Italiani fascisti e razzisti (!?)

In Italia per legge non si può essere fascisti; e quindi non si può parlare bene del Fascismo, non si possono condividerne le scelte politiche e di metodo e non si possono giustificarne gli operati.

Io mi sono diplomato nel 1970 e quindi ho vissuto il periodo del ’68, le conquiste della classe operaia negli anni ’70 (ad esempio, lo Statuto dei Lavoratori), il boom economico degli anni ’80 (la Milano da bere del periodo craxiano), e poi la "Tangentopoli" del ’92.

Benito MussoliniHo sempre sostenuto – e sostengo tutt’ora – che il Fascismo non fu una dittatura e che il Duce, il Cav. Benito Mussolini, diventò il capo supremo del Popolo italiano perché così voleva la stragrande maggioranza della gente; così come ho sempre negato l’esistenza di un significante movimento di resistenza interno durante gli anni del ventennio fascista. Con quest’ultima frase non voglio dire che non esistessero degli oppositori, ma solo che erano uno piccolo insignificante gruppetto d’intellettuali in assoluta minoranza; in parole semplici pochi "disfattisti, pessimisti comunisti" che non condividevano le scelte politiche ed il volere della maggioranza del popolo.

Ma qual è la ragione di questa mia convinzione?

Più che le letture mi ha convinto il fatto che parlando con tante (credetemi, veramente tante) persone anziane difficilmente ho trovato degli antifascisti (per dovere di cronaca ricordo solo qualche ebreo di cui uno in particolare che mi mostrò il numero di matricola tatuato su un braccio mentre con le lacrime agli occhi mi raccontava le atrocità che aveva visto nei campi di concentramento); tutti mi hanno sempre descritto uno Stato dove ogni cosa funzionava e tutti erano felicemente occupati, con i treni che arrivavano sempre in orario e soprattutto senza delinquenza  …  <<si poteva dormire con la porta aperta!>>.

Praticamente l’Italia fascista me l’hanno raccontata come un paradiso terrestre con cibo in abbondanza, assistenza sanitaria ed una confortevole casa per chiunque. E poi la grandezza dell’Impero con tutto il bene che gli italiani hanno fatto nelle colonie d’Africa: strade, ponti e civiltà erogati gratuitamente ad esseri arretrati ed incivili tanto che si cantava:

Se tu dall’altipiano guardi il mare,
Moretta che sei schiava fra gli schiavi,
Vedrai come in un sogno tante navi
E un tricolore sventolar per te.

Faccetta nera, bell’abissina
Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!
quando saremo insieme a te,
noi ti daremo un’altra legge e un altro Re.

(Ascolta la canzone)

Manifesto di propaganda fascistaL’unica cosa che tutti mi hanno sempre detto è di aver rimproverato al Duce di "aver fatto la guerra"; mai, ripeto MAI, ho sentito una parola di critica verso l’abolizione dei partiti, la riduzione delle libertà individuali, l’introduzione delle leggi razziste oppure l’indottrinamento del giovani organizzati, ad esempio, in Balilla o Figli della Lupa dalle istituzioni fasciste (Opera Nazionale Balilla, Gioventù italiana del littorio, etc).

Questa esperienza è stata per me un’ulteriore prova che in quegli anni il movimento fascista fu straordinariamente forte  tanto che, godendo di un consenso popolare enorme, potè governare incontrastato per oltre vent’anni l’Italia. Attenzione, non sto negando l’aspetto totalitario del regime, ma solo affermando che le decisioni prese dal Capo Supremo (Il Duce) furono sempre completamente condivise dal popolo italiano.

Qualche anno fa, per il solo fatto di sostenere che il Fascismo non fu vera dittatura (inteso come regime assoluto dispotico imposto con forza da un dittatore), venivo additato come fascista, uomo di destra, anticomunista ed antidemocratico. Pazienza … il tempo è galantuomo!

