I benefici della crisi economica

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Man mano che passano i giorni chiudono sempre più fabbriche, aumentano i disoccupati, esplode il ricorso alla cassa integrazione ed il PIL cala insieme a prezzi, inflazione e consumi, ma grazie a Dio c’è un sacco di gente che ci rincuora spiegandoci come e perché questa spaventosa crisi economica alla fine porterà, specie a noi italiani, enormi vantaggi.

Il ritornello ormai viene ripetuto giornalmente da molti esponenti politici ed economisti: bisogna cogliere le opportunità fornite della crisi per realizzare una nuova società basata su un modello di sviluppo diverso.

In poche parole lasciano intendere … ben venga questa crisi che ha frenato i consumi e scardinato un sistema imperniato su un’economia drogata basata sulla finanza "creativa" e sul consumismo esasperato; adesso ci pensiamo noi a crearvi un nuovo sistema sociale!

A giustificazione delle loro teorie, e per tranquillizzare i cittadini, giornalisti, economisti ed esponenti di governo ed opposizione (ma esiste ancora?) illustrano tutti gli aspetti positivi immediati della recessione; ad esempio:

  • la brusca frenata dello sviluppo e la riduzione dei consumi concede una boccata d’ossigeno al nostro Pianeta avvelenato dalle emissioni nocive e dai rifiuti e questo si ripercuoterà positivamente anche sulla salute dei cittadini.
  •  Tutte le materie prime costano molto meno; il petrolio, nonostante la riduzione della produzione, è sceso dai prezzi stratosferici della scorsa estate a soli 40 $ al barile con conseguente riduzione del prezzo di benzina, gas, luce e trasporti.
  • L’inflazione è ai minimi storici; perdurando la crisi e passando dalla recessione alla depressione si potrebbe addirittura avere una forte deflazione con conseguente diminuzione di tutti i prezzi.
  • Riduzione del costo del denaro; fino a pochi mesi fa le famiglie erano in difficoltà a causa dei mutui indicizzati in continua crescita, oggi invece possono tirare un respiro di sollievo con il tasso Euribor in continua diminuzione; addirittura gli "esperti" fanno notare che questo è il momento d’investire nel mercato immobiliare dove è possibile fare ottimi affari grazie al crollo dei prezzi.
  • Il previsto deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro favorirà le esportazioni verso i mercati asiatici ed americani.

Inoltre, ci sono anche altri aspetti "sociali" che devono essere considerati positivamente come:

  • è noto che in tempi di crisi i cittadini riducono gli investimenti cercando il risparmio e l’efficienza: questo stimolerà l’industria a sfornare nuovi prodotti rispondenti alle aspettative dei consumatori.
  • Come già successo in passato (New Deal) per superare la crisi verrà attuato un piano d’investimenti pubblici per la realizzazione di grandi opere che modernizzeranno il paese migliorandone tutte le infrastrutture.
  • Distacco dagli status symbol come abiti griffati, auto lussuose ed accessori costosi che il consumismo spingeva ad acquistare  insieme a tanti altri oggetti inutili.
  • Riscoperta dei prodotti tipici locali con l’abbandono di quelli importati da centinaia o migliaia di chilometri ed il cui trasporto incide pesantemente sull’inquinamento, oltre che sul prezzo.
  • Meno soldi per spettacoli e divertimenti con la riscoperta della vita all’aperto con sane passeggiate ed altre attività fisiche.

Insomma, ancora una volta SEMBRA che non tutti i mali vengono per nuocere!

Ma è veramente così?