo d’emergenza con licenziamenti, largo impiego  della cassa integrazione e riduzione dei consumi a seguito di una recessione che MAI ci sarà.

Ma quale crisi delle banche e problemi industriali; tutte balle!

Basta seguire i tanti notiziari TV e leggere i vari quotidiani per accorgersi che tutto procede per il meglio e che alcuni settori del commercio sono addirittura in forte crescita. Numerosi programmi televisivi ci mostrano da giorni folle di persone impegnate nelle spese natalizie, le statistiche ci dicono che gli italiani stanno acquistando in massa nuovi prodotti tecnologici di ultima generazione (soprattutto telefonini e televisori digitali) come mai era accaduto in passato, e se l’industria automobilistica sta incontrando una lievissima flessione nelle vendite è solo perché i numerosi potenziali acquirenti sono in attesa dei nuovi modelli che verranno presentati nella primavera prossima.

Ormai è assodato: se mai si verificherà una lievissima e temporanea crisi economica la colpa sarà da attibuire unicamente ai cittadini consumatori che, attenagliati da paure infondate, pensano di ridurre ingiustificatamente i loro abituali ed elevati consumi che la società italiana gli ha sempre assicurato.

Ad esempio, ci sono quasi 4 milioni d’impiegati statali a cui è stato rinnovato il contratto e che hanno già ricevuto un congruo bonus, eppure sembra che questi ingrati ed incoscienti cittadini siano orientati al risparmio sottraendo così denaro a quel circolo virtuoso che sostiene l’economia, e cioè la spesa.

Io mi chiedo, com’è possibile agire da formiche in questo periodo, com’è pensabile comportarsi in un modo così sconsiderato e meschino: il petrolio è ai minimi storici, il cambio Euro – Dollaro è particolarmente vantaggioso, i tassi d’interesse sono praticamente a zero, eppure c’è gentagia (i soliti ignobili disfattisti che remano per affossare l’economia) che pensa d’immobilizzare il denaro invece di spenderlo.

Come spiegava un noto scrittore in un famoso spot pubblicitario l’ottimismo è il profumo della vita; quindi acquistate beni superflui, fatevi una bella vacanza, comperatevi una bella auto nuova fiammante e trascorrete tutti i weekend in giro per il Bel Paese assaporando tartufo ed altre prelibatezze che in questo periodo sono veramente a buon prezzo.

Ringraziando Iddio, oggi ci sono molti mezzi di comunicazioni per cui le informazioni circolano liberamente, altrimenti si sarebbe potuta innescare una profonda crisi economica capace di provocare una depressione peggiore di quella del ’29.
Invece, grazie ad una sana informazione svolta dai mass media, il pericolo è stato sventato e l’ondata d’ottimismo che sta attraversando tutto il paese sta producendo i suoi benefici effetti sostenendo l’industria ed il commercio, e quindi anche il tenore di vita degli italiani.

Quindi state tranquilli, non preoccupatevi, gioite, spendete e passate le prossime feste in allegria all’insegna del buonumore e dell’ottimismo.

Buon Natale a tutti.

Risotto alla pescatora

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Questa ricetta per il risotto alla pescatora prevede l’uso di molluschi congelati e di brodo di pesce preparato con un estratto.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 200 gr di riso Arborio
  • una confezione da 300 gr di frutti di mare congelati
    (cozze, vongole, calamari, gamberi etc; la classica confezione che si trova nei supermercati)
  • ½ lt di brodo di pesce
  • 2 spicchi di aglio
  • 6 pomodorini di Pachino
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • sale q.b.
  • pepe

Preparazione:

  1. Fate scongelare i frutti di mare.
  2. Mettete a scaldare il brodo di pesce (può essere anche preparato al momento utilizzando un estratto)
  3. In una pentola fate scaldare un cucchiaio di olio e tostate il riso per un paio di minuti.
  4. Iniziate la cottura del riso (in genere occorrono 17-19 minuti) aggiungendo gradualmente il brodo e mescolando di tanto in tanto.
  5. Nel frattempo fate soffriggere gli spicchi d’aglio sbucciati in una padella con l’olio, poi eliminateli.
  6. Aggiungete i frutti di mare ed i pomodorini tagliati a metà e lasciateli cuocere per circa 10 minuti con coperchio a fuoco medio (non è necessario aggiungere acqua, la rilasciano). Togliete il coperchio, bagnate con il vino bianco, alzate la fiamma e fatelo sfumare; regolate di sale. Rimuovete le pellicine dei pomodorini (a cottura ultimata si tolgono facilmente con una forchetta).
  7. Versate il riso "al dente" nella padella con il sugo alla pescatora, amalgamatelo e teminate la cottura facendo evaporare l’eventuale liquido in eccesso.
  8. Spegnete il fuoco e spolverizzate il risotto con il prezzemolo tritato finemente.
  9. Servite il risotto alla pescatora con una bella macinata di pepe.