Gli italiani hanno tante caratteristiche positive, ma ne hanno anche alcune negative che sono devastanti per la vita politica dell’Italia. Ad esempio sono ignoranti (non amano leggere, studiare, informarsi), dimenticano troppo rapidamente e sono sempre disposti a perdonare.

Berlusconi insieme CraxiPassano gli anni … e così, dopo tangentopoli e la crisi dei partiti classici, gli italiani iniziano a scordare i nomi dei tanti politici coinvolti negli scandali, cominciano a stufarsi dei troppi partiti che affollano le liste elettorali, ma soprattutto perdonano i tanti pregiudicati e piduisti che si ripresentano sul palcoscenico politico italiano riciclati in nuovi partiti che promettono sicurezza, meno tasse, lavoro per tutti ed efficienza nei servizi pubblici.

Intanto si dimissiona qualche giornalista non allineato, si rinsalda una solida intesa con i maggiori banchieri, petrolieri ed imprenditori italiani, si fanno leggi per depenalizzare alcuni reati, si permettono operazioni finanziarie prima illecite e così si arriva al periodo attuale in cui io vedo molte analogie con il ventennio fascista: voluto dal popolo, che lo ha democraticamente e coscientemente eletto per la seconda volta, ora abbiamo un capo del governo che in tanti atteggiamenti a me ricorda Mussolini.

Decisionismo, disprezzo per il Parlamento ritenuto solo un intralcio, leggi ad personam promulgate per impedire procedimenti penali, continui richiami al comunismo (morto e sepolto da ormai venti anni – il Muro di Berlino crollò nel 1989), ossessivo apparire in tutte le manifestazioni ed eventi – anche tragici, atteggiamento da macho sciupafemmine sempre in forma e circondato da giovani belle donne, bugie su innumerevoli situazioni (dall’Alitalia alla bruttissima storia della ragazza che lo chiama "papi"), impegni quasi mai mantenuti, abitudine a scaricare la colpa sugli altri oppure su eventi eccezionali, dichiarazioni compromettenti regolarmente smentite (questo Mussolini per la verità non lo faceva) ed accuse continue ai suoi avversari di catastrofismo, pessimismo e disfattismo.
Recentemente poi si sono sentite anche frasi come: "siamo il ventre molle dell’Europa", "i musi gialli", "organizzazione internazionale inutile" che tanto ricordano il linguaggio in uso nel ventennio.

Di fronte alle decisioni prese ed ai comportamenti del Capo del Governo come hanno reagito gli italiani?

I sondaggi effettuati anche dall’opposizione dimostrano che l’indice di gradimento del Governo e del suo Capo è altissimo, in aumento, praticamente a livelli "bulgari"; è anche successo che alcune vicende moralmente condannabili – che in altri paesi avrebbero causato le dimissioni dell’esecutivo – da noi invece hanno generato un aumento del consenso verso il Premier.

In poche parole gli italiani hanno il capo che volevano e ne approvano incondizionatamente l’operato!

A mio parere basta essere contro una società multietnica e condividere leggi dirette a limitare le libertà personali (ad esempio la libertà di morire – caso Eluana Englaro rapidamente dimenticato) per essere razzisti e fascisti; siccome però il mio pensiero non conta niente di fronte al volere della stragrande maggioranza della gente, me ne sto buono buono a scrivere queste cazzate mentre mi preparo ad emigrare in un paese democratico, sperando che mi accolga come rifugiato politico senza rispedirmi in Italia.

"Italiani, questa è l’epoca nella quale bisogna sentire l’orgoglio di vivere e di combattere!"


Una nota di buon umore: qualche tempo fa l’On. Clemente Mastella rispondendo a chi gli chiedeva perché cambiasse spesso schiaramento rispose più o meno così: "non sono io che cambio, io sto sempre al centro: sono gli altri che si spostano".
A me qualche anno fa davano del fascista, oggi invece mi bollano come comunista … vuoi vedere che sono come Mastella?

Avvertenza: gli insulti al sottoscritto sono liberi, ma per favore non offendete altre persone e non inserite commenti razzisti altrimenti sarò costretto ad applicare una censura di tipo fascista/comunista.