Raduno della Merla

I giorni della merla sono gli ultimi tre di gennaio, ovvero il 29, 30 e 31 e sono considerati, secondo la tradizione, i giorni più freddi dell'anno.

Il nome sembra che derivi da un'antica leggenda secondo la quale una merla ed i suoi piccoli, bianchi in origine, per ripararsi dal freddo si rintanarono dentro un comignolo dal quale uscirono solo a febbraio tutti neri perchè ricoperti di fuliggine. Da quel giorno il piumaggio dei merli fu nero e così gli ultimi 3 giorni di gennaio presero il nome di "giorni della merla".

Bene, quale miglior modo di trascorrere i giorni più freddi dell'anno se non partecipando in moto ad un "Raduno della Merla", magari in accappatorio?

L'idea mi ha subito "stuzzicato" anche perché volevo fare l'esperienza di percorrere un lungo tragitto in moto con temperature rigide. Come ho già raccontato sono arrivato al mototurismo molto tardi grazie al Silver Wing della Honda, scooter molto affidabile e comodo che permette di percorrere lunghe distanze a velocità sostenute in tutta sicurezza. Ma per viaggiare nel periodo invernale è necessario proteggersi con indumenti ed accessori adatti; personalmente guardo sempre alla praticità e così nel tempo ho acquistato:

  • giaccone della Axo – preso a Porta Portese nel 1999, ma ancora perfettamente impermeabile e caldissimo.
  • Pantaloni impermeabili imbottiti – acquistati ad una fiera da un artigiano pakistano.
  • Pigiama in puro poliestere "Made in China".
  • Stivali in Gore-Tex della Oxtar – asta su ebay x pezzo unico.
  • Moffole (dette anche gatti morti o copri-manopole) della Tucano; prodotto economico realizzato in neoprene con fodera termica; molto brutto a vedersi, ma estremamente pratico.
  • Casco Schuberth C3 – unico accessorio costoso che indosso, comprato per la sua silenziosità e rinomata qualità.

Indossando i capi suddetti ho viaggiato da Roma a Chianciano – luogo del raduno – sentendo un po' caldo nonostante le temperature rigide.

Il Raduno era stato organizzato da Motoraduni.org e fa parte delle Radunantiadi, ovvero un circuito d'incontri in giro per l'Italia che permette di fare Moto Turismo in luoghi bellissimi.

Siccome sono sempre alla ricerca di occasioni per fare dei giri in moto mi sono iscritto gratuitamente alla comunità dei Radunanti e poi ho prenotato il "Raduno della Merla" per i giorni 29-30 e 31 gennaio con soggiorno presso l'Hotel Villa Ricci di Chianciano Terme, struttura a 3 stelle dotata anche di piscina termale.

Era la prima volta che partecipavo ad un incontro preparato da Motoraduni e sono rimasto molto soddisfatto dall'organizzazione che, per quanto mi riguarda, ha fornito un giusto mix di divertimento, relax e cultura.

Sono partito da casa venerdì subito dopo pranzo in modo da viaggiare nelle ore più calde della giornata; i chilometri da percorrere non erano molti (poco meno di 200) e così me la sono presa comoda, ma nonostante ciò poco dopo le 16 ero già in hotel. Ho fatto il check-in, salutato gli altri partecipanti già presenti e ricevuto il programma ed i gadget, e poi …… mi sono tuffato nella piscina termale per un prolungato bagno rilassante.

Verso le 20 è stata servita un'ottima cena che è stata anche l'occasione per fare amicizia e scambiare opinioni con altri partecipanti. Alla cena è seguito un briefing in cui ci è stato illustrato l'intenso programma previsto per il sabato.

Gli organizzatori avevano preparato un dettagliato "Road Book" che prevedeva 5 tappe (in totale poco meno di 100 km), ovviamente facoltative, che avrebbero permesso di visitare i luoghi più interessanti del territorio senese.
Il sabato mattina ci siamo divisi in piccoli gruppi ed abbiamo iniziato l'escursione che ci ha portato a visitare il parcheggio attrezzato "La Foce" da cui si gode una vista mozzafiato della Riserva Naturale Senese Lucciola, caratterizzata dalle caratteristiche Crete Senesi (forme prodotte nel tempo dalle erosioni). Ci siamo poi diretti verso i Bagni San Filippo, nel cuore della Val d'Orcia, dove è presente uno dei gioielli termali più belli alle falde del Monte Amiata: uno spettacolo unico! Praticamente una bianca collina formata dal deposito calcareo delle acque calde che sgorgano fumanti dalla sorgente.

Abbiamo proseguito la gita verso Bagno Vignoni, uno stupendo e ben conservato borgo mediovale che ha la caratteristica di svilupparsi intorno ad una enorme vasca termale: praticamente una piazza trasformata in una enorme piscina con acqua calda.

Visto che si era ormai fatta l'ora di pranzo ci siamo diretti all'Agriturismo "La Collina" ubicato appena fuori Pienza per quello che doveva essere un semplice "spuntino" e che invece si è rivelato un abbondante pranzo a base di specialità locali.

