Irlanda in moto

Ebbene si, quest’anno finalmente sono riuscito a fare un bel giro in moto in Irlanda per visitare i tratti più suggestivi della Wild Atlantic Way, un percorso stupendo di 2500 km che si snoda lungo la costa occidentale dell’Irlanda.

Le “Southern Peninsulas” a mio parere è la zona più interessante della Wild Atlantic Way per cui avevo pensato di sostare diversi giorni nell’area per poi puntare verso nord lungo “The Cliffs Coast” che merita sicuramente una visita anche solo per ammirare “The Cliffs of Moher”; ma perché non fare un salto nel Donegal, altra regione dove è possibile godere della vista di paesaggi veramente incantevoli?

Questo era il mio programma di massima!

Per raggiungere l’Irlanda avevo deciso di utilizzare un traghetto dalla Francia che ho prenotato con larghissimo anticipo – approfittando di consistenti sconti – visto che offrono la possibilità di cancellare la prenotazione senza penalità fino a 24h prima della partenza (Stena Line) fissata da Cherbourg per il 5 giugno con rientro da Rosslare il 15 giugno.

Dopo qualche tempo un amico ha deciso di unirsi a me, e così abbiamo concordato d’incontrarci a Rosslare in quanto lui, avendo altre necessità, avrebbe raggiunto l’Irlanda in aereo ed utilizzato una moto noleggiata sul posto.

Sono abbastanza ben attrezzato per andare in moto, ma viste le condizioni meteo che avrei incontrato in Irlanda prima di partire ho acquistato un paio di pantaloni laminati in GoreTex e guanti waterproof da utilizzare insieme ad una vecchia giacca laminata che possiedo da quasi 10 anni … e mai decisione fu più azzeccata perché l’abbigliamento che ho indossato s’è rivelato perfetto in quanto ho trovato temperature sui 10-15° con frequenti acquazzoni.

Questo è stato il primo lungo viaggio (poco più di 7.000 km) che ho fatto con la mia BMW R1200RT LC, moto che si è rivelata veramente perfetta per questo tipo d’impiego.

Il viaggio day-by-day


2 giugno

Partenza alle 6:30 e percorrendo solo autostrade sono arrivato fino a Susa (TO) da dove poi ho deviato per la Francia via il Colle del Moncenisio e proseguito fino a Chambéry su strade secondarie.

Nel tardo pomeriggio passeggiata per il centro di Chambéry, ma era tutto desolatamente chiuso. Ho pernottato nell’ottimo Hotel Kyriad Chambéry Centre.

3 giugno

Giornata dedicata al trasferimento nella Loira con visita al Castello di Chambord che non m’è piaciuto: struttura imponente, ma non ben mantenuta e con le stanze decisamente spoglie.
Il castello di ChenonceauNon ho dedicato molto tempo a questo castello ed ho preferito proseguire per il Castello Di Chenonceau che invece mi ha veramente colpito per la sua bellezza e l’eccezionale stato di conservazione e manutenzione! E poi ha dei giardini bellissimi nei quali ho passeggiato ammirando le varietà di fiori e piante trattenendomi fino a pochi minuti prima della chiusura.

Terminata la visita del Castello Di Chenonceau ho continuato per Azay-le-Rideau, deliziosa cittadina dove avevo prenotato per 2 notti nell’accogliente Hôtel Val de Loire. Ho cenato in un ristorante che mi è stato suggerito dal proprietario dell’hotel, persona molto simpatica e gentile.

4 giugno

Avevo preparato un giro per visitare l’area di Tours. Mi sono diretto prima verso la cittadina di Lavardin che viene classificata come uno dei più bei villaggi francesi e dove sono presenti i resti di un castello medioevale.

Ho poi percorso piacevoli strade secondarie poco trafficate per raggiungere il Castello Di Saumur, altra stupendo edificio realizzato su una collina dalla quale è possibile ammirare un lungo tratto del fiume Loira.

Rientrato abbastanza presto in albergo ho dedicato il resto della giornata camminando per le vie di Azay-le-Rideau alla scoperta di tanti angoli veramente incantevoli.

