Sciachimisti

Sciachimisti è un nuovo termine che si sta rapidamente diffondendo nel web italiano.

Non so da chi sia stato coniato, ma ormai viene usato un po’ da tutti per identificare i sostenitori della teoria delle scie chimiche (in inglese chemtrails) su di cui ho già scritto qualcosa pochi giorni dopo averle "scoperte".

Riparlo di questo argomento mal volentieri, sono infatti convinto che chiunque abbia un briciolo di cervello insieme ad elementari conoscenze scientifiche o voglia d’informarsi sia in grado di capire che le scie chimiche sono soltanto una colossale bufala creata ad arte per far girare un certo tipo di "business".

Ma torniamo a noi e vediamo di conoscere meglio questi soggetti che, imperversando sul web, in televisione e sui giornali, diffondono l’ennesima follia complottistica con lo scopo apparente (quello vero è un altro, lo svelerò alla fine Il vero scopo degli sciachimisti ) di vendere libri, Dvd e gadget vari a sprovveduti e creduloni acquirenti.

CHI SONO

In genere gli sciachimisti nutrono dubbi su tutto e sono affascinati dal "mistero"; per tali motivi partecipano attivamente a tutte le discussioni riconducibili al complottismo che, com’è noto, spazia da teorie strampalate sugli sbarchi lunari, all’11 settembre, agli UFO per finire al morbo o sindrome di Morgellons.

Basta leggere qualche forum o blog (anche questo Purtroppo gli sciachimisti sono arrivati anche qui ) per capire subito che hanno veramente un caratteraccio e che sono molto inclini ad usare toni minacciosi ed offese personali (atteggiamento tipico di chi non ha argomentazioni a supporto delle proprie idee).

In genere non hanno alcuna preparazione scientifica, ne la voglia d’informarsi, tanto che presentano quotidianamente come eventi "strani" effetti atmosferici noti da secoli.
Rispondono a precise domande sempre vagamente ed in genere fornendo links a documentazione riconducibile a loro, oppure a fonti che non c’entrano nulla con la discussione in atto: in poche parole cercano sempre di eludere i quesiti.

Ma la loro caratteristica principale, quella che li identifica in maniera inequivocabile, è l’uso continuativo di due termini:

  • "disinformatore" e
  • "debunker".

Sul primo c’è poco da dire, è la solita storia del bue che da del cornuto all’asino sciachimista disinformatore .
Sciachimisti che non riescono a produrre un solo elemento verificabile a supporto della loro teoria che danno del "disinformatore" a chiunque smantelli le loro ipotesi farneticanti portando valide e riconosciute spiegazioni scientifiche (quindi un debunker).

Il secondo termine “debunker” proviene dal verbo “debunk” e letteralmente significa “ridimensionare" o "smascherare"; quindi un debunker "is an individual who strongly believes that certain claims are false, exaggerated, unscientific or pretentious and therefore discredits and exposes them" [testo copiato da Wikipedia]; sul perché lo usino in maniera dispregiativa non ne ho la più pallida idea: forse ha iniziato il primo e poi tutti come pecore gli sono andati dietro Le scie chimiche fanno male (agli sciachimisti) .

CHE COSA FANNO

Devo però riconoscere agli sciachimisti che nel campo della comunicazione sono veramenti bravi Ottimi comunicatori.
Con pazienza cercano informazioni da poter adattare ai lori scopi, spulciano documenti anche vecchissimi alla ricerca di singole frasi da citare nei loro "proclami" e soprattutto mantengono sempre viva l’attenzione sull’argomento seguendo il motto: nel bene o nel male, purché se ne parli.

Quando non trovano materiale adatto ai loro scopi non si fanno scrupoli e "taroccano" quello disponibile (non riconoscono il copyright) con il solo scopo di creare video e foto ad alto impatto visivo che poi distribuiscono utilizzando canali come Youtube o Flickr infischiandosene altamente del ridicolo a cui si sottopongono tutte le volte (praticamente sempre) che vengono pizzicati.

La loro forza consiste infatti solo nella capacità di "fare breccia", nell’inculcare il dubbio nella massa delle persone che, specie in Italia, purtroppo ha conoscenze scientifiche veramente insufficienti tanto che "abbocca" a qualsiasi cosa venga presentata dai media Che pena, abboccano agli sciachimisti .