La ricetta in tre foto Risotto alla pescatora

La preparazione del risotto alla pescatora

La preparazione del risotto alla pescatora: in fondo la pentola con il brodo di pesce; a destra quella utilizzata per la cottura del riso e a sinistra la padella usata per la realizzazione del sugo.

Il risotto appena versato nella padella con il sugo alla pescatora

Il risotto appena versato nella padella con il sugo alla pescatora.

Il risotto alla pescatora pronto

Il risotto alla pescatora pronto: manca solo il prezzemolo ed una spolverizzata di pepe macinato al momento.

Tag title & description in Blogger

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La piattaforma Blogger di GoogleÈ da pochi giorni che uso la piattaforma gratuita di Blogger per un piccolo sito, ma ho subito notato che il sistema mette di default dei tag head <title> decisamente poco ottimizzati per i motori di ricerca e che addirittura non permette d’inserire una descrizione (tag head <description>).

A mio parere i tag <title> e <description> sono importantissimi, anzi essenziali, per cui ho cercato una soluzione al problema. Navigando per il web ho subito trovato informazioni sul <title> di Blogger; il problema è ben conosciuto e facilmente superabile sostituendo nel template adottato la funzione originale:

<title><data:blog.pageTitle/></title>

con

<b:if cond='data:blog.pageType == &quot;item&quot;'>
<title><data:blog.pageName/></title>
<b:else/>
<title><data:blog.pageTitle/></title>
</b:if>

Questa semplice modifica fa si che nella home page del sito viene inserito come <title> il titolo del sito, mentre in tutte le altre pagine come tag <title> è stampato il titolo che avete assegnato all’articolo / post.

NOTA: esistono anche altre soluzioni che consentono d’inserire nel <title> anche il nome del sito, ma a mio parere non sono ottimali perché "diluiscono" il peso delle parole (che poi sono le keywords); comunque sono da valutare in base agli obiettivi cercati. Per ulteriori informazioni sugli scopi e l’uso del tag <title> consultare la relativa pagina del W3C.

Risolto il problema del <title> rimaneva quello della <description> e la cosa all’inizio mi è sembrata un pochino più complicata in quanto Blogger non fornisce un modo per inserire facilmente una descrizione ottimizzata per ogni pagina.

Cercando nel web sono riuscito a trovare al momento – molti stanno studiando metodi alternativi – solo 2 soluzioni:

  • la prima consiste nell’inserire nel template una funzione che permette di scrivere MANUALMENTE una descrizione per ciascun post.
    L’ho immediatamente scartata perché ogni volta che viene pubblicato qualcosa è necessario modificare il template per aggiungere la nuova variabile! E poi il codice si appesantisce parecchio nel caso di un sito con molte pagine.
  • La seconda invece prevede di adoperare una funzione che utilizza il <title> per integrarlo in un testo fisso in modo da generare una frase di senso compiuto "accettabile" per i MDR.
    Personalmente ho adottato questa soluzione che al momento sembra funzionare bene. L’idea l’ho presa dal sito Seo, Marketing e Domain e poi l’ho adattata in modo da diluire ulteriormente le parole chiave contenute nel tag title in una frase più articolata. Il codice per la funzione è il seguente e va inserito, come sempre, nel template di Blogger all’interno dei tag <head>.

<b:if cond='data:blog.url == data:blog.homepageUrl'>
<meta content='Qui ci va scritta la descrizione della HOME page del sito' name='description'/>
<b:else/>
<meta expr:content='&quot;Prima parte della descrizione &quot; + data:blog.pageName + &quot;. Seconda parte della frase che comporrà la descrizione.&quot;' name='description'/>
</b:if>

Questa funzione inserirà solo nella home page del sito il testo da voi stabilito, mentre in tutte le altre pagine costruirà un contenuto per la <description> stampando nell’html la frase che inserirete nel primo campo "Prima parte della descrizione", poi aggiungerà il <title> della pagina ed alla fine metterà il testo digitato nel campo "Seconda parte della frase che comporrà la descrizione."

Supponiamo che il <title> della pagina sia, ad esempio, "Prezzi del cocomero Austro Ungarico"; sistemando opportunamente i campi la descrizione potrebbe diventare:

Trova tutto su Prezzi del cocomero Austro Ungarico con un click!

Nel caso di una pagina dello stesso sito che presenta offerte per una Vacanza alle Baleari la descrizione muterebbe in:

Trova tutto su Vacanza alle Baleari con un click!