Un angolo di Azay-le-Rideau

5 giugno

Alle ore 21:00 mi attendeva il traghetto a Cherbourg, e durante il trasferimento in Normandia avevo programmato la visita di Mont Saint-Michel.

Veduta di Mont Saint-MichelGrazie alle strade molto scorrevoli, veloci e senza pedaggio a mezzogiorno ero già al parcheggio di Mont Saint-Michel (molto ben organizzato) dove ho lasciato la moto per continuare a piedi verso l’isolotto roccioso percorrendo il nuovo ponte/passerella realizzato qualche anno fa: a piedi ci vogliono circa 50 minuti, ma è veramente piacevole; se invece non si vuole camminare è disponibile un servizio bus navetta gratuito.

L’abbazia è molto bella, e dall’alto è possibile ammirare la magnifica baia che la circonda con il caratteristico paesaggio creato dalle più grandi maree dell’Europa continentale.

Ripresa la moto mi sono diretto verso Cherbourg e lungo il percorso ho incrociato molti mezzi e persone che partecipavano alle manifestazioni per il 75° anniversario dello sbarco in Normandia; ho avuto qualche problema a fare rifornimento perché alcune uscite della superstrada erano state momentaneamente chiuse e c’erano lunghe file nei pochi distributori disponibili.

Arrivato nel terminal ferry di Cherbourg ho fatto il check in, e poi imbarco, cena a bordo ed alle 21 l’inizio della traversata che si è svolta senza problemi con mare calmo e tempo buono.

6 giugno

Il traghetto ha approdato a Rosslare in orario e le operazioni di sbarco si sono svolte celermente, per cui alle 15:30 ero già fuori dal porto dove mi sono incontrato con il mio amico Emilio proveniente da Dublino.
Quattro chiacchiere di saluto, e poi ci siamo diretti verso Youghal, cittadina dove avevamo deciso di pernottare prima d’iniziare la “vera” visita dell’Irlanda.
Ho incontrato qualche difficoltà con la guida a sinistra, ma per fortuna Emilio – che ha vissuto in Irlanda – mi precedeva e così mi è bastato seguirlo per abituarmi.

La prima impressione che ho avuto dell’Irlanda è stata ottima: cittadine tranquille e ben curate, strade non molto grandi, ma in ottimo stato, traffico ordinato … insomma, un paese veramente gradevole!

A Youghal abbiamo pernottato presso il The Old Imperial Hotel, struttura ubicata in centro e dotata di parcheggio.

7 giugno

Avevamo in programma un giro abbastanza lungo, e così siamo partiti presto procedendo speditamente nell’entroterra verso Cork per poi deviare verso il mare ed iniziare la visita di baie, promontori e piccolissimi agglomerati di case veramente incantevoli.
Dopo aver percorso le prime strettissime stradine asfaltate, tutte caratterizzate da una striscia di erba al centro perché non calpestato dalle ruote delle macchine, ed ammirato gli stupendi paesaggi di Mizen Head e Sheeps Head ci siamo diretti verso Killarney, cittadina che avevamo scelto come “base” e dove c’era ad attenderci un confortevole appartamento.

Killarney (in irlandese Cill Airne) è una cittadina veramente accogliente; importante centro del Kerry è un polo turistico ubicato in posizione strategica per la visita delle tante attrazioni naturali vicine, come ad esempio il famoso Ring of Kerry. La scelta di pernottare a Killarney s’è rivelata veramente azzeccata per la sua posizione, ma anche perché l’appartamento dove abbiamo soggiornato era centrale, dotato di tutti i servizi, e vicinissimo a pub, ristoranti, supermercati etc … in poche parole perfetto!

8 giugno

In questa giornata s’è unito a noi Tom, un simpatico motociclista irlandese che c’ha guidato lungo le bellissime strade di due penisole del sud-ovest dell’Irlanda: Dingle e Iveragh, quest’ultima percorsa per un lungo tratto dalla strada circolare che parte da Killarney: the Ring of Kerry.
La gita in queste due grandi penisole meridionali forse è stata la più emozionante perché dopo ogni curva ci attendevano panorami mozzafiato con vedute veramente indimenticabili.

Uno stupendo panorama irlandese

9 giugno

Abbiamo effettuato un giro nella zona a nord di Killarney, ma complice anche il meteo non buono la giornata s’è rivelata sicuramente la meno interessante di tutto il viaggio 😕

10 giugno

Siamo tornati nella bella penisola di Iveragh per esplorare con calma le zone che avevamo saltato nella precedente gita. Un’altra fantastica giornata che ci ha consentito di scoprire posti incantevoli poco frequentati perché lontani dal famoso “Ring of Kerry”.

Luoghi stupendi d'Irlanda

11 giugno

Abbiamo visitato Beara, che è la penisola centrale ubicata tra la grande penisola di Iveragh e quella di Sheep’s Head. Molto bella, è percorsa da un tratto di strada litoranea molto stretta e panoramica conosciuta come Ring of Beara.
Per visitare questa parte dell’Irlanda è bene non programmare tappe molto lungo perché le strade, nonostante siano in buone condizioni, sono molto strette e non consentono medie elevate. In molti tratti quando si incrocia un altro veicolo è necessario fermarsi e spesso al centro della carreggiata, nella zona non calpestata dai pneumatici, cresce dell’erba con diventa molto scivolosa quando bagnata (praticamente sempre, visto il meteo che c’è in Irlanda 😉 )

12 giugno

Terminata la visita delle penisole meridionali è arrivata – purtroppo – l’ora di lasciare Killarney per dirigersi verso nord. Sulla via in direzione di Galway ci cono le Cliffs of Moher, scogliere famosissime dove una fermata è d’obbligo.
Capelli al vento a Cliff of Moher ROTFLLa mattina raggiungiamo rapidamente Tarbert per prendere il traghetto che in pochi minuti ci porterà a Killimer facendoci risparmiare un lungo giro intorno al fiordo / estuario del fiume Shannon.

Una volta sbarcati procediamo lungo la costa, sempre bellissima, verso Cliffs of Moher dove arriviamo per l’ora di pranzo. La visita richiede un paio d’ore ed è necessario camminare parecchio, ma il sito è veramente bello e se si ha la fortuna di trovare tempo buono si possono ammirare panorami veramente indimenticabili.

Abbiamo pernottato e cenato nell’ottimo Coach House Hotel di Oranmore, una caratteristica cittadina vicinissima a Galway.

13 giugno

Il giardino dell'abbazia di KylemoreGiornata di trasferimento verso la Contea di Donegal effettuato sempre seguendo il percorso – mai noioso – della Wild Atlantic Way con una lunga sosta dedicata alla visita dell’abbazia di Kylemore e dell’annesso enorme, magnifico, e curatissimo giardino.

Pernottamento a Sligo nel River Side Hotel e cena in uno dei tanti pub della zona.

 

14 giugno

Avevamo programmato un giro per visitare una parte del Donegal ed in particolare arrivare a Bunglass Point, un punto panoramico non molto famoso, ma con vedute paragonabili – se non migliori – a quelle di Cliffs of Moher.

Nota: a volte sulle strade molto strette che portano ai punti panoramici sono presenti dei cancelli sempre rigorosamente chiusi. Questi cancelli servono solo per non far allontanare il bestiame ed è permesso aprirli momentaneamente per passare con i veicoli ed evitare così di fare lunghe camminate a piedi. Bunglass Point è uno di questi, e se non si legge con attenzione il cartello (c’è scritto solo di mantenere il cancello sempre chiuso, e non che è vietato l’accesso) si rischia di parcheggiare l’auto o la moto molto lontano per poi dover percorrere vari chilometri di strada in salita a piedi.

Come sempre abbiamo seguito la costa e la segnaletica (cartelli presenti ovunque, e con indicazioni molto chiare) della Wild Atlantic Way per raggiungere Bunglass Point dove abbiamo sostato a lungo, e poi Malin Beg Beach, una bellissima spiaggia che merita sicuramente una visita.

Il giorno successivo io avevo il traghetto da Rosslare per Cherbourg, mentre il mio amico il volo per l’Italia, e quindi era arrivato il momento di fare con calma strada verso sud.
Abbiamo trovato un B&B a Belturbert che abbiamo raggiunto sotto la pioggia con un cielo che nel frattempo si era fatto decisamente minaccioso dopo una splendida mattinata di sole.

Nota: il meteo in Irlanda è estremamente variabile e le condizioni cambiano in modo repentino; gustatevi il breve video che segue:

15 giugno

È arrivato il momento dei saluti; dopo colazione io mi sono diretto verso Rosslare mentre il mio amico ha proseguito per Dublino su un percorso diverso e meno diretto.

Nel primo pomeriggio mi sono imbarcato, e poi la lunga traversata verso Cherbourg

16 giugno

Sbarcato poco dopo l’ora di pranzo ho percorso la tratta Cherbourg > Lione utilizzando le ottime autostrade francesi. Prima di partire avevo attivato il Telepass Europa e così non ho avuto neanche la rottura di scatole di dovermi fermare nelle frequenti stazioni per il pagamento del pedaggio.
A Lione ho pernottano in un Ibis a nord della città e cenato in un buon ristorante adiacente.

17 giugno

Sveglia molto presto e dopo una veloce colazione alle 6:30 ero già in autostrada. Sono arrivato a casa verso le 16:30 dopo aver percorso poco più di 1000 km di autostrada e senza incontrare, per fortuna, traffico o rallentamenti.

 

NOTA: le tracce in formato .gpx del mio viaggio in moto in Irlanda sono liberamente scaricabili da questo link.


Il video:

Le foto:

Tutte le foto sono disponibili su Flickr, anche per il download  😉

In Spagna per la Rider 1000

Insieme ad alcuni amici ho partecipato alla fine di maggio alla Rider 1000, una manifestazione che da qualche anno si svolge sulle belle strade della Catalunya, e che consiste nel percorrere 1000 km in un tempo massimo di 22 ore.

Per permettere la partecipazione anche a piloti “meno resistenti” (come il sottoscritto) nell’ambito dello stesso evento vengono organizzate anche la Rider 500 che prevede una tempo max di 11 ore, e la Rider 300 da completare in 7 ore (medie orarie inferiori quindi a 50 km/h).

Il luogo di partenza e di arrivo è Manresa, una cittadina che si trova a circa 60 km da Barcellona, e quindi nel cuore della Catalunya.

Io ho preso parte alla Rider 500: mi piace andare in moto, ma non me la sono sentita di guidare per più di 14 ore, e poi ho problemi alla vista e preferisco non guidare di notte.

Abbiamo fatto base Castellbell i el Vilar nella bella e confortevole struttura Mas del Puig dove avevamo a disposizione il grande appartamento del Mirador dal quale si gode di una vista eccezionale sulle vicine cime del Montserrat.

Mercoledì 24 maggio

Da Genzano di Roma a La Spezia dove sono stato ospite a casa del mio amico “Pinguino”. Solita autostrada ed Aurelia; nulla di particolare eccetto il fatto che andando molto piano ho rischiato di addormentarmi!  🙁

Giovedì 25 maggio

La Route des CretesTrasferimento a Marsiglia dove insieme agli altri amici del gruppo si era deciso di pernottare.

Mi sono incontrato appena fuori La Spezia con Gianni per dirigerci verso il confine a Ventimiglia. Poco dopo Genova ci siamo uniti a Paolo e Renato provenienti da Milano, ed insieme abbiamo continuato il viaggio su bellissime strade secondarie percorrendo anche la Route des Crêtes, una strada panoramica stupenda che si trova a sud-est di Marsiglia.

Siamo arrivati nell’hotel Premiere Classe Marseille Centre di Marsiglia verso le 19:00 dove abbiamo trovato gli altri due componenti del gruppo, Osvaldo e Massimo, che per impegni di lavoro erano arrivati a Marsiglia autonomamente.

Venerdì 26 maggio

Da Marsiglia a Manresa dove dovevamo arrivare prima delle 20:00 per completare le operazioni d’iscrizione.

Causa un ponte festivo ed il tempo splendido c’era un grande traffico sulle strade francesi (specie verso il mare) con numerosi ingorghi, e così non è stato possibile percorrere l’itinerario programmato. Abbiamo perciò preferito continuare sulle autostrade fino a destinazione.

Arrivati a Manresa abbiamo facilmente raggiunto la grande area (un centro sportivo) sede della manifestazione per ritirare i gadget, il “passaporto” (dove sono stati apposti i timbri dei punti di controllo) ed un braccialetto d’identificazione.
Veramente ottima l’organizzazione della manifestazione: nulla lasciato al caso!  🙂

Dopo esserci rinfrescati e riposati ci siamo spostati nella vicina masseria Mas del Puig per prendere possesso dell’alloggio, scaricare i bagagli e fare una doccia; e poi abbiamo cenato tutti insieme in un ristorante all’ingresso del paese Castellbell i el Vilar che ci era stato consigliato.

La veduta dal Mas del Puig

Sabato 27 maggio

È il giorno della Rider … e siamo stati costretti a dividerci  🙁

La partenza della Rider 500E si, perché per la Rider l’orario di partenza viene stabilito in base al numero d’iscrizione. E poiché (specie per la Rider1000) è importante partire presto, quando vengono aperte le iscrizioni (in genere alle 00:00 di un certo giorno) il server del sito viene preso d’assalto e spesso non è possibile collegarsi per effettuare l’iscrizione.

Massimo che, non era riuscito ad iscriversi prima che venisse raggiunto il numero massimo di partecipanti alla 1000, per fortuna è stato successivamente ripescato in sostituzione di un rinunciatario che aveva il numero 8, mentre gli altri amici erano riusciti a farlo solo poco prima che le iscrizioni venissero chiuse ed avevano numeri di partenza intorno al 700.

Io partecipando alla Rider 500 ed avendo il numero 843 sarei partito intorno alle 10:30, e quindi ben dopo di loro.

Tanto per avere un’idea dei numeri alla Rider di quest’anno si sono iscritte 2500 persone: 853 alla Rider1000, 1419 alla Rider500 e 228 alla Rider300.

Le partenze sono avvenute al ritmo di 6 piloti ogni minuto

Massimo è partito prestissimo, intorno alle 6:00; Paolo, Renato, Gianni ed Osvaldo verso le 7:30, ed io alle 10:30

È stata veramente una bella esperienza perché seguendo il percorso suggerito ho scoperto dei luoghi suggestivi guidando quasi sempre su strade secondarie dall’asfalto perfetto.

Uno dei panorami della Rider 500

E poi mai affollamento; ovviamente si incontrano altri motociclisti, ma siccome l’unico vincolo sono i punti di controllo dove far timbrare il “passaporto”, mentre si guida non si procede mai in gruppo.

Mi sono fermato brevemente varie volte, ed ho fatto la sosta pranzo verso le 14:30; ho completato il percorso verso le 19:30 impiegando così 9 ore in totale. All’arrivo è stato posto l’ultimo timbro a certificare il completamento del percorso, e poi mi è stata consegnata la foto ricordo, una spilletta ed un adesivo che ho subito applicato sulla moto.

La foto ufficiale della mia partecipazione

Massimo, che ha viaggiato anche lui da solo, ha finito poco prima delle 20:00 percorrendo per un errore ben 1160 km 😕 , mentre l’altro gruppo di amici ha terminato verso le 4:00 del mattino … ma si sono fermati per un lauto pranzo a base di paella, spuntini vari e cena!

Tornando alla masseria dove alloggiavamo ho deciso di fermarmi per cenare all’aperto in una tipica trattoria mangiando benissimo e spendendo una sciocchezza, poi una bella doccia e quindi il meritato riposo visto che la giornata era stata lunga e faticosa.

Domenica 28 maggio

Trasferimento a Valencia.

Un panorama sulla strada per ValenciaSalutati gli amici mi sono avviato verso Valencia, una delle città spagnole che insieme a Saragozza non avevo mai visitato. Prima della partenza avevo consultato una mappa stradale e scelto un percorso identificato come “panoramico” … e mai scelta fu più azzeccata perché ho viaggiato su strade molto belle e scoperto angoli fantastici e poco conosciuti della stupenda terra spagnola.

Valencia? Che dire: un’altra bellissima città spagnola ricca di storia che vale sicuramente la pena di visitare. Ormai la Spagna non mi stupisce più … ci vado a colpo sicuro e me la godo!
Le città sono sempre ordinate e pulite, tutti i servizi pubblici (bus, metro, parcheggi etc) funzionano alla perfezione, c’è poco traffico ed i centri storici sono tutti pedonali!
A mio parere oggi la Spagna è almeno 25 anni avanti rispetto all’Italia, ed il divario continua ad aumentare ogni anno che passa!

Una veduta del centro di Valencia

Lunedì 29 maggio

Ho trascorso gran parte della giornata facendo un lungo giro in moto verso sud su strade secondarie alla scoperta del territorio, ho attraversato dei paesini stupendi, pranzato in una tipica trattoria con i tavoli per strada e fermato in dei bar dove ho potuto sempre scambiare qualche parola con persone estremamente cordiali: ecco, a me piace girare proprio così!

Rientrato a Valencia (ho pernottato nell’ottimo Aparthotel Valencia Rental) sono tornato di nuovo in centro città per terminare la visita. Avevo intenzione di cenare al “Casa Roberto” a base di paella, ma il ristorante era chiuso per riposo settimanale e così mi sono accontentato di un’ottima tagliata in uno dei tanti ristoranti di Plaza del Ayuntamiento.

Martedì 30 maggio

Panorama del territorio attraversato da Valencia a SaragozzaDa Valencia a Saragozza;
uscito da Valencia ho seguito l’autostrada verso Saragozza per poi deviare verso un’area montagnosa dove sono presenti anche numerosi impianti sciistici.
Ho percorso circa 200km di strade bellissime godendo di panorami mozzafiato: non mi aspettavo tanta bellezza! Una natura selvaggia con un alternarsi continuo di gole, dirupi, torrenti con vedute veramente stupende … forse le strade più belle che ho mai percorso in vita mia! Fondo sempre perfetto, eccetto pochi chilometri (comunque asfaltati, ma con qualche buca) dove squadre di operai erano al lavoro per ampliare la carreggiata.

Arrivato a Saragozza, dopo una doccia nell’Hotel Inca (buono, in posizione centralissima, con parcheggio convenzionato a pochi passi), sono uscito per visitare la Cattedrale e gli altri punti d’interesse della città.

Saragozza mi ha deluso; numerosi negozi chiusi per cessata attività, pochi turisti in giro, giardini e strade non a livello delle numerose altre città spagnole che ho già visitato. Ho passato il pomeriggio e la serata passeggiando, ho cenato in un ottimo “all-you-can-eat” che offriva una grande varietà di pietanze spagnole dall’aspetto veramente invitante.

Veduta della piazza di fianco alla Cattedrale di Saragozza

Mercoledì 31 maggio

Avendo prenotato per il ritorno in Italia il traghetto Barcellona > Civitavecchia che parte alle 22:00 circa ho deciso di fare un giro sul lato spagnolo dei Pirenei.

I Pirenei - lato spagnolo

Un’altra giornata magnifica trascorsa percorrendo strade incantevoli che attraversano paesini stupendi … 570 km di pura goduria motociclistica!
La sera l’imbarco nel moderno Terminal Grimaldi del porto di Barcellona, e poi la tranquilla traversata con arrivo in orario a Civitavecchia.

Giovedì 1° giugno

Rientro e subito la solita incazzatura perché un porto come quello di Civitavecchia è una vergogna per un paese civile! Sporcizia, la viabilità pensata da un folle … vabbé, meglio lasciar perdere: solo chi non esce mai dall’Italia non si rende conto dello stato in cui è ridotto il nostro paese!  👿


Tutte le immagini del viaggio in Spagna

Le immagini del viaggio in Spagna per la Rider 1000