Ovviamente, così facendo, si espongono a critiche e smentite giornaliere, ma se ne fregano e continuano imperterriti per la loro strada ben coscienti che quello che conta (perché rimane impresso nella mente della gente) è la "notizia", e non la smentita.

Ma come possono evitare i commenti negativi ai loro lavori? Facile: siccome è tutta gente che mal sopporta i confronti democratici, applicano la censura preventiva. Provate ad inserire un commento negativo ad un loro filmato o blog: non vi sarà permesso perché ….. "La moderazione dei commenti è stata attivata. Tutti i commenti devono essere approvati dall’autore" [copiato da un loro blog].

Volutamente non ho inserito link ad esempi; chi è interessato a verificare quanto affermo non avrà difficoltà a trovarli.

PERCHÈ SOSTENGONO LA TEORIA DELLE SCIE CHIMICHE

La cosa più preoccupante sono però i motivi che li spingono a sostenere simili strampalate teorie.
Oltre a vendere libri, giornali, Dvd, talismani e simili il loro stimolo principale è la necessità di apparire, di diventare dei guru nel loro campo, di avere dei seguaci.

Sono arrivati ad inventarsi un progetto supersegreto farlocco per controllare il clima terrestre solo per ricavarsi quello spazio che nella vita comune non sono riusciti a trovare.

A questo servono le "scie chimiche"; create dalla mente di qualche paranoico il loro scopo è solo quello di dare notorietà a dei signor "Nessuno".

I risultati del sondaggio sulle scie chimiche

Un commento su "Sciachimisti."

  1. Grazie **SaRdEgNa**.

    Per dirla con G. Courteline: «Passare per idiota agli occhi di un imbecille è una voluttà da fine gourmet.»

    O per dirla con T . Sclavi: «Non prendertela se ti considerano mezzo scemo. Si vede che ti conoscono solo a metà.»

    Non te la sarai mica avuta a male, considerato il nickname che ti sei scelto, perché tra le regole del Credo del Fuffaro c’è anche qulla che recita «usate un sacco di MAIUSCOLE, usatele a caso», vero?

  2. “garofas“, deciditi: fanno le scie o le schifezze le buttano a sacchi? No perché non mi sembra esattamente la stessa cosa: a te sì? E ci riesci a parlare di un argomento senza svicolare in altri?

    No perché se il tuo ragionamento è : «ci sono stati dei complotti in passato, quindi è credibile che qualsiasi complotto sia vero, anzi sicuramente lo è», allora ti rispondo che siccome ci sono stati degli assassini in passato, allora qualsiasi morte può essere un assassinio, anzi sicuramente lo è.

    E ritrattare dopo per aver postato due boiate no, vero? Anzi continui a linkare il video_bufala della KSLA. che ti ho già sbufalato qui e che ti ho già mostrato:

    http://giornidiordinariafollia.blogspot.com/2008/01/il-servizio-della-ksla.html

    Qual è il tuo problema? Non sai leggere o non sai fare una divisione semplice semplice? Oppure non vuoi, appena appena questo demolisce uno dei tuoi precetti di fede? O forse il troppo orgoglio non ti permette di ammettere di aver publicizzato una frescaccia? Ti credi figo e infallibile come Fonzi, che balbettava «Ho sb…, ho sb…, ho sb…» senza però riuscire a dirlo?

    Insomma, siamo alle solite: il complottista di turno non ammette mai i propri errori, e quando viene colto in castagna a propalare balle e fesserie, cambia argomento con nonchalance, come se nulla fosse.

    Te lo dico sinceramente: voialtri fissati col complotto a tutti i costi comincerete a diventare credibili, almeno nelle motivazioni, quando comincerete ad imparare a dire «ho sbagliato». Fino ad allora sarete e sembrerete solo dei ciarlatani di piccolo cabotaggio, sempre pronti a fare i furbi mentendo consapevolmente per accalappiare qualche gonzo di passaggio, per poi cercare di alzare cortine di fumo e far finta di nulla sulle corbellerie dette, al primo avvisaglio di mala parata.

    D’altro canto queste sono regole fondamentali nel «Credo del Fuffaro»:

    http://giornidiordinariafollia.blogspot.com/2008/06/il-credo-del-fuffaro.html

    che a quanto pare non solo conosci a memoria ma cerchi di seguire assai scrupolosamente (in questo caso in particolare stai applicando le regole 4, 5, 6 e 8; aspetto con ansia l’utilizzo delle rimanenti da parte tua).