Ho fatto solo degli esempi, le possibilità sono infinite e vanno adattate alle esigenze personali.
Ho provato il metodo e funziona in quanto i MDR accettano come descrizione della pagina quella che viene generata dalla funzione sopra descritta.

Voi conoscete/adottate altri metodi per il <title> e la <description> di Blogger?

Stato dei voli e situazione degli aeroporti

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Navigando per il web ho scoperto il sito Flight Stats che fornisce gratuitamente molte informazioni relative allo stato dei voli (ritardi, cancellazioni, tipo di aeromobile con cui è operato, durata del volo, gate di partenza ed arrivo, statistiche sulla compagnia aerea etc.) ed informazioni aeroportuali come: recapiti e numeri di telefono, condizioni meteorologiche sull'aeroporto e previsioni, ritardi nell'operativo e notizie sui controlli di sicurezza.

Tali informazioni sono messe a disposizione dei webmaster da Flight Stats con dei widgets che, al momento, sono solo in inglese, e così ho deciso di adattare l'unico disponibile in html (e quindi modificabile) alla lingua italiana.

Le possibilità di utilizzo del servizio sono molteplici ed i dati forniti sono veramente tanti ed utili.
Ad esempio, oltre a fornire dati in tempo reale sullo stato di un volo, quando l'aeromobile con cui la tratta viene operata si trova nello spazio aereo degli Stati Uniti e/o del Canada la posizione dello stesso viene visualizzata su una mappa (Flight Traker).

Per ottenere le varie informazioni è però necessario digitare le richieste secondo una precisa sintassi che tutto sommato è abbastanza intuitiva: ad esempio, per ottenere la lista dei voli in partenza da Roma Fiumicino per New York Kennedy basterà scrivere "FCO to JFK", mentre per avere le condizioni meteo di Milano Linate sarà sufficiente inserire "LIN weather". La lista di tutte le funzioni è comunque disponibile con le istruzioni tradotte in italiano.

Questo è un esempio funzionante del form che è completamente adattabile al layout di qualsiasi sito:

Controlla lo stato di un qualsiasi volo,
oppure ottieni altre informazioni.

 

Inserisci il N° del volo o la tratta

Esempio: AZ 610 oppure FCO to JFK

Ulteriori funzioni di ricerca: il form permette di ottenere molte altre informazioni; consultare la lista delle funzioni di ricerca disponibili (Meteo, notizie sugli aeroporti, caratteristiche delle compagnie aeree, ritardi etc.).

 

Il sito di Flight Stats

 

 

 

Il codice per inserire il form è il seguente:

Quaglie in padella

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Ingredienti (per 3 persone):

  • 6 quaglie
  • 4 foglie di alloro
  • 1 bel rametto di rosmarino
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • peperoncino q.b.
  • timo q.b.
  • ½ lt di vino bianco
  • 100 gr di olive nere al forno
  • 30 gr di lardo
  • sale q.b.

Preparazione:

  1. Eliminate dalle quaglie eventuali piume residue, se necessario apritele e schiacciatele ("alla diavola"), poi sciacquatele e mettetele a marinare per circa 2 ore con il vino (lasciatene ½ bicchiere), 2 foglie di alloro, l’aglio, il peperoncino, il timo ed un po’ di rosmarino.

La marinatura delle quaglie

  1. In un’ampia padella fate soffriggere l’aglio con l’olio, poi eliminatelo.

L'aglio per le quaglie mentre soffrigge

  1. Scolate le quaglie dal liquido della marinatura e sistematele nella padella con il dorso (la parte ricoperta dalla pelle) rivolta verso il fondo. Iniziate la cottura a fuoco medio e con coperchio.

La cottura a fuoco medio e con coperchio è necessaria all’inizio per far penetrare il calore in profondità nella carne senza bruciare la parte esterna.

Le quaglie ad inizio cottura

  1. Muovete le quaglie di tanto in tanto per non farle attaccare e controllate la cottura; quando iniziano a dorarsi giratele ed aggiungete 2 foglie di alloro spezzettate, un po’ di rosmarino, il lardo tagliato a cubetti e le olive. Continuate la cottura a fuoco medio e con coperchio.

Le quaglie in padelle con le olive e gli aromi

  1. Quando anche l’altro lato avrà iniziato a dorarsi togliete il coperchio, bagnate le quaglie con il vino, alzate il fuoco, lasciate sfumare il liquido e fatele dorare uniformemente girandole come necessario.

Le quaglie durante la cottura

  1. Servite le quaglie ben calde accompagnandole con il vostro contorno preferito

Le quaglie pronte per essere servite

Le quaglie in padella ben rosolate e pronte per essere servite