Passeggiata per digerire nel borgo di Pienza (che avevo già visitato qualche tempo fa, ma che vale sempre la pena di rivedere) e poi siamo rientrati a Chianciano percorrendo una strada interna nota come "la strada più bella del mondo" che passa per Monticchiello, altro incantevole piccolo borgo.

Tornati in hotel giusto il tempo per una veloce doccia e poi una visita guidata al Museo Etrusco delle Acque, interessantissimo, veramente da non perdere!

Secondo voi al Museo poteva mancare uno spuntino … ce ne sono stati offerti DUE; all'arrivo uno a base di prodotti salati (bruschette, salame, formaggi ed ottimo vino rosso); all'uscita dolcetti, caffé, té e vinsanto.

La giornata si è conclusa con un'abbondate cena seguita dalla consegna di bei premi sorteggiati tra i presenti … e poi finalmente una bella dormita!

La domenica mattina è stata trascorsa in piscina e poi foto di gruppo in accappatoio con altro spuntino prima dei saluti.

Sono tornato a Roma insieme ad un amico percorrendo lentamente prima alcune bellissime strade interne, e poi la Cassia passando per Bolsena, Viterbo etc; la giornata era fredda, ma serena, per cui ho potuto ammirare dei paesaggi stupendi. 

È stata un'ottima esperienza che spero di ripetere a breve partecipando alla prossima tappa delle Radunantiadi: la Motocaccia al Tesoro che si terrà il 26-27-28 Marzo 2010 ad Urbino (PU); un'occasione per conoscere la zona del Montefeltro.

Silver Wing Day 2008

Una foto del Silver WingHo da poco acquistato un Honda Silver Wing 600cc usato (2006) e domenica 19 ottobre ho partecipato per la prima volta in vita mia ad un moto raduno organizzato dal Silver Wing Club Italia Top Rider per visitare Bolsena e Pitigliano.

È stata un’esperienza molto positiva perché mi ha permesso di conoscere tanta gente simpatica, visitare luoghi interessanti, provare sulla lunga distanza lo scooter e fare anche una bella mangiata in allegria.

Ci siamo incontrati con un amico a Genzano di Roma e subito ci siamo avviati verso il Grande Raccordo Anulare percorrendo la Via Appia; a Frattocchie (località nel Comune di Marino) si è unito a noi un’altro partecipante ed insieme abbiamo proseguito verso il luogo d’incontro del gruppo romano fissato in località "Le Rughe", sulla Via Cassia.

L'incontro dei Silver Wing a "Le Rughe"

L’incontro del gruppo romano in località "Le Rughe" sulla Via Cassia

Sul Raccordo ho potuto provare il Silver Wing a velocità relativamente sostenuta e l’impressione ricevuta è stata ottima: stabile, silenzioso, aerodinamicamente efficiente e con una buona riserva di potenza per i sorpassi.

Alle 9 siamo arrivati a "Le Rughe" dove erano già presenti numerosi altri partecipanti al raduno. Dopo aver preso un caffè, scambiato quattro chiacchere ed atteso l’arrivo di qualche ritardatario ci siamo avviati in gruppo (17 Silver Wing) e a velocità moderata (la classica passeggiata) verso Bolsena.

A Bolsena, in piazzale Dante Alighieri, abbiamo posteggiato i nostri mezzi uno di fianco all’altro attendendo l’arrivo delle Frecce Toscane, un gruppo d’amici provenienti da varie località della Toscana.

I Silver Wing schierati in piazza a Bolsena

I Silver Wing schierati in piazza a Bolsena

Dopo i saluti di rito abbiamo ripreso i nostri mezzi, diventati nel frattempo 23, ed abbiamo proseguito verso la località Casone di Pitigliano percorrendo delle strade con molti tornanti dove ho potuto apprezzare la manegevolezza del Silver Wing che, nonostante la sua mole, si comporta egregiamente anche in curva.

I Silver Wing posteggiati al Ristorante Belvedere di Casone - Pitigliano

Gli scooters posteggiati nel parco del ristorante Belvedere

Nel ristorante Belvedere, tra una battuta e l’altra, ho gustato un pranzo a base di:

  • antipasto
  • pici all’aglione (un tipo di pasta antica lunga e grossa, come gli strozzapreti, fatta solo di farina, acqua e sale e condita con un sughetto semplice preparato con pomodoro, aglio e peperoncino)
  • fettuccine ai funghi porcini
  • arrosto misto alla brace (salsiccia, braciola e spuntatura di maiale)
  • patate fritte
  • insalata
  • dolce
  • spumante
  • caffè
  • ammazzacaffè
  • Il tutto annaffiato con vino bianco e rosso di Pitigliano.

Terminato il pasto e dopo i saluti di rito ci siamo separati in vari gruppetti in funzione delle destinazioni per il ritorno verso casa.

L’esperienza mi ha veramente entusiasmato ed aspetto con ansia la prossima occasione per fare un’altra bella gita con il mio Silver Wing. Ero curioso di controllare i consumi dello scooter e sono rimasto sorpreso: 19,16km con un litro di benzina! Considerando che al ritorno da Viterbo fino a casa ho incontrato un traffico pazzesco non mi sembra così male.

Un grazie a tutti gli amici del Silver Wing Club Italia per l’accoglienza che mi hanno riservato Silver Wing Club Italia

La mappa della gita