  3. Ma dai,
    ancora co sta’ balla che si sono persi un sacchetto di cemento 🙂
    Ma possibile che credete a tutto …. spolverizzano cemento per fare tante piccole palline?
    E chissà quante se ne trovano per terra e poi che fanno …. le scopano via?

    E quante tonnellate ne devono spolverizzare per far scomparire un cumuletto? Diciamo 3-4 mila tonnellate? Basta aver usato il cemento una sola volta per avere un’idea delle quantità. E vediamo un po’ … considerando che un B747 porta un carico di 100 tonnellate gli tocca fare da 30 a 40 passaggi per spolverizzare 😉
    Ho la vaga idea che forse gli conviene trovare un sistema migliore 🙂

    Senti, invece spiegami una cosa: perché hai riportato quel vecchio discorso di JFK: che c’entra?

  4. Un’altra fonte inaffidabile: http://www.reuters.com/article/newsOne/idUSL1760049120080617

    27 Aprile 1961 – John Fitzgerald Kennedy
    Hotel Waldorf-Astoria di New York

    Traduzione di Lavinia Pallotta e Maurizio Baiata

    «La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi come popolo ci opponiamo storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete. Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da eccessi di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a giustificare. Non c’è ragione di opporsi al pericolo di una società chiusa imitandone le stesse restrizioni. E non c’è ragione di assicurare la sopravvivenza della nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa. Stiamo correndo un gravissimo pericolo, che si preannuncia con le pressioni per aumentare a dismisura la sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al limite della censura ufficiale e dell’occultamento. Non lo consentirò, fin dove mi sarà possibile. E nessun membro della mia Amministrazione, a prescindere dal suo alto o basso livello, civile o militare, dovrebbe interpretare queste mie parole come una scusa per imbavagliare le notizie, soffocare il dissenso, occultare i nostri errori o negare alla stampa e al pubblico i fatti che meritano di conoscere.

    Chiedo però a ogni editore, a ogni direttore e a ogni giornalista della nazione di riesaminare i suoi stessi parametri e di riconoscere la natura del pericolo che corre il nostro Paese. Solitamente, in tempo di guerra, il governo e la stampa si sono uniti nel tentativo, basato principalmente sull’autodisciplina, di impedire divulgazioni non autorizzate al nemico. In tempo di “chiaro ed effettivo pericolo” i tribunali hanno confermato che persino i diritti garantiti dal Primo Emendamento debbano sottomettersi alla necessità pubblica di sicurezza nazionale.

    Oggi non è stata dichiarata alcuna guerra e, per quanto violento possa essere lo scontro, potrebbe non essere mai dichiarato nel modo tradizionale. La nostra qualità della vita è in pericolo. I nostri nemici dichiarati proliferano in tutto il globo. La sopravvivenza dei nostri amici è in pericolo. Tuttavia, non è stata dichiarata alcuna guerra, nessun esercito ha oltrepassato un confine, nessun missile è stato lanciato. Se la stampa aspetta una dichiarazione di guerra prima di imporsi l’autodisciplina delle condizioni di guerra, posso solo dire che nessuna guerra ha mai rappresentato una minaccia più grande alla nostra sicurezza. Se state aspettando un “reale ed effettivo pericolo”, posso solo dire che il pericolo non è mai stato più reale e la sua presenza non è mai stata più incombente.

    È necessario un cambiamento di punto di vista, di tattiche, di finalità – da parte del governo, della gente, di ogni uomo d’affari o leader sindacale e di ogni giornale. Poiché siamo osteggiati in tutto il mondo da una cospirazione monolitica e spietata che si avvale principalmente di mezzi occulti per espandere la propria sfera di influenza attraverso l’infiltrazione piuttosto che l’invasione, la sovversione piuttosto che le elezioni, l’intimidazione piuttosto che la libera scelta, la guerriglia notturna piuttosto degli eserciti diurni. È un sistema che ha investito molte risorse umane e molti materiali nella costituzione di una macchina efficientissima e perfettamente oliata che combina operazioni militari, diplomatiche, d’intelligence, economiche, scientifiche e politiche.

    I suoi preparativi non vengono resi pubblici, ma occultati. Ai suoi errori non vengono dedicati i titoli di testa, ma vengono nascosti. I dissidenti non sono elogiati, ma messi a tacere. Nessuna spesa viene messa in questione, nessuna indiscrezione pubblicata, nessun segreto svelato. In poche parole, la Guerra Fredda viene portata avanti con una disciplina di guerra che nessuna democrazia si augurerebbe o desidererebbe mai di eguagliare. Ciò nonostante, ogni democrazia riconosce le restrizioni necessarie alla sicurezza nazionale e resta da stabilire se tali limitazioni debbano essere osservate più rigorosamente nel caso di un attacco di questo tipo, come anche di una reale invasione…

    Forse non ci sono consigli da dare. Forse non c’è risposta al dilemma che una società libera e aperta deve affrontare in una guerra fredda e segreta. In tempo di pace, qualsiasi discussione a riguardo e ogni conseguenza, sono dolorose e senza precedenti. Ma questo è un’epoca di pace e di pericolo che non ha precedenti nella storia. È dalla natura senza precedenti di questa sfida che nasce il vostro secondo obbligo, un obbligo che condivido. È nostro obbligo informare e mettere in guardia il popolo americano – per essere certi che conosca e comprenda tutti i fatti che deve sapere: i pericoli, le prospettive, le finalità del nostro programma e le scelte da affrontare…

    Ai vostri giornali non chiedo di sostenere l’Amministrazione, chiedo invece il vostro aiuto nel fondamentale compito di informare e mettere in guardia il popolo americano. Nutro infatti un’assoluta fiducia nella risposta e nella fedeltà dei nostri cittadini a condizione che siano completamente informati. Non solo non potrei soffocare le voci di dissenso fra i vostri lettori, le auspico. Questa Amministrazione vuole essere trasparente nei propri errori, perché, come disse un saggio: «Un errore non diventa madornale finché non rifiuti di correggerlo». Vogliamo assumerci la piena responsabilità dei nostri errori e auspichiamo che voi li indichiate quando manchiamo noi di farlo. Senza dibattito, senza critica, nessuna Amministrazione e nessun Paese può avere successo come nessuna repubblica può sopravvivere. È questo il motivo per cui il legislatore ateniese Solone definì un crimine per ogni cittadino rifuggire dal dibattito. Ed è questo il motivo per cui la nostra stampa era protetta dal Primo Emendamento – l’unica attività in America specificamente protetta dalla Costituzione, che non serve per divertire e intrattenere, per enfatizzare il triviale e il sentimentale, o semplicemente per “dare al pubblico ciò che vuole”, ma per informare, risvegliare, per riflettere, riconoscere i nostri pericoli e le nostre opportunità, segnalare le nostre difficoltà e le nostre scelte, per guidare, plasmare, istruire e a volte persino per fare infuriare l’opinione pubblica. Questo significa maggiore attenzione e maggiore analisi delle notizie internazionali, perché non c’è più nulla di lontano ed estraneo, ma tutto è vicino e ci riguarda. Significa fare più attenzione al capire le notizie e al perfezionarne la divulgazione. E significa che il governo, ad ogni livello, deve onorare il proprio dovere di fornire più informazioni possibili al di fuori dei più stretti limiti della sicurezza nazionale, e questo intendiamo farlo. All’inizio del Diciassettesimo Secolo Francis Bacon commentò tre recenti invenzioni che stavano cambiando il mondo: la bussola, la polvere da sparo e la stampa. Ora che i legami tra le nazioni tracciati all’inizio dalla bussola ci hanno resi tutti cittadini del mondo, le speranze e le minacce del singolo sono diventate le speranze e le minacce di tutti noi. I tentativi di vivere insieme, l’evoluzione della polvere da sparo fino agli estremi ha messo in guardia l’umanità sulle terribili conseguenze di un fallimento. Ed è quindi alla stampa, biografa delle imprese dell’uomo, custode della sua coscienza, foriera delle sue notizie, che ci rivolgiamo per avere forza e sostegno, fiduciosi che con il vostro aiuto l’uomo diventerà ciò per cui è nato: libero e indipendente».

  5. L’ho chiesto in decine di forum ed a varie persone senza MAI ricevere risposta: perché è necessario lasciare delle scie visibili da chiunque, quando è possibile spargere bario, argento, alluminio, virus e batteri vari senza farsi vedere?

    E che fine fanno virus e batteri una volta che hanno attraversato un motore? Resisteranno alle pressioni ed alle temperature che ci sono la dentro? Non gli farà male la centrifugatina che ricevono?

    Ma non è più facile spargere queste sostanze usando un normale ugello così non se ne accorge nessuno?
    Forse bisogna per forza miscelarli con l’acqua?
    E a che scopo?
    Solo per lasciare una bella scia in modo che tutti quelli che guardano il cielo possono dire …. ecco le scie chimiche!

    Basta porsi queste semplici domande per capire che tutta la strampalata teoria è solo aria fritta.

    P.S.: le fictional representations, quando create ad arte per manipolare la realtà si chiamano volgarmente “video taroccati” 😉 .
    Nella documentazione degli sciachimisti NON c’è mai citata né una fonte affidabile, né autorevole; ma solo impostori che si spacciano per ingegneri, studenti per laureati e medici radiati dall’ordine.
    Comunque ognuno è libero di credere a quello che vuole; se le vicende di Vanna Marchi o di Mamma Ebe non vi hanno insegnato nulla …. pazienza.

  6. Pur citando le fonti più autorevoli ed affidabili, possono sempre essere documenti “fictional representations”, oppure possono esser banali “bufale”, o “filmati in cui non si vede un bel niente”.
    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

  7. L’hai detto tu, mica io 🙂

    Quello che penso di quel signore non posso scriverlo,
    altrimenti mi becco una denuncia 🙁

    Il video che continui a postare (come tutti quelli prodotti da Tankerenemy, cioè Straker) è stato già sbugiardato da molto tempo; è la solita bufala.
    Mi dispiace, ma sulle scie chimiche fino ad oggi voi sciachimisti non siete riusciti a produrre nulla, ripeto niente … lo zero assuluto. Solo balle, bugie foto taroccate e filmati in cui non si vede un bel niente.

    Aspetto ancora una risposta alle domande che ti ho fatto nel messaggio del 30 maggio quando hai inserito i link a quei brevetti per eliminare gli uragani con un po’ di gelatina.

    P.S.: se vuoi inserire 1 link sul tuo nome ti devi registrare 😉

  8. La licenza media è un titolo di studio più alto rispetto alla media degli attuali elettori italiani.
    Infondo me l’aspettavo un battuta di cattivo gusto sul titolo di studio dell’Onorevole Brandolini.
    Forse i signori di RTL, la televisione tedesca, hanno un titolo di studio più consono?

    http://uk.youtube.com/watch?v=GViEXgPeFu4

  9. Caro Brag, speriamo che tu abbia ragione: se le nuvole che alcuni aerei formano passandoci sopra la testa non fossero tossiche e pericolose allora avremmo un problema in meno di cui preoccuparci.

    Comunque se ne parla di nuovo in questi giorni alla Camera Dei Deputati:

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00280
    Primo firmatario: BRANDOLINI SANDRO
    Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
    Data firma: 05/06/2008

    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=658&stile=6&highLight=1

  10. Ciao Saccente1,

    si, è il solito ricercatore-studioso indipendente che non avendo nulla da fare tutto il giorno va in giro per il web facendo il fake e/o il troll per pubblicizzare i suoi siti spazzatura. L’ho identificato subito, ma siccome pensa di un essere furbo (si spaccia per un cracker) ha continuato anche in altri post pensando che gli bastasse cambiare IP per passare inosservato.
    Come avrai letto ho provato a spiegarglielo, ma siccome è “duro di capoccia” adesso mi limito a cancellargli i commenti “pseudo-anonimi”: l’ultimo metodo che applico sembra averlo capito … lui impiega ½ minuto per scrivere il commento, io un decimo di secondo a cancellarglielo … e così viviamo felici e tranquilli 🙂

  11. Scusate, ma vedo all’inizio del topic che qualcuno ha scritto una frase spacciandosi per me!!

    Primo: il mio nick è Saccente1, non saccente.

    Secondo: le scie chimiche NON esistono, sono solo una spudorata bufala ai danni dell’aviazione civile.

    Terzo: colui che si è spacciato per me facendo finta di essere un “pilota pentito” è solo un CIALTRONE, e glielo dico in faccia senza tanti convenevoli.

    Quarto: lo ripeto, questa storia delle scie chimiche è una cretinata bella e buona.

    Saccente1 – FO Airone A320

  12. Ciao garofas, ti rispondo nello stesso tuo ordine:
    1/ veramente le scie che diventano nuvole sottili vengono osservate in tutto il mondo e non solo nella provincia di Piacenza.

    2/ Le scie di condensazione purtroppo oggi si formano più spesso di una volta ed i motivi sono noti.

    3/ Il documento che citi fa soltanto delle ipotesi: è da quando è sulla Terra che l’uomo vorrebbe controllare il clima. Ti faccio notare che quel documento è stato sempre "unclassified" e che si tratta di una "fictional representations of future situations/scenarios".
    Posso farti una semplice domanda? Ti sembra possibile che un qualsiasi governo/agenzia esegua operazioni segrete dopo aver resi pubblici i documenti relativi? Non vedi alcuna contraddizione in un simile comportamento?
    Qualsiasi particella rilasciata nell’atmosfera fa male alla salute: su questo credo che siamo tutti d’accordo.
    Io sono convinto che non ci sia nessun controllo del clima (così come inteso dai sostenitori delle teoria sulle scie chimiche), mentre ritengo che esistano da molti anni le tecnologie per mutare le condizioni meteo (ad esempio indurre/evitare la pioggia) in aree limitate.

    4/ Brevetti: chiunque può ottenere un brevetto relativo ad una invenzione (anche strampalata), tutto poi dipende se troverà applicazione. A mio parere ci vuole un bel po’ di fantasia per pensare di trasformare un uragano in una sostanza gelatinosa che precipita a terra senza danni. Hai un’idea di quanto può pesare una nuvoletta, oppure di quanta energia ha un uragano?

    5/ Tu affermi: "come è stato appurato che lo furono nel 1998 ad Espanola, una cittadina ad Ovest dell’Ontario". Puoi per favore citare un riferimento.

  13. Possiamo spesso osservare sull nostre teste (sopra la provincia di Piacenza) delle scie che diventano sottili nuvole.
    Se non si ha tempo o voglia di riflettere queste possono sembra ovvie scie di aerei.
    Se invece si ha tempo e voglia di approfondire al questione, si scopre che le normali scie di condensazione degli aerei a reazione si manifestano solo in particolari circostanze ed altri modi, sicuramente non in modo cosi invadente come vediamo sui nostri cieli.
    Per chi conosce l’inglese, la chiave di tutto è un documento attualmente scaricabile dal sito http://csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf
    E’ da notare che si tratta di una sezione del sito della aeronautica militare statunitense (www.af.mil)
    Per chi sà l’inglese il documento risulta facilmente leggibile in quanto sembra fantascienza, è appassionante.
    Il documento tratta le modalità di controllo del clima, ovvero come ottenere un controllo totale del tempo metereologinco entro l’anno 2025 (il documento è del 1996).

    Si parla di diffusione di speciali polveri fini (nell’area di 200Km quadrati) per inibile o stimolare le precipitazioni.
    Tralasciando le considerazioni sull’opportunità di usare il clima per motivazioni civili e militari, la cosa interessante è quale sia l’impatto della distribuzione aerea delle particelle per il controllo climatico sulla salute vegetale, animale e umana (soprattuto umana).
    Ci sono brevetti internazionali che spiegano la metodologia adottata:

    Brevetto 6315213
    http://www.google.com/patents?id=CY4HAAAAEBAJ&dq=6315213

    Brevetto 4686605
    http://www.google.com/patents?id=1aU4AAAAEBAJ&dq=Bernard+J.+Eastlund

    Ipotizzando che questi metodi di controllo del clima non siano stati ancora utilizzati in Italia (come è stato appurato che lo furono nel 1998 ad Espanola, una cittadina ad Ovest dell’Ontario) è da chiedersi come potremmo fare un giorno ad accorgerci se qualcuno stia testando il controllo climatico sulle nostre teste o meno.

  14. Ciao Brag, vedo che hai avuto numerose visite sciecOmiciste, he he.
    Ogni tanto vengo a farti visita pure io 🙂
    A presto Luciano

    Denis

  15. Salve, a me la questione delle scie chimiche sta preoccupando molto…
    ma non perché mi preoccupino le innocue scie di condensazione degli aerei.
    Mi preoccupa che così tanta gente possa credere a delle baggianate simili.
    E’ incredibile